Scopelliti rivoluzionario in vista delle elezioni: ''Loiero ha fatto franare la Calabria, noi cambieremo tutto''

Scopelliti rivoluzionario in vista delle elezioni: ”Loiero ha fatto franare la Calabria, noi cambieremo tutto”

Scopelliti rivoluzionario in vista delle elezioni: ”Loiero ha fatto franare la Calabria, noi cambieremo tutto”

venerdì 26 Marzo 2010 - 00:38

Commossa manifestazione di piazza del Sindaco di Reggio che si congeda con la città. Nella photogallery tutte le immagini

“Questa potrebbe essere l’ultima volta che vi parlo da Sindaco di Reggio. Sono stati otto anni splendidi, sono commosso“: così Scopelliti s’è voluto congedare della sua città nelle vesti di primo cittadino, sperando di tornare lunedì sera da Governatore della Calabria.

Nel comizio di chiusura della campagna elettorale in riva allo Stretto, prima del grande appuntamento di domani pomeriggio a Catanzaro, Giuseppe Scopelliti ha voluto prima di tutto ringraziare e salutare Reggio, “una città che mi ha dato tantissimo e a cui mi sono dedicato con anima e cuore in questi otto anni straordinari, politicamente esaltanti, caratterizzati da una politica nuova, giovane e concreta“. In una piazza Duomo gremita come solo nelle più grandi occasioni, prima dell’intervento di Scopelliti hanno parlato i coordinatori locali del Pdl, Tuccio e Foti, e numerosi esponenti di spicco del partito giudato a Silvio Berlusconi: dal sottosegretario agli interni Nitto Palma fino a Santo Versace e Giuseppe Valentino passando per Lella Golfo.

Il lungo e appassionato intervento di Scopelliti, poi, s’è caratterizzato in modo diametralmente opposto rispetto a come aveva scelto di fare Loiero poche ore prima all’Odeon. Scopelliti ha scelto di parlare di sè, del centro/destra, di quello che ha fatto nella sua storia politica e di quello che farà se vincerà le elezioni. Solo alla fine, in modo marginale, ha criticato – pur in modo molto duro – l’operato di Loiero e del centro/sinistra. Esattamente il contrario rispetto allo stesso Governatore che invece aveva scelto di scagliarsi a capofitto contro il Governo Berlusconi, la Lega Nord e lo stesso Scopelliti per poi parlare di sè solo nella parte finale dell’intervento: paradossale se pensiamo che negli ultimi cinque anni alla Regione il centro/sinistra è stato al governo e il centro/destra all’opposizione.

Scopelliti ha parlato, prima di tutto, di Reggio: “In otto anni abbiamo cambiato faccia a una città bellissima lavorando con grande amore. All’inizio abbiamo avuto tante difficoltà, ma le abbiamo superate presto per poi dare vita a anni di lavoro esaltante, straordinario. Reggio oggi è un modello, non solo in Calabria ma in tutt’Italia. E’ un modello perchè in poco tempo siamo riusciti a cambiarla da così a così, facendola diventare una città graziosa, pulita e ordinata. Abbiamo realizzato tante opere pubbliche, abbiamo valorizzato lo splendido Lungomare che il sindaco Falcomatà negli anni ‘90 era riuscito a costruire: l’abbiamo fatto creando momenti d’aggregazione, grandi eventi, inventandoci i lidi in spiaggia, portando decine di migliaia di turisti. Abbiamo creato grandi manifestazioni culturali e pochi anni fa, con la demolizione del vergognoso ghetto del ‘208′, abbiamo segnato la storia dando una svolta di civiltà e legalità. Oggi chiunque viene a Reggio da fuori si sorprende di quanto la nostra città sia pulita e curata, eppure prima di noi la spazzatura arrivava ai primi piani delle case. Abbiamo lavorato per i giovani, aperto le frontiere all’estero con tanti progetti di coinvolgimento che hanno sprovincializzato la mentalità cittadina dando nuovi orizzonti soprattutto ai nostri ragazzi. Abbiamo lavorato tantissimo e chi dice che il nostro Comune è in dissesto economico deve solamente vergognarsi, perchè è un venduto che lo fa per propaganda elettorale. Oppure è un igorante. Al Comune non c’è nessun dissesto, e l’ho dimostrato in diretta nazionale nel confronto con Loiero su Sky Tg24. La Corte dei Conti ha certificato che il Comune di Reggio è un Comune virtuoso, senza alcun tipo di difficoltà finanziaria. Abbiamo rispettato anno dopo anno il patto di stabilità; gli unici problemi che abbiamo avuto sono stati di liquidità, una situazione completamente diversa dal dissesto che non sfiora minimamente il Comune di Reggio Calabria. Questa di stasera potrebbe essere l’ultima volta che vi parlo da Sindaco di Reggio. Sono stati otto anni splendidi, sono davvero commosso. Sono fiero e orgoglioso di vedere che lascio una città molto migliore rispetto a quella che ho preso in eredità nel 2002. Mi avete dato tantissimo, grazie a tutti. E vedrete che da Presidente della Regione continuerò a governare bene, e lo farò per tutte le città della Calabria, Reggio compresa“.

