Reggio, nuovo episodo della crisi al Comune. Nuove scintille nel centrodestra mentre il centrosinistra chiede la convocazione di un consiglio comunale

Reggio, nuovo episodo della crisi al Comune. Nuove scintille nel centrodestra mentre il centrosinistra chiede la convocazione di un consiglio comunale

Reggio, nuovo episodo della crisi al Comune. Nuove scintille nel centrodestra mentre il centrosinistra chiede la convocazione di un consiglio comunale

giovedì 26 Agosto 2010 - 16:20

Evoluzione politica ancora complessa, Palazzo San Giorgio non riesce a venir fuori dal tunnel della crisi

La crisi politica del Comune di Reggio Calabria continua a caratterizzare gli eventi del mondo politico anche nel giorno della bomba al procuratore Di Landro. L’udc ha diffuso una nota di responsabilità in cui i vertici del partito centrista affermano che «il perdurare della crisi al Comune di Reggio Calabria instaura di fatto una instabilità che indebolisce la città che sta pagando un prezzo altissimo a causa del vuoto politico ed amministrativo delle ultime settimane. Alla luce degli avvenimenti delle ultime ore, con il gravissimo attentato ai danni del Procuratore della Repubblica Di Landro, che colpisce non solo la magistratura ma anche il contesto sociale e politico dell’intera comunità reggina, le Istituzioni hanno l’obbligo di costituire un corpo unico nel fronteggiare e arginare tutti coloro i quali tentano con mezzi violenti di minare l’agibilità democratica della nostra collettività. In questo contesto riteniamo non più differibile il permanere della grave situazione di stallo che riguarda Palazzo San Giorgio. Da qui scaturisce il nostro fermo, deciso ma accorato appello a tutte le forze politiche, affinché si produca ogni sforzo possibile per addivenire nel più breve periodo ad una soluzione condivisa della crisi comunale, ritrovando le motivazioni dello stare assieme per il bene della Città. Superiamo, quindi, insieme le logiche di una sterile contrapposizione che produce solo divisioni non utili alla crescita di Reggio e lavoriamo per dare una amministrazione in grado di essere al servizio della cittadinanza. Su questo terreno l’Udc di Reggio Calabria si dichiara disponibile a qualsiasi iniziativa utile per chiudere questa, certamente non piacevole, parentesi che i cittadini di Reggio vivono con grande disagio».

Il partito centrista ha indicato nella figura di Demetrio Porcino il componente di Giunta che Raffa aveva chiesto, con la speranza di una «rapida risoluzione della crisi comunale al fine di garantire quella continuità amministrativa da tutti invocata».

Ma il Pdl e il Pri non mollano e non fanno passi indietro rispetto al braccio di ferro delle ultime settimane.

Il Pdl in modo particolare, è impegnato a capire cosa succede sul fronte interno dopo il comunicato a firma di 11 esponenti provenienti da Forza Italia che criticavano duramente l’operato del Coordinatore Tuccio. Nella giornata odierna, molti di quegli esponenti hanno seccamente smentito di aver firmato o mai saputo nulla di quel documento, e Tuccio s’è nuovamente infuriato: «nessuna componente facente riferimento al partito di appartenenza originario è ormai da quasi due anni contemplata e riconosciuta all’interno del panoramica dialettico culturale del Popolo della Libertà. Raccolgo, invece e ben volentieri, l’invito di convocare il Coordinamento di Grande Città, certo che – come sempre – l’assise sarà caratterizzata dal loro interessante contributo politico culturale. La frenetica intensità dei giorni della crisi non ha consentito, purtroppo, la tempestiva convocazione del Coordinamento, nella consapevolezza che i membri si riconoscano nell’operato dei Coordinatori. Mi permetto, invece, stigmatizzare la tempestività e la modalità della richiesta di convocamento da parte dei membri sottoscrittori, che ben poteva avvenire per le vie brevi e non a mezzo stampa, guarda caso nei giorni in cui si dialoga per il componimento della crisi politica cittadina. Sono felice, infine, che gli stessi si siano riconosciuti nell’operato dell’amico coordinatore vicario Demetrio Berna, con il quale ogni atto è stato sottoscritto congiuntamente ed ogni azione politica è stata previamente e serenamente condivisa e comunque finalizzata a creare coesione tra la maggioranza politica del Popolo della Libertà, nell’interesse della Città; fuggendo, invece,da qualsivoglia logica personalistica finalizzata alla attuazione di politiche di autocompiacimento e strumentalizzazione da parte di chicchessia».

