«Geniale trovata lo spostamento dei binari del tram»

«Geniale trovata lo spostamento dei binari del tram»

«Geniale trovata lo spostamento dei binari del tram»

lunedì 13 Maggio 2013 - 16:55

Reset interviene sulla proposta del candidato centro- sinistra, Felice Calabrò, di spostare i binari del tram. “Non possiamo non soffermarci – si legge in un comunicato – sulla “geniale” trovata del Candidato del Centrosinistra, Calabrò, che dichiara di voler spostare i binari del tram secondo la vecchia soluzione che ne prevedeva la realizzazione su Corso Garibaldi. Non volendo infierire tralasciamo le osservazioni di carattere tecnico e ci limiteremo soltanto a constatare come, qualora ancora qualche messinese non se ne fosse reso conto, né Calabrò né i suoi amici e consulenti sanno di cosa parlano”.

“Non conoscono – continua il documento – il costo esorbitante della strampalata proposta che fanno, non conoscono le difficoltà tecniche ma soprattutto non sanno che per rendere pedonale la cortina sarebbe sufficiente, come previsto nel nostro programma, interrare il traffico veicolare nei tratti compresi tra la dogana e viale annunziata, prevedendo le risalite in corrispondenza delle foci delle fiumare esistenti, ed ottenendo così la pedonalizzazione dell’affaccio a mare e la sua rivalutazione, economica e sociale”.

“La verità – conclude Reset – è che non dovremmo sorprenderci se consideriamo che i rappresentanti dei partiti che oggi si candidano a Sindaco, da destra a sinistra, sono i colpevoli del fallimento della Città e della situazione drammatica vissuta da gran parte dei Messinesi”.

“Su una cosa però Calabrò ha ragione: ORA BASTA!”

4 commenti

  1. Reset forse non sa che dietro tutte quelle difficoltà tecniche di cui parlarono in quegli anni si celava un’unica verità: che la mafia voleva la vara; e la vara doveva passare dalla Via Garibaldi, costi quel che costi. Cementare le linee tranviarie e spostarle in via Garibaldi o (qualora ciò fosse davvero impossibile o esageratamente costoso) mantenere la linea da Gazzi fino alla stazione e dal municipio a Ringo, sarebbe la prima cosa da fare per dare aria a quella zona, biglietto da visita per centinaia di migliaia di croceristi. Reset è un ottimo movimento e mi delude se decida di farsi notare tramite questi comunicati e non, come sono soliti fare, con la loro azione politica.

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  2. “CHI LA SPARA PIU’ GROSSA?”. Siamo allo sprint finale delle minchiate in libera uscita. Se la Brancato prova a elevare il livello dei possibili argomenti della politica illuminando un caso (uno tra tanti a Messina) in cui il diritto viene negato e viene calpestata la dignità umana i politici Messinesi ritornano ai metodi di una campagna elettorale priva di idee “politiche”: Il vecchio gioco di “CHI LA SPARA PIU’ GROSSA?”.
    La magnifica invenzione della inaugurazione di uno “svincolo ad un quarto” (che ricorda quella dell’approdo di Tremestieri organizzata in fretta per motivi propagandistici ed ancora mai portata a termine) è ormai già digerita. Il megagalattico rifacimento di Piazza del Nettuno annunciato con tanto di cifre spropositate è robetta che non ha sconvolto nessuno. Persino l’annuncio del costosissimo rifacimento del muro del San Filippo non ha scaldato nessuno.
    Adesso è la volta del tram. L’opera che doveva “europizzare” Messina portandola al livello delle metropoli viene adesso rivisitata ed è una gara per complicare il danno già fatto in sede di progettazione. Calabrò, noto fruitore del tram… ( ci sarà salito una volta e mezza forse) la vorrebbe spostare dalla cortina del porto alla Garibaldi. Ma il “gruppo” Reset (e non si dice “gruppo” per niente, ci sarà un motivo) si sente scavalcato e la spara ancora più grossa e, siccome il molto non è mai abbastanza la spara molto più grossa assai.
    Naturalmente, come va molto di moda asesso, giustifica le sue affermazioni addirittura con motivi di economicità. Come se “interrare il traffico veicolare” tra l’Annunziata e la Dogana, ancorché possibile, fosse a costo zero. Senza poi considerare la risalita dello stesso traffico in corrispondenza delle foci dei torrenti, che equivale a vanificare l’interramento ancorché fosse possibile.
    Capisco che occorre sparare minkiate per nascondere il vuoto delle idee, ma qui rimane solo che Accorinti proponga di utilizzare la linea tranviaria per farci passare i tir e di sopraelevare la cortina del porto per poter costruire una nuova linea tranviaria.

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  3. Gent.mo signor Giacomo primo, lei che mestiere fa’??
    Per dubitare su quanto affermato da validi professionisti che hanno varato il progetto Resettiano, quali competenze o controproposte avrebbe?
    Spero che lei possa rispondermi, diversamente dovrò immaginare di aver perso tempo con un buontempone che sparge fumo nei confronti di chi mette la faccia in ciò che fa’.

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  4. Ma siete RIDICOLI! Vi ponete il problema del costo esorbitante della proposta di Calabrò e poi proponete come alternativa quella di “interrare il traffico veicolare nei tratti compresi tra la dogana e viale annunziata, prevedendo le risalite in corrispondenza delle foci delle fiumare esistenti”. Ma quale professionista esperto, visto che siete tutti professionisti esperti, ha partorito questa idea? Fortunatamente tra una ventina di giorni ci libereremo anche di voi.

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