Dopo un ottimo primo tempo, gli amaranto crollano nella ripresa. Tanti dubbi sulle scelte di Atzori
Dopo sette risultati utili consecutivi, la Reggina ritrova la sconfitta in campionato nel difficile campo del Livorno, adesso subito dietro gli amaranto in classifica. Atzori manda in campo una squadra che, seppur con due sole novità rispetto alla formazione delle ultime partite, rivoluziona gli assetti tattici: Montiel in regia di centrocampo al posto di Nicolas Viola (che non è neanche in panchina!) e Sy al posto di Campagnacci accanto Bonazzoli. Scelte che alla fine faranno discutere molto.
Nel primo tempo, dopotutto, è la Reggina ad essere padrona del match. Ha gran possesso palla e predominio territoriale, ma non riece a trovare il gol del vantaggio. Il Livorno è percoloso in contropiede e con i tiri da fuori, ma Puggioni è sempre attento.
Nella ripresa cambia tutto al terzo minuto: Cosenza è un pò ingenuo ma il rigore non è nettissimo, fatto sta che dal dischetto Iori sigla l’1-0. C’è tutto il tempo per organizzarsi e provare a pareggiare, ma stavolta la Reggina non riesce a reagire come altre volte è capitato in questa stagione fin qui brillante, e pur provando ad alzare il baricentro, non è mai pericolosa nell’area di rigore avversaria. Al 25° minuto, inoltre, Cosenza (già ammonito in occasione del rigore) commette un fallaccio al limite dell’area di rigore, e viene espulso.
E così, inevitabilmente, a dieci minuti dalla fine il Livorno raddoppia con Barusso e dopo due minuti l’ex Biagio Pagano segna il definitivo 3-0, concludendo un’azione nata da un clamoroso errore di Adejo.
Fanno discutere, come dicevamo, le scelte di Atzori: la partita di Frosinone, in cui Montiel e Sy avevano fatto bene, era pur sempre una gara di Coppa Italia, contro le riserve e i giocatori della primavera dei Ciociari. Un’occasione forse anche utile per avere determinate indicazioni tecniche e tattiche, ma non a livello da essere decisiva sulle scelte di una partita di campionato così importante e difficile come una trasferta a Livorno.
Viola è stato uno dei migliori in assoluto di questo primo scorcio di stagione, e la scelta di spedirlo in tribuna è alquanto incomprensibile, a meno che il centrocampista di Oppido Mamertina non abbia risentito di qualche affaticamento muscolare nell’ultima rifinitura. Mettere da parte Viola significa compromettere la coppia, già ben rodata da anni, con Rizzo sulla linea mediana, oltre a perdere il giocatore amaranto più abile sui calci piazzati. Non solo rigori e punizioni, ma anche calci d’angolo: quelli battuti oggi da Montiel sono stati tutti inguardabili, e questa Reggina sui calci da fermo ha costruito tante occasioni e tanti gol.
Montiel è sembrato troppo leggero e spaesato per la serie B, non ha messo in mostra i numeri di classe che certamente ha forse anche perchè ha giocato in un ruolo che non è il suo, ma a maggior ragione l’impressione è che qualora si volesse far riposare Viola, al suo posto avrebbero potuto dare di più sia Castiglia che Tedesco, entrambi lasciati fuori dal campo.
Anche la scelta di Sy lascia molti dubbi: il giovane attaccante francese deve ancora crescere, specie fisicamente, per affrontare di petto la sfida della serie B. Fin qui è sembrato l’attaccante meno concreto di questa Reggina. Anche oggi ha fallito la più clamorosa occasione della Reggina, a metà del primo tempo, su splendido assist di Bonazzoli, dopo il clamoroso errore di Bergamo dove nel finale aveva fallito il facilissimo gol del’1-2.
Inoltre Sy non riesce a intendersi con Bonazzoli così bene come Campagnacci, che crea spazi, fa gioco e rappresenta spesso un problema per le difese avversarie. Anche qui, la rosa fornisce ampie scelte: pur volendo far riposare Campagnacci, certamente Adiyiah e Zizzari, entrambi in tribuna, avrebbero fatto meglio. Almeno questo hanno dimostrato quando sono stati impegnati.
A Livorno, la Reggina è crollata nella ripresa. Nessuno può sapere come sarebbe andata a finire se avessero giocato i soliti titolari, ma il dato di fatto è che i nuovi innesti sono stati i peggiori in campo.
