La squadra di Atzori ha recuperato due volte lo svantaggio e poi, con un altro gol di Bonazzoli, ha conquistato tre punti che la lanciano nelle primissime posizioni della classifica
Quest’anno al Granillo non ci si annoia. La Reggina vince la terza partita su quattro disputate tra le mura amiche, e anche stavolta lo fa in modo spettacolare, soffrendo molto più rispetto alle vittorie su Piacenza (2-0) e Modena (4-0) ma meritando allo stesso modo.
L’avvio è subito in salita a causa del gol di Bastrini al terzo minuto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Alla fine della partita, il Vicenza avrà battuto solo 2 corner contro i 13 degli amaranto. Ma il primo è fatale. L’allenatore Maran, dopo aver studiato le gare della Reggina e aver notato gli -inizi di fuoco- degli amaranto, ha ordinato ai suoi grande corsa, attenzione e mentalità offensiva proprio all’inizio della gara. Detto-fatto. Ma la Reggina non si demoralizza, non è più quella dell’anno scorso che alla prima difficoltà tirava i remi in barca e si lasciava trasportare alla deriva. La reazione c’è, è brillante, manca solo il gol. Già nel primo quarto d’ora di gara, sono almeno tre le nitide occasioni da rete sventate dal portiere Frison o fallite dagli attaccanti reggini. Il Vicenza mette la gara sul campo fisico e muscolare, Campagnacci viene fermato solo con falli continui che minano anche il gioco di Missiroli. Proprio il capitano, però, al 22° riesce a pareggiare i conti segnando di testa con un bell’inserimento su un cross precisissimo di Rizzato.
Altro colpo di scena dopo pochi secondi: al 23° il Vicenza resta in dieci per l’espulsione di Di Matteo, colpevole di aver commesso tre brutti falli nel giro di dieci minuti, due dei quali puniti col cartellino giallo. La Reggina, rinfrancata dai due episodi che sembrano aver rimesso la partita sul binario giusto e spinta dal pubblico entusiasta (3.902 i presenti al Granillo), prova subito a passare in vantaggio ma su un contropiede gli avversari si rendono pericolosi, e al 32° l’arbitro assegna un rigore molto dubbio per una presunta ostruzione di Cosenza. Baclet lo realizza in modo impeccabile, lui che già lo scorso anno aveva segnato due pesantissimi gol alla Reggina con la maglia del Lecce al ‘Via del Mare’.
La partita adesso è di nuovo in salita per la Reggina, che prova a pareggiare prima dell’intervallo ma non ci riesce, perchè si schianta ancora sulle super-parate di Frison che si esalta in modo particolare su un gran tiro di Viola dai venti metri.
Nella ripresa la Reggina cinge d’assedio la porta avversaria, già nel primo quarto d’ora si procura 5/6 limpide occasioni da gol ma trova di fronte a sè sempre un grandissimo Frison, oltre alla traversa colpita da Missiroli. Al 17°, finalmente, arriva il meritatissimo pareggio su gol di Campagnacci che mette in rete un tiro di Rizzato respinto dal palo. Il gol scaccia la paura, che però si percepiva solo sugli spalti. In campo Colombo va subito a raccogliere il pallone per riportarlo a metà campo, mentre tutti – Puggioni compreso, corrono a festeggiare il primo gol stagionale di Campagnacci, meritatissimo per quanto mostrato quando ha potuto giocare.
La Reggina sfiora il vantaggio più volte al 18° e al 20°, Frison è ancora miracoloso, ma nulla può quando al 21° Bonazzoli insacca di testa su un assist al bacio di Missiroli, completamente ritrovato dopo un inizio di stagione un pò così così. Evidentemente s’è dovuto adattare nel nuovo modulo di Atzori, c’è voluto un pò ma adesso c’è riuscito benissimo e questa gara da incorniciare lo dimostra.
Negli ultimi minuti il Vicenza prova a reagire, e se non fosse per un grandissimo intervento di Puggioni, fino a quel momento del tutto inoperoso, al 94° raggiungerebbe anche un 3-3 che, per quanto visto in campo, sarebbe stato una vera beffa.
Adesso la classifica sorride alla Reggina, lanciatissima in zona play-off. Domenica prossima la trasferta di Frosinone (si gicherà alle 12:30) per un’ulteriore conferma. Intanto, almeno per una settimana, la Reggina ha anche il miglior attacco della serie B.
