La Sacra Effigie, scesa dalla sua cornice all’interno dell’Eremo, ha preso posto sulla Vara, portata a spalla
REGGIO CALABRIA – La città ha vissuto, con profonda partecipazione e devozione, l’inizio della solenne processione della Madonna della Consolazione, che ha lasciato l’Eremo per fare il suo ingresso in Cattedrale, accolta dall’abbraccio di migliaia di fedeli.
Dopo la veglia presieduta dall’Arcivescovo Metropolita S.E. Mons. Fortunato Morrone e la prima Santa Messa celebrata da don Nino Iannò, assistente spirituale dei portatori, le luci dell’alba hanno segnato l’inizio del grande giorno. Momento particolarmente toccante è stato l’ingresso di Mons. Salvatore Nunnari, Arcivescovo emerito di Cosenza-Bisignano e padre spirituale dei portatori, presente nonostante le sue condizioni di salute.
La Sacra Effigie, scesa dalla sua cornice all’interno dell’Eremo, ha preso posto sulla Vara, portata a spalla con fierezza e commozione dai suoi portatori. Al grido “Ora e sempre. Viva Maria!”, il cammino si è snodato lungo le vie cittadine, attraversando i luoghi simbolo della città: da piazza Italia al Corso Garibaldi, dalla chiesa di San Giorgio al Museo Archeologico Nazionale, fino a piazza Duomo.
Un momento di apprensione si è registrato a metà tragitto, quando la Vara ha avuto un’improvvisa inclinazione. L’intervento tempestivo dei portatori ha evitato il peggio e il Quadro è stato subito riallineato, tra il sollievo e gli applausi della folla. L’Arcivescovo Morrone, dal sagrato della Cattedrale, ha rassicurato i presenti e ricordato con forza che “il linguaggio della pace è il linguaggio dell’amore”.
Durante il percorso, non sono mancati momenti simbolici e significativi: l’omaggio floreale consegnato da don Nuccio Cannizzaro e dall’avvocato Aldo Porcelli, l’accoglienza musicale della banda di Ortì e della Corale Polifonica Mater Dei davanti al Museo, e l’incontro con le autorità civili e militari lungo il tragitto.
Nella piazzetta della Consegna, i Padri Cappuccini hanno affidato la Sacra Effigie alla cura dell’Arcivescovo Morrone, che la custodirà in Duomo fino al rientro all’Eremo previsto a novembre, in occasione della Festa della Presentazione di Maria al Tempio.
La Cattedrale si è riempita di fedeli accorsi per rendere omaggio alla loro Patrona. Emozione, fede e identità si sono fuse in un unico abbraccio collettivo, testimoniando ancora una volta l’indissolubile legame tra la città e la sua Madonna.