Visibilmente commosso, Scopelliti dopo aver parlato di Reggio è entrato nel vivo della prospettiva elettorale e ha spiegato cosa farà se sarà eletto Governatore: “Cambierò la Calabria come ho cambiato Reggio. Seguendo il ‘Modello-Reggio’, lavorerò per un territorio più vasto e difficile in una sfida che mi affascina tantissimo. In queste settimane di campagna elettorale ho girato tutta la Regione, e ho visto ovunque grande entusiasmo intorno a me e grande voglia di cambiamento. L’altro giorno ho incontrato un ragazzo che s’è avvicinato, mi ha stretto la mano e mi ha ringraziato. Gli ho chiesto per quale motivo mi stesse ringraziando, e mi ha detto che è uno di quei giovani imprenditori che è riuscito a fare impresa grazie ai provvedimenti che presi nel 2001, quando per un paio d’anni sono stato Assessore al Lavoro alla Regione prima di essere eletto Sindaco di Reggio. La sua azienda è ancora viva dopo 9 anni con sei dipendenti, e la cosa più emozionante che questo ragazzo mi ha detto stringendomi forte la mano è stata che lui ha vinto quel bando, come tanti altri, senza conoscere nessuno, senza avere alcun tipo di raccomandazione. Sono orgoglioso della mia storia politica, della mia attività politica, del mio modo di fare politica, senza giochi di potere, senza intrallazzi, senza clientele ma con criteri di meritocrazia e di buongoverno. Da Governatore ho intenzione di rivoluzionare la Calabria in tutti i settori, a partire dalla sanità che, come tutti sappiamo bene, è allo sbando. Mi dedicherò anche all’ambiente, al lavoro e alle infrastrutture. Bisogna completare l’A3 Salerno-Reggio Calabria e la SS160 Reggio-Taranto e poi serve realizzare l’alta velocità ferroviaria e il Ponte sullo Stretto. Dobbiamo inaugurare una nuova stagione di crescita e sviluppo dando ai tantissimi calabresi che vivono all’estero la possibilità di aiutare la loro terra com’è nelle loro intenzioni: ho incontrato i rappresentanti di molte comunità di Calabresi sparsi in giro per l’Italia e nel Mondo e ho percepito proprio tanta voglia di fare. Bisogna coinvolgerli nel modo giusto, partendo dal presupposto che sono oltre due milioni. Sono più i Calabresi che vivono fuori dalla Calabria rispetto a quelli che vivono in Calabria. Avrò grande attenzione per i giovani e per le donne aiutandoli a fare impresa, a creare lavoro con lo stimolo di investire nei settori cruciali di questa Regione come il turismo. Lavorerò in modo serio con le Università che però dovranno capire che dovranno mettere a servizio del territorio, senza più caste e baronati accademici. Lavorerò in sinergia con il governo centrale guidato da un grande uomo, Silvio Berlusconi. Un governo che ringrazio per la grande attenzione che sta riservando alla nostra Calabria nella lotta alla ‘ndrangheta, cancro di questa terra. L’azione del ministro Maroni e del governo di centro/destra nella lotta alla criminalità organizzata non ha precedenti nella storia dell’Italia repubblicana, e i numeri sono sotto gli occhi di tutti. Lavorerò in sinergia con il governo centrale anche negli altri settori, pianificando le richieste di intervento nel modo giusto e sono convinto che sarò ascoltato com’è sempre avvenuto fino ad ora. Inoltre abbandonerò le logiche clientelari che hanno animato la giunta Loiero negli ultimi anni e utilizzerò in tutti i settori criteri esclusivamente meritocratici“.

