Reggio e randagismo, un problema mai risolto. Il racconto di una volontaria - Tempostretto

Reggio e randagismo, un problema mai risolto. Il racconto di una volontaria

elisabetta marciano

Reggio e randagismo, un problema mai risolto. Il racconto di una volontaria

sabato 26 Giugno 2021 - 18:52

"Il nostro appello accorato al sindaco, al responsabile del servizio sanitario è di fare finalmente qualcosa di concreto così come stabilisce la legge"

A fronte di un canile commissariato a Mortara e di campagne di sterilizzazione obbligatorie per legge e mai avviate, muoiono ogni anno per le strade della città centinaia di gatti e cani. Muoiono di stenti, di fame e malattie. E l’arrivo della stagione estiva non migliora la situazione, anzi. Nonostante, infatti, le campagne di sensibilizzazione contro gli abbandoni i dati restano sempre altissimi. Secondo l’OIPA Italia ODV sono circa 150mila i cani e i gatti abbandonati ogni anno di cui l’80% (cani) muore entro i 20 giorni dall’abbandono.

Obbligo di legge

Un problema drammatico, tamponato solo in piccola parte dai sacrifici dei volontari e degli attivisti. Associazioni animaliste, volontari, semplici cittadini che rinunciano a tutto per amore degli “amici” a quattro zampe. Finella ci racconta “rinuncio volentieri a spese personali pur di garantire loro croccantini e medicine, ma sono davvero arrivata ai limiti del possibile. Siamo tanti, cerchiamo di provvedere a spese nostre alla sterilizzazione, alle adozioni, a salvarli dalla strada, dal dolore e dalla morte certa, ma non riusciamo più con le nostre sole forze“. L’Asl, come previsto dalla legge vigente, nell’ambito dei Servizi Veterinari del settore, deve procedere regolarmente alla registrazione ed alla sterilizzazione delle colonie canine e feline “ma nella nostra città non è mai stata fatta nessuna campagna in tal senso se non sporadici casi”

Basta lottare da soli

La nostra è spesso una battaglia impari perché per quanti ne riusciamo a sterilizzare, avvalendoci di veterinari che cercano di venirci incontro, non riusciamo a contenere le nascite continue. Una gatta può partorire una media di 6/7 cuccioli e in casi eccezionali arrivare fino a 10. Fai qualche calcolo e immagina di che numeri stiamo parlando.” – continua Finella. ” Il mio, il nostro appello accorato al sindaco, al responsabile del servizio sanitario è di fare finalmente qualcosa di concreto così come stabilisce la legge. Una seria campagna di sterilizzazione per controllare le nascite e tutti i disagi che ne derivano anche per la comunità. Il nostro è un amore incondizionato che ci spinge oltre ogni limite, ma iniziamo a sentirci stanchi e siamo soli da troppo tempo.



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