Giuseppe Falcomatà rivendica i risultati ottenuti a Palazzo San Giorgio, sottolineando il superamento della stagione del precariato
REGGIO CALABRIA – Giuseppe Falcomatà rivendica i risultati ottenuti a Palazzo San Giorgio, sottolineando il superamento della stagione del precariato: «Oggi il Comune conta oltre mille unità di personale tra stabilizzati e nuovi assunti». Secondo il primo cittadino, Reggio Calabria è oggi una città con i conti in ordine e un piano infrastrutturale da oltre un miliardo di euro, pronta a sfide più ambiziose rispetto a dodici anni fa.
L’affondo contro la Regione: «Sulle deleghe è una barzelletta»
Nota dolente rimane il rapporto con la Regione Calabria. Falcomatà accusa il Governatore Occhiuto di bloccare il trasferimento delle funzioni delegate alla Città Metropolitana, una scelta politica che costerebbe al territorio oltre 400 milioni di euro in mancati servizi (scuole, sport, infrastrutture). «Interrogati sul punto, glissano e nicchiano», attacca il sindaco, denunciando un danno diretto ai 97 Comuni dell’area.
In vista delle prossime amministrative, Falcomatà invoca la linea della segretaria Schlein: una coalizione progressista “testardamente unitaria”. Il perimetro del centrosinistra regionale deve riflettersi anche a livello locale. Le primarie sono uno strumento utile, a patto che non siano divisive. L’importante è che chi perde si metta al servizio del progetto comune.
Attacco ai governi Meloni e Occhiuto
Il sindaco non risparmia critiche durissime al Governo Nazionale, definito il «peggiore di sempre per il Mezzogiorno», criticato per i continui tagli agli enti locali e per l’esenzione Imu alle scuole paritarie, che graverà sui bilanci comunali. nei confronti del Governo Regionale, Falcomatà denuncia lo “strappo” sulla Commissione di Vigilanza (tolta alle minoranze), parlando di un macroscopico conflitto di interessi tra controllori e controllati. «Occhiuto si occupi meno di Forza Italia e più dei bisogni dei calabresi», conclude il primo cittadino.