E allora, in conclusione, Scopelliti s’è scagliato duramente contro il centro/sinistra: “Loiero è allo sbando, sta dicendo di tutto contro di me perchè ha paura di perdere. Fa previsioni deliranti, quando sa bene che vincerò in tutte le Province. Non solo a Reggio, dove avrò un consenso plebiscitario, ma anche a Cosenza e Catanzaro. Vincerò ovunque perchè la gente ha voglia di cambiare, disgustata dagli ultimi anni disastrosi. Il modo di fare politica di Loiero è vergognoso: è legato a vecchie logiche di potere, porta avanti la politica delle clientele. Negli ultimissimi giorni ha fatto migliaia di assunzioni con l’unico intento di comprarsi i voti. E racconta bugie: la Diga del Menta, il Centro Cuore, il Polo Scientifico, la Gallico-Gambarie, sono tutti cartelli elettorali. Se Loiero si fosse dato da fare come negli ultimi dieci giorni durante tutta la sua legislatura, sicuramente sarebbe stato rieletto. Invece chi l’ha visto mai fino a due settimane fa? Il suo governo Regionale è stato caratterizzato dall’immobilismo e dalla mala politica. Adesso s’è svegliato, guarda caso, pochi giorni prima delle elezioni. Rivotarlo significherebbe consentirgli di riaddormentarsi nuovamente per altri cinque anni: per la Calabria sarebbe una tragedia. A Reggio, da Sindaco, mi sono impegnato tantissimo sul problema dell’acqua e sono riuscito a tamponarlo nonostante non fosse di mia competenza. Ma non me la sentivo di dire, per cinque anni, che è tutta colpa della Regione. E’ un problema troppo serio per giocare allo scaricabarile, e mi sono impegnato in prima persona con provvedimenti che hanno tamponato e parzialmente risolto il problema, che però sarà definitivamente alle spalle solo con la messa in funzione della diga del Menta. Affinchè ciò avvenga, servono ancora due anni di lavori: Loiero non può raccontare frottole. Da come parla, sembra che è tutta colpa di altri. Ma lui in cinque anni di governo che ha fatto? Sul problema del dissesto idrogeologico se la prende con Bertolaso e Berlusconi, dicendo che non gli danno soldi. Ma lui che ha fatto? Ha chiesto al governo i soldi che servivano per mettere in sicurezza il territorio? Ha realizzato un piano di difesa dal dissesto da presentare alla protezione civile? No, non ha fatto nulla di tutto questo e poi se la prende con gli altri: noi invece porteremo avanti la politica del fare, senza guardarci intorno, e rivoluzioneremo la Regione. Loiero mi accusa di voler dividere la Calabria, e lo fa solo per provare a infangarmi: lo sanno tutti che una volta eletto sarò il governatore di tutti i Calabresi. Sono orgoglioso di essere Calabrese e non ho alcuna intenzione di portare avanti quelle divisioni interne che invece hanno caratterizzato la sua amministrazione. La Calabria deve smetterla di fare la guerra tra poveri, deve piuttosto fare ’sistema’ e le varie comunità di questa terra devono amalgamarsi intorno al capoluogo che è e resterà Catanzaro. Proprio a Catanzaro l’altro giorno una piazza piena di cittadini ha voluto ricambiare a Reggio l’applauso che qui, al Ce.Dir., gli abbiamo fatto insieme al Ministro La Russa. E’ questa la Calabria che sto costruendo, una Calabria coesa e amalgamata, che sappia superare le storiche divisioni che ne hanno frenato lo sviluppo. Loiero non prenderà neanche un voto di cittadini liberi e democratici. Sarà votato solo dalle lobby di potere che io ho sempre combattuto col coltello tra i denti: che li prenda pure quei voti, noi non li vogliamo. Non siamo mai entrati nei salotti, noi stiamo in mezzo alla gente. Lunedì Loiero si renderà conto che nel 2010 non è più tempo di quella vecchia politica: oggi le elezioni non si vincono più nelle stanze di potere come una volta. Il nostro risultato sarà espressione della gente di Calabria, quella sana, quella pulita, quella che vuole cambiare e che vuole crescere scrollandosi di dosso tutte le bruttezze degli ultimi anni. Io vado orgoglioso della mia storia politica, Loiero non può dire altrettanto nonostante abbia ben 26 anni più di me. La sua storia politica è l’emblema del trasformismo e del malgoverno. E’ un vecchio democristiano che poi, nel 1994, è passato con Berlusconi. Dal 1996 è entrato nel centro/sinistra di cui è diventato Ministro del Governo senza lasciare una, dico una, traccia. Ha fallito anche in Calabria, lunedì lo manderemo a casa e ci rivedremo in questa piazza per festeggiare“.

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