I consiglieri in sopralluogo in mattinata. Buda: "Effetto rattoppato è un pugno in un occhio". Pronte le richieste al Comune
MESSINA – Con una breve nota stampa la vicepresidente della IV Municipalità, Debora Buda, ha spiegato che i consiglieri della prima commissione (di cui è presidente) si sono recati in sopralluogo in diverse zone del viale San Martino su ordine del giorno proposto da Nicola Lauro, per osservare lo stato dei marciapiedi, recentemente oggetto dei lavori AMAM ai sottoservizi.
Buda: “Un mega cantiere”
“Un mega cantiere”, lo ha definito Buda, che ha spiegato: “Le mattonelle dei marciapiedi sono state eliminate e sostituite con del cemento assolutamente indecoroso. Oltre a rappresentare un pugno nell’occhio per l’effetto rattoppato, tali interventi non risultano neppure effettuati a regola d’arte, dato che sono permasti sul ciglione del marciapiede rimasugli di cemento e terriccio con conseguente rischio scivolamento per i passanti. Alcune delle reti arancioni che costellano il Viale San Martino sono peraltro divelte”.
Da qui le richieste che saranno avanzate all’amministrazione comunale: “Vogliamo conoscere il futuro di marciapiedi e delle corsie ai fini di un potenziale livellamento stradale che possa essere uniforme e decoroso sul Viale San Martino e sulle varie strade perpendicolari allo stesso”.
I lavori per il tram partiranno dal Viale San Martino ad aprile
Il Viale San Martino subirà grandi modifiche già tra poche settimane. La presidente di Atm Carla Grillo ha confermato in mattinata che “i lavori di riqualificazione della linea tranviaria e sulla pavimentazione di viale San Martino” partiranno “dai primi di aprile”. E ha aggiunto: “Non ci sarà un solo cantiere ma cinque sub cantieri in contemporanea con l’obiettivo di fare più presto possibile e limitare i disagi dei commercianti. Il servizio tranviario sarà bloccato per un anno e mezzo, insieme al vicesindaco Mondello stiamo predisponendo un potenziamento del servizio dei bus”.
Grasso: “Avevo convocato un Consiglio di municipalità”
Nel pomeriggio è stato poi il presidente della IV Municipalità Grasso a spiegare il suo punto di vista, diverso da quello della prima commissione: “È opportuno chiarire alcuni aspetti fondamentali per evitare allarmismi e fornire ai cittadini un quadro completo della situazione. Innanzitutto spiace rilevare che proprio ieri avevo convocato un Consiglio dove avevo rappresentato che i lavori in questione rientrano nel più ampio piano di ammodernamento della rete idrica di Messina, finanziato con fondi del PNRR, e stanno procedendo secondo il cronoprogramma stabilito. Per quanto riguarda i marciapiedi, la pavimentazione attuale è provvisoria, come già più volte spiegato. A partire dal 1° aprile, infatti, prenderanno il via i lavori di restyling dell’intero Viale San Martino, con la realizzazione di una nuova pavimentazione. La scelta di una sistemazione temporanea è stata dettata dalla necessità di garantire la percorribilità delle aree interessate, evitando lunghi periodi di interdizione pedonale e interventi che sarebbero risultati superflui alla luce dei prossimi lavori di riqualificazione già programmati”.

Certo che bisogna avere una mente un po’ offuscata, per non rendersi conto che sono rattoppi in previsione dell’imminente rifacimento dell’arredo urabano dell’isola sul Viale. E’ da oltre un mese che, la stampa cittadina, ha annunciato il vicinissimo “inizio lavori” in questione. Mi meraviglia questa disattenzione di chi dovrebbe conoscere quel che avviene in citta’, come pure i materiali gia’ scelti per la pavimentazione, gia’ pubblicati dalla stampa locale. A tal proposito, mi permetto una osservazione, credo non siano adatte le mattonelle di lava come quelle poste, di recente, a Cairoli, considerando che si prevede di continuare l’accesso, sulla nuova pavimentazione, agli autocompattatori a tre assi di un certo peso. L’esempio di Torre Faro dovrebbe essere servito come lezione di inadeguatezza del capitolato. Inoltre, escluderei completamente l’accesso sul Viale a qualunque tipo di mezzo, per perdite di olio e strisce antiestetiche lasciate dagli pneumatici. Vieterei, inoltre, la circolazione di qualunque tipo di bicicletta e monopattini (come gia’ applicato nelle citta’ europee) data l’incompatibilita’ con i pedoni che hanno diritto alla sicurezza personale in un momento di svago, senza preoccuparsi che possa essere investito se cambia improvvisamente direzione per salutare un amico, o avvicinarsi a una vetrina; se il cane al guinzaglio dovesse fermarsi improvvisamente, o tirare il padrone con repentino cambio di direzione, come pure se un bambino, o piu’ bambini, giocano e si rincorrono allegramente. prendiamo esempio da quelle citta’ che hanno ben rodato l’uso delle isole pedonali affollate, come gia’ si e’ presentato il Viale Sammartino (nome storico e originale, modificato, per disattenzione, all’indomani del ‘908).