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Regionali, la ricerca Agape: gli studenti neomaggiorenni pronti a votare in massa

Redazione

Regionali, la ricerca Agape: gli studenti neomaggiorenni pronti a votare in massa

lunedì 13 Settembre 2021 - 12:26

Presentati in conferenza stampa gli esiti del questionario: i nostri giovani sono per l'impegno, ma la politica vogliono seguirla solo sui social network

Presentati in conferenza stampa i risultati della ricerca condotta dal centro Comunitario Agape, in collaborazione con 13 scuole secondarie della Calabria.
Col presidente Agape Mario Nasone la responsabile del gruppo giovani Giulia Melissari, Renato Frisanco del gruppo di ricerca e Vincenzo Chindamo: a coordinare, la giornalista Maria Pia Tucci.

Prima ricerca post-Covid sulla condizione giovanile in Calabria

«Una  fotografia della condizione giovanile in Calabria, la prima del genere nel tempo della pandemia – rilevano dall’Agape –, che aveva l’obiettivo  di dare voce ai giovani per capire in che modo hanno vissuto questo periodo difficile e di cosa chiedono alla politica ed alle agenzie educative. Le risposte dei circa mille intervistati, un campione di coloro che voteranno  per la prima volta alle prossime elezioni regionali (20mila, secondo i dati forniti dall’Istat), sono arrivate in modo netto».

Con le valigie in mano

In particolare, «gli studenti hanno molto  sofferto l’esperienza della didattica a distanza che li ha privati dalle relazioni con i compagni e con i docenti,  hanno sentito vicina solo la famiglia. Le istituzioni ed in particolare la politica non vengono considerate  interessate ad ascoltare e  risolvere i problemi dei giovani, tanto che molti hanno già deciso di  emigrare per continuare gli studi e cercare lavoro fuori regione».

Preoccupano disoccupazione, ‘ndrine e Sanità

Le maggiori preoccupazioni messe in luce dall’esito del questionario proposto involvono disoccupazione, criminalità organizzata e Sanità.   Sono questi gli argomenti su cui si concentrano le richieste di intervento  dei giovani alla Regione.

Andranno a votare 8 su 10

«Emerge una netta considerazione negativa da parte dei giovani rispetto alla politica considerata come quasi una cosa “sporca”, nonostante questo 8 studenti su 10 dichiarano che andranno a votare alle prossime elezioni regionali – così l’Agape -, essendo anche consapevoli delle competenze attribuite dalla Costituzione a Consiglio e Giunta Regionale. È un dato che colpisce molto, soprattutto alla luce del fatto che si tratta in larga misura di studenti liceali ovvero di giovani che, alla fine della scuola secondaria, saranno in grado di esibire credenziali educative di buon livello, ma che sanno fin da ora che difficilmente potranno spenderle per la ricerca di una futura occupazione. Voteranno scegliendo tra i candidati che ritengono più corretti ed affidabili».

La politica? Solo sui social

«Dallo studio è, comunque, emersa anche la voglia di partecipare e di dare un contributo, il 40% dei giovani sono disposti infatti ad impegnarsi per migliorare la situazione in cui vivono, anche se – si legge ancòra – 8 ragazzi su 10 sono disposti a seguire la politica solo attraverso i social media. Per questo serve intraprendere dei percorsi di avvicinamento ed informazione a partire dalle scuole per favorire ed incoraggiare i giovani alla partecipazione politica e a forme di civismo nei campi del volontariato, dello sport e dell’ambiente. Per il gruppo di ricerca la mancata o scarsa partecipazione registrata deve essere imputata anche al fatto che i posti in politica sono occupati per lunghi anni sempre dalle stesse persone».

I giovani dimostrano anche di volersi allontanare dalla realtà criminale presente nel nostro territorio, come hanno fatto partecipando all’iniziativa in ricordo della vittima di ‘ndrangheta Maria Chindamo. Ma i giovani rimangono “frenati” rispetto alla partecipazione attiva nell’àmbito della nostra società.

Presto le proposte ai candidati

Per contribuire a divellere questo freno, varie associazioni giovanili hanno accolto l’idea di realizzare un manifesto costituito dalle proposte dei giovani da sottoporre all’attenzione dei candidati alle prossime elezioni regionali.
«Potrà essere un primo passo per dare voce ai giovani – così il Centro comunitario Agape – e farli sentire protagonisti rispetto anche alle scelte del nuovo governo regionale».

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