l'Udc Tripodi: -Preferirei che il mio partito corresse da solo-. E il Pdl inizia le grandi manovre
E se l’Unione di Centro andasse da sola alle elezioni amministrative della prossima primavera? Ascoltando le parole del capogruppo in Consiglio regionale Pasquale Maria Tripodi – proferite in occasione della presentazione del gruppo unico alla Provincia “Udc verso il Partito della Nazione”, formato da Alessandro Cannatà, Francesco Carnovale, Francesco Surace e dai nuovi arrivi ex Udeur Giovanni Barone e Luigi Giugno – l’ipotesi di equidistanza da centrodestra e centrosinistra appare al momento tutt’altro che remota. «Io preferirei che il mio partito corresse da solo alla Provincia e al Comune» ha detto l’esponente centrista. Oltre a mostrare gradimento per questa prospettiva, Tripodi non ha escluso una propria candidatura: «Se il Partito della Nazione dovesse chiedermelo, ad esempio alla Provincia, direi di sì». Per quanto riguarda la corsa per la conquista di palazzo Foti (nella prima foto), si registra finora un’unica candidatura ufficiale: è quella del democrat Gianni Laganà, uomo sostenuto dal “Comitato Bersani” di Pellaro, che, in ottica primarie, potrebbe essere seguita da altre targate Partito Democratico, come quella del presidente uscente Giuseppe Morabito, per la quale stanno spingendo Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. Sempre in merito ai movimenti per le elezioni provinciali, nel Popolo della Libertà , invece, sembra profilarsi un ballottaggio fra il capogruppo in Consiglio regionale Luigi Fedele e il suo vicino di scranno Alessandro Nicolò. Questi gli elementi finora emersi. Per quanto concerne la scalata alla vetta di palazzo San Giorgio (nella seconda foto), invece, si possono annotare la candidature del comunista Massimo Canale (al momento sostenuto dalla Federazione della Sinistra e probabilmente Italia dei Valori) e del pidiellino Paolo Gatto (attualmente affiancato solamente da sei liste civiche) e un certo immobilismo del Partito Democratico. Qualche elemento inizia ad aggiungerlo il Popolo della Libertà, che dà il via alle grandi manovre. Lo si evince da una nota stampa, diramata dal coordinatore di grande città, Luigi Tuccio. «Il coordinatore di grande città, Luigi Tuccio, e il suo vice, Demetrio Berna, in vista del programmato coordinamento che verrà convocato nei prossimi giorni, hanno chiesto un incontro al coordinatore regionale, Giuseppe Scopelliti, al fine di concordare le linee programmatiche ed i criteri di individuazione del futuro candidato sindaco». L’obiettivo dei pidiellini reggini è una candidatura condivisa. Per questo si legge ancora che «il Coordinamento di grande città ribadisce che lo stesso, sentito il coordinatore regionale, è l’unico organismo partitico competente per le attività politiche relative alla città di Reggio». «L’incontro tra i coordinatori, che sarà anche finalizzato a modulare i rapporti con le altre forze politiche aderenti al centrodestra reggino – è l’annuncio conclusivo della nota stampa – si terrà oggi pomeriggio alle 16, mentre nei giorni successivi verrà convocato il Coordinamento di grande città».
