Il sindaco ricorda il contenzioso partito nel 2019 e sbloccato solo nel 2022. L'assessore Finocchiaro: "Negli anni polemiche sterili, sugli impianti mi faccio i complimenti"
MESSINA – Con i primi tuffi e le prime nuotate, oltre che la scopertura del dipinto per Mirko Laganà, a cui è intitolata, la piscina esterna del polo Cappuccini è stata riaperta e inaugurata. Si tratta di un passo importante dopo le vicende degli ultimi sette anni, dal contenzioso del Comune con la vecchia società ai lavori di riqualificazione che hanno generato, nel tempo, non poche polemiche. Oggi l’amministrazione comunale ha presentato vasca e spogliatoi alla stampa ed entro pochi giorni associazioni sportive e “liberi nuotatori” potranno allenarsi negli spazi restituiti alla città.
Il sindaco: “La riapertura era attesa, ma va ricordata la storia”
Il sindaco Federico Basile, a bordo piscina, ha spiegato ai giornalisti: “La riapertura era attesa da tanto e ha una storia molto lontana che va ricordata. Era il 2019 quando si è instaurato questo contenzioso con la società che gestiva la piscina, non so se ricordo bene ma credo la Waterpolo. Dal 2019 al maggio 2022 la città è rimasta un po’ bloccata da questo contenzioso. Poi il Tar ha dato ragione al Comune. Dopo sei mesi è stata riconsegnata e dopo sono partiti due anni e mezzo di lavori. Una piscina ferma provoca una serie di problemi. In questi anni ci sono state tante polemiche, ma parliamo di un impianto vetusto che è stato rimesso a nuovo. Lo si fa oggi, con un progetto importante e l’utilizzo di quei fondi comunitari che stanno ridando vita alla città”.
Basile: “In passato non ci ha aiutato la volontà di qualcuno”
Poi ha concluso: “E al di là della riapertura della piscina ci sono interventi programmati per il tetto che è crollato tanti anni fa. Stiamo facendo tante piccole cose. La burocrazia non c’aiuta, la volontà di qualcuno non ci ha aiutati in passato. Ma la giornata di oggi, anche con la scopertura dell’opera dedicata a Mirko Laganà, quando sono passati 22 anni dalla sua scomparsa, serve a fare capire come le cose si possono fare e si devono fare tutte insieme”.
Finocchiaro: “Sulla Cappuccini polemiche sterili”
Finocchiaro ha aggiunto: “L’importante sono impegno e determinazione. Perché a parte le polemiche sterili, quando trovi un impianto vetusto e abbandonato all’incuria, che poi per una serie di criticità resta fermo quattro anni, è ovvio che servano perizie per capire quali siano i problemi. Servono poi i lavori, ma step by step si comprendono necessità e criticità su cui intervenire. Siamo un ente, non siamo a casa nostra e bisogna intervenire con gare d’appalto, affidamenti e procedure di legge. Tutto questo ci ha portato alla definizione dell’impianto dopo tutte le criticità che la città conosce bene perché ci sono state quattro o cinque commissioni consiliari e almeno un Consiglio straordinario sul tema. Lì abbiamo spiegato tutto”.
L’assessore: “Sugli impianti mi faccio i complimenti”
“Sugli impianti – ha proseguito – l’amministrazione ha fatto un grande lavoro. Mi faccio i complimenti, perché insieme al sindaco e a tutta la squadra siamo stati attenti a ogni cosa e oggi si vedono i risultati. Nel caso specifico abbiamo individuato come miglior gestore la Messina Social City, che grazie al progetto Way ha una consolidata esperienza anche nel settore sportivo. Proprio grazie a questo progetto ci troviamo qui. Questi luoghi pubblici devono essere aperti alla coesione sociale, alle persone con disabilità e a una grande visione di comunità. Il miglior gestore non poteva che essere Messina Social City. Fermo restando che l’impianto sarà interessato da ulteriori lavori per l’efficientamento energetico”. E poi? “Saranno attivati tutti gli atti propedeutici a un affidamento a un ente gestore, ma in questo momento il migliore è l’azienda partecipata”.
Ora la piscina interna e quella al PalaMili
Intanto sulle piscine si continuerà a lavorare. Alla Cappuccini si opererà per rifunzionalizzare tutta la parte della vasca interna: “Abbiamo presentato un Dip (Documento d’indirizzo alla progettazione, ndr) perché sappiamo bene che nella finestra di giugno potremo recuperare, con il credito sportivo, un finanziamento di un milione e mezzo a tasso agevolato dello 0% per 10 anni o dell’1% per 20. Anche per la piscina al PalaMili abbiamo il Dip. Sono state individuate le aree per questo impianto natatorio nella zona sud. Anche lì attingeremo al credito sportivo con un impegno di 3 milioni”.
Asquini: “Acquistate tante attrezzature per chi ha disabilità”
Valeria Asquini, presidente di Messina Social City, ha ribadito l’importanza della crescita del progetto Way e della riapertura della piscina esterna: “Come in tutti i progetti cerchiamo di passare da una fase sperimentale a una fase strutturale. È fondamentale per la città. Way ci sta consentendo di riqualificare tanti spazi in città, come le aree fitness o la piscina Cappuccini esterna di oggi, dopo gli importanti interventi che ne hanno consentito la riapertura. Sarà aperta ai cittadini e ai beneficiari di Way. Abbiamo acquistato numerose attrezzature che stanno arrivando. Consentiranno la fruizione della piscina alle persone con disabilità. Ci saranno una pedana per ridurre la profondità della vasca e il PandaPool per consentirne l’accesso (è un sollevatore motorizzato che permette alle persone con mobilità ridotta di poter entrare in piscina, ndr). Siamo orgogliosi ed entusiasti”.
La presidente ha poi completato il discorso: “In settimana provvederemo all’assunzione degli assistenti bagnanti, fondamentali oltre che obbligatori per la piscina. La Cappuccini sarà aperta dalle 8 alle 22 e tutti i cittadini che vorranno usufruire della piscina, così come le associazioni, potranno rivolgersi all’ufficio sport e richiederne l’accesso. Messina Social City farà da collante con le istituzioni e con tutta la comunità”. L’assunzione degli assistenti bagnanti permetterà di partire con le attività già da lunedì prossimo. Ancora pochi giorni d’attesa prima di poter nuotare.
