Dal II quartiere proposte per modificare le linee Atm, nel V si fanno i conti con il "muro del pianto"

Dal II quartiere proposte per modificare le linee Atm, nel V si fanno i conti con il “muro del pianto”

Dal II quartiere proposte per modificare le linee Atm, nel V si fanno i conti con il “muro del pianto”

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mercoledì 01 Ottobre 2014 - 16:44

Il presidente della V circoscrizione Santino Morabito scrive per l'ennesima volta al Sindaco perchè da un anno da un muro di contenimento della Panoramica escono liquami fognari senza che nessuno abbia mosso un dito. Il consigliere della II Rosario Santoro propone invece alcune modifiche alle linee bus per migliorare il servizio per le periferie.

Modificare i percorsi di alcune linee dei bus Atm per andare incontro alle esigenze dei cittadini. La proposta arrivata dal consigliere della II circoscrizione Rosario Santoro e punta a rendere un servizio più puntuale attraverso naturalmente una concertazione con i tecnici responsabili dell’ Atm per trovare il modo per collegare meglio le aree periferiche con Asp, uffici pubblici, mercati, centri commerciali, scuole, e in generale con il centro città.

Queste le proposte indicate da Santoro: modificare la linea 17 che collega Minissale alla circonvallazione, Boccetta e Cristo Re attraversando l'intera centro della città, che fra l’altro nei giorni festivi non transita, realizzando un servizio navetta tra Minissale ed il capolinea del tram o piazza Dante almeno nelle ore antimeridiane in modo che l'autobus accorciando il percorso di servizio possa passare con maggiore frequenza. Inoltre in questa linea si possono utilizzare gli autobus da dodici metri lasciando così libero il mezzo piccolo attualmente utilizzato che invece potrà servire i villaggi che hanno strutture stradali tali dove possono transitare questo tipo si autobus.

Il consigliere guarda però anche alla famosa Metroferrovia, servizio poco sfruttato per via della distanza e della mancanza di collegamento che intercorre tra la rete ferroviaria e l’abitato. In p questo caso, secondo Santoro, serve la modifica parziale ai percorsi dei bus delle linee 10 – 12 – 13 – 14 – 15 e ciò favorirebbe chi deve raggiungere il centro città. Si tratterebbe del famigerato servizio di collegamento a pettine fra le zone collinari e la stazione Rfi di Contesse, passaggio intermedio, per poi proseguire verso il capolinea dello Zir, negli orari di transito dei treni.

Dal II quartiere dunque una proposta, nella speranza di ottenere benefici per tutta la cittadinanza. Spostandoci in zona nord invece dalla V Circoscrizione arriva una nuova richiesta di intervento, visto che quelle degli ultimi mesi non hanno sortito effetti. Siamo in via Panoramica dello Stretto, nel tratto compreso tra il viale dei Tigli e il complesso residenziale Eden Park, lì dove c’è un muro di contenimento che ormai il presidente del quartiere, Santino Morbito, ha ribattezzato come “muro del pianto”. Dal dicembre 2013 da questo muro continua ininterrottamente a uscire un’abbondante quantità di liquami.

Secondo l’Amam la fuoriuscita era determinata da un guasto della rete idrica afferente i complessi residenziali posti a monte della via Panoramica e, pertanto, non soggetta a manutenzione pubblica, dunque il quartiere si attivò per chiedendo al Corpo di Polizia Municipale ed al Dipartimento Lavori Pubblici l’accertamento della provenienza dei liquami ed il ripristino dello stato dei luoghi lungo la via Panoramica. Non accadde nulla, si arrivò ad aprile senza neanche un intervento, se non la recinzione dell’area interessata con conseguente interdizione del transito pedonale. Nel frattempo però la fuoriuscita ininterrotta di liquami aveva causato l’ammaloramento del muro di contenimento dal quale si andavano staccando consistenti pezzi di cemento , creando anche una grave situazione di pericolo igienico sanitario, di intralcio alla circolazione stradale e di incolumità dei passanti. A quel punto la V Circoscrizione ha scritto direttamente al Sindaco, nella speranza di trovare una soluzione per questa vicenda. Anche in questo caso però non si è mosso nulla.

Per tutti questi motivi il Consiglio del quinto quartiere ritiene inqualificabile che la pubblica amministrazione non riesca o non agisca per individuare le responsabilità di soggetti privati la cui negligenza provoca condizioni di pericolo per la pubblica incolumità e deturpamento di beni pubblici. Due le richieste indirizzate al Sindaco: conoscere i motivi per cui i competenti organi dell’amministrazione comunale non hanno proceduto all’accertamento delle cause della problematica descritta ed all’individuazione dei responsabili; se la natura privata di un impianto deteriorato non sollevi il Comune dall’obbligo di intervenire per ripristinare la sicurezza ed il decoro dei luoghi.

2 commenti

  1. dal “muro del pianto” quel liquame fuoriesce da più di 2 anni.

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  2. dal “muro del pianto” quel liquame fuoriesce da più di 2 anni.

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