Un comunicato firmato da Amato, Barbaro e Scarfone del Pdl reggino, inoltre, getta ulteriormente benzina sul fuoco: «La misura ormai è colma. Dopo un brillante periodo dell’amministrazione targata Scopelliti che ha segnato in positivo la città e i cittadini, premiando alle urne la coalizione di centrodestra con oltre il 70% dei consensi, ci si ritrova adesso coinvolti in una querelle del tutto personale in cui alcuni componenti del Pdl invece di pensare al bene della città stanno sperperando un patrimonio culturale, politico e amministrativo costruito durante ben otto anni di attività governativa. È inconcepibile, a tutt’oggi, comprendere il motivo reale e il significato concreto di questa manovra politica. Ci chiediamo, per questo, quale possa essere la strategia e, più in generale, il fine ultimo dell’intera vicenda che ha stimolato la fanta-politica cittadina. Troviamo strano e fuori luogo che una parte dei rappresentanti del coordinamento piddiellino di Reggio, invece di inneggiare all’unità del partito di centrodestra, si autodefinisca, ancora, ex componente FI creando, con questo atteggiamento, un’ulteriore spaccatura interna. È del tutto normale richiedere a breve una convocazione del coordinamento comunale in quanto un confronto costruttivo non può che far crescere ed arricchire il nostro partito di valori e di nuove proposte. Ma l’identità deve essere una ed una sola. All’avvocato Luigi Tuccio, coordinatore comunale Pdl Grande Città di Reggio Calabria, va un plauso per l’impegno, la tenacia e la risolutezza con cui si prodiga nel trovare una giusta sintesi all’interno del partito e della coalizione di governo cittadino nel solco della continuità. Senza, però, dimenticare le doti di mediazione messe in campo dal vice coordinatore vicario, Demetrio Berna. I cittadini hanno ormai ben chiaro chi siano i responsabili e gli artefici di questo -atroce- periodo di mancata amministrazione, le urne daranno il giusto giudizio e prima ancora i partiti dovranno dare segnali concreti. Tutti i reggini sono innamorati della propria Reggio e chi ama non dimentica».

Intanto i consiglieri comunali di centrosinistra continuano a chiedere la convocazione di un consiglio comunale dopo una riunione di coalizione avvenuta proprio poche ore fa: «Nel corso della riunione dei Consiglieri Comunali del Centro sinistra è stata presa in esame la gravissima emergenza istituzionale e sociale che sta attanagliando la città. I consiglieri si sono innanzitutto soffermati sul gravissimo atto intimidatorio al Procutarore Generale dott. Di Landro, una vicenda che lascia sgomenti e senza parole. Purtroppo non si tratta di un fatto isolato: dall’inizio dell’anno si sono verificati ripetuti attacchi criminali che hanno riguardato il dott Di Landro che quotidianamente opera con impegno e abnegazione in una realta’ complessa come Reggio Calabria. C’è la convinzione unanime che il Dott Di Landro e gli altri magistrati non si lasceranno intimidire e proseguiranno nella loro azione di giustizia e legalita’. Lo Stato deve garantire il controllo e la sovranità in zone del Paese dove è presente una delle piu’ pericolose organizzazioni deviate come è appunto la ‘ndrangheta. Occorre, in particolare, interrompere ogni forma di commistione e connivenza ad ogni livello. L’illegalità e la cultura correlata vanno combatutte alla radice con determinazione e senza ambiguità. I Consiglieri, alla luce della grave situazione emergenziale creatasi in città, ritengono come sia assurdo consentire il protrarsi della crisi al Comune determinata dalla maggioranza di centro destra chiamata ad amministrare la città. Ribadiscono, pertanto, l’urgente necessità di convocazione del Consiglio Comunale, sede istituzionalmente appropriata. I rappresentanti del centro sinistra in Consiglio rilevano a tale proposito che la precedente richiesta di convocazione datata 6 agosto 2010, sottoscritta unitariamente da tutti gli 11 consiglieri, non è stata seguita da disposizione di convocazione da parte della Presidenza del Consiglio nei termini previsti dallo Statuto».

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