Reggio, Raffa ritira le dimissioni ma azzera la Giunta di Scopelliti e chiama tre esterni, tra cui Irene Pivetti. Su Palazzo San Giorgio è un vero putiferio, il Pdl è infuriato

Reggio, Raffa ritira le dimissioni ma azzera la Giunta di Scopelliti e chiama tre esterni, tra cui Irene Pivetti. Su Palazzo San Giorgio è un vero putiferio, il Pdl è infuriato

Reggio, Raffa ritira le dimissioni ma azzera la Giunta di Scopelliti e chiama tre esterni, tra cui Irene Pivetti. Su Palazzo San Giorgio è un vero putiferio, il Pdl è infuriato

martedì 17 Agosto 2010 - 13:19

La maggioranza di centro/destra potrebbe chiedere e ottenere la sfiducia in consiglio comunale: significherebbe commissariamento

Fino ad oggi era tutto nelle mani di Giuseppe Raffa. Il Sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, nominato tale in quanto vicesindaco di Scopelliti eletto Governatore della Calabria pochi mesi fa, aveva deciso di dimettersi esattamente 20 giorni fa perchè «al Comune non sussisteva più agibilità democratica e non era possibile portare avanti il corretto funzionamento della pubblica amministrazione. Gli Assessori disertavano le riunioni di Giunta, paralizzando la macchina amministrativa. In Città ci sono tante opere pubbliche ferme o non ultimate e anche il rapporto con le società miste non è cristallino».

Oggi, dopo 20 giorni di trattative asfissianti che, per la Città, sono state un vero e proprio tormentone estivo, Raffa ha deciso di ritirare le dimissioni nell’ultimo giorno utile previsto dalla legge, dopo lunghissimi incontri (o forse sarebbe meglio dire -scontri-) notturni con Scopelliti e romani con i coordinatori nazionali del Pdl. Con questo gesto, Raffa ha di fatto evitato l’onta del commissariamento: il Viminale aveva già individuato il commissario nel prefetto Sandro Calvosa, che era già stato rappresentante del governo a Cosenza e Catanzaro in altre circostanze.

Il rischio del commissariamento, però, non è ancora definitivamente allontanato dalle stanze di Palazzo San Giorgio: Raffa, con grande coerenza, senza fare passi indietro, ha proseguito per la sua strada ed è andato contro ciò che gli chiedeva il suo partito, il Pdl a tutti i livelli e il Coordinatore Regionale Scopelliti. «Nessun rimpasto e rilancio dell’azione di governo. Raffa deve ritirare le sue dimissioni e deve rilanciare l’azione amministrativa con la stessa squadra, che è stata un punto di riferimento per otto anni, per dare alla città le risposte che si aspetta. I risultati raggiunti negl ultimi anni sono frutto del collegiale e intenso lavoro di squadra».

Non bisognava toccare nessuno tra gli Assessori: «sarebbe ingiustificata qualunque ipotesi che escluda anche un solo elemento dalla giunta. Ove ciò si verificasse, tutti gli Assessori sono pronti sin da ora a dimissioni immediate e contestuali».

Ma Raffa è andato ancora oltre: li ha fatti fuori tutti. Ha completamente azzerato la Giunta, nominando solo sei assessori: tre interni (gli unici che non avevano firmato il documento con cui, di fatto, Raffa era stato sfiduciato 20 giorni fa) che sono Demetrio Porcino, Rocco La Scala e Dominique Suraci, e tre assolute novità: Pino Capua, Carlo Porcino e Irene Pivetti.

Pino Capua è un docente universitario, medico ed esperto di sport di fama internazionale. Originario della piana di Gioia Tauro, vive e lavora a Roma. Carlo Porcino è anch’esso docente universitario ed esperto del settore finanze. Anche lui romano d’adozione. Irene Pivetti, più famosa, è una conduttrice televisiva, giornalista e politica che nel 1994 è stata Presidente della Camera (eletta con la Lega Nord), poi è passata all’Udeur prima di abbandonare la politica, dov’è tornata solo l’anno scorso, nel 2009, quando è stata nominata Assessore del Comune Parmense di Berceto.

Raffa di lei ha detto che «è una persona straordinaria e con grandi capacità. Per lei vedrei bene un ruolo di rilancio dell’immagine della città, l’ho sentita molto entusiasta per questa nuova esperienza».

Lei ha detto che gestirà l’incarico «soprattutto in chiave sociale, con una forte attenzione al territorio. Mi ha contattato il sindaco e mi ha chiesto la disponibilità per l’incarico di assessore, che io ho espresso volentieri. E’ un incarico che si pone lungo la stessa direttrice dell’attività sociale che sto svolgendo da alcuni anni con l’onlus che ho fondato, ‘Learn to be free’, impara ad essere libero. Lo interpreto, dunque, più in chiave sociale che politica. Il mio obiettivo, che poi è lo stesso della onlus che ho fondato, è di creare sviluppo ed occasioni di lavoro dove non ce ne sono. Un impegno che metterò in atto anche a Reggio Calabria con l’aiuto di tutti, e del territorio in particolare».

Certo che a sentire Raffa (rilancio dell’immagine, quindi marketing turistico) e poi la Pivetti (impegno del sociale), pare che i due non si siano proprio parlati.

Di fatto, Raffa non ha assegnato deleghe, ha solo nominato i 6 assessori senza neanche spiegare di che cosa si dovranno occupare. Sembra tanto una provocazione nei confronti del Pdl che nel 2007 aveva stravinto le elezioni con il 72% delle preferenze e che adesso è completamente fuori dalla Giunta Comunale.

La Città si ritrova con un Sindaco e un buon 50% della Giunta che non sono stati eletti dal popolo.

Raffa comunque ha detto di attendere «indicazioni per completare la squadra di Governo dagli altri partiti del centro/destra», Pdl compreso.

Ma queste indicazioni arriveranno?

Scopelliti è davvero infuriato, come tutto il partito dai militanti comunali ai vertici romani.

Al momento, però, l’unica strada da seguire è quella più semplice, ma al tempo stesso più difficile perchè sofferta e rischiosa, del consiglio comunale: il Pdl, forte di una maggioranza bulgara in consiglio, potrebbe porre la sfiducia a Raffa, mandando a casa il Sindaco e la sua Giunta azzerando tutto il consiglio comunale («se lo sfiduciamo, ce ne andiamo tutti a casa» dicevano stamattina alcuni esponenti del centro/destra a margine della conferenza stampa di Raffa) e quindi materializzando su Palazzo San Giorgio il commissario prefettizio.

Scopelliti pochi giorni fa aveva detto che «il commissario non sarebbe un problema. Anzi, a volte, il commissario è utile se serve a chiudere una fase politica e ad aprirne un’altra».

Sono parole che adesso possono trasformarsi in fatti concreti.

Il Pdl avrà il coraggio di sfiduciare Raffa e commissariare il Comune?

Quello del sindaco f.f. sembrerebbe un vero e proprio affronto nei confronti del Pdl, di Scopelliti e di tutto il centro/destra.

Quale sarà la reazione?

La Crisi del Comune di Reggio è sempre più intensa e la battaglia si preannuncia sempre più agguerrita.

Purtroppo, però, non si disputa dietro lo schermo virtuale di Call of Duty, ma si gioca sulla pelle della Città.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED