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Sfacelo all’ex scuola di Castanea. Al CEP pioppi da 12 metri. Vegetazione incolta anche in via La Farina

Sara Faraci

Sfacelo all’ex scuola di Castanea. Al CEP pioppi da 12 metri. Vegetazione incolta anche in via La Farina

venerdì 24 Ottobre 2014 - 11:18
Sfacelo all’ex scuola di Castanea. Al CEP pioppi da 12 metri. Vegetazione incolta anche in via La Farina

Numerose le richieste di intervento indirizzate a Palazzo Zanca: si va dall'ex scuola di Castanea, data in uso all'Organizzazione Europea dei Vigili del Fuoco e mai ristrutturata, alla pericolosa crescita di mastodontici pioppi al rione CEP e a S. Lucia sopra Contesse. Carenti gli interventi di scerbatura anche lungo tutta la via La Farina

Si arriva con uno scenario disastrato alla scadenza del contratto di comodato dell’ex scuola di Castanea. Incuria, folta vegetazione, carcasse di automobili e roulotte popolano indisturbate i locali di Contrada Frischia del XII quartiere, concesse in uso nel 2005 all’Organizzazione Europea dei Vigili del Fuoco.

La denuncia è del consigliere Antonino Carreri che, con un’interrogazione al sindaco, solleva le problematiche relative ad una gestione superficiale del manufatto comprensivo di un “campo macerie” che avrebbe dovuto essere destinato a “centro cinotecnico”, per l’addestramento di cani da ricerca e la formazione tecnica dei giovani volontari della protezione civile nella conduzione dei cani stessi.

Il contratto a suo tempo siglato dal commissario Bruno Sbordone prevedeva la presa in carico della ristrutturazione del plesso da parte dell’ente comodatario – prosegue lo stesso Carreri – un computo metrico allegato alla relativa delibera si proponeva addirittura di quantizzare l’entità della spesa, prevedendone l’ammontare a 90mila euro circa. Eppure nulla è stato fatto per rendere agibile e sicuro l’immobile. Le attività di protezione civile, previsione, prevenzione e soccorso non hanno mai usufruito di questo centro strategico, né è stato rispettato l’obbligo di conduzione dello stesso in linea con le leggi e i regolamenti municipali in materia di sicurezza urbanistica e sanitaria al fine di scongiurare qualsiasi pericolo per l’incolumità pubblica e privata – spiega il consigliere.

La priorità, adesso, è venire a conoscenza delle intenzioni di Palazzo Zanca in merito alla questione e dell’eventuale proposito di avvalersi della rescissione del contratto prima dell’imminente scadenza che – in assenza di alcuna presa di posizione – comporterebbe la rinnovazione dell’accordo per ulteriori dieci anni, segnando così il destino dell’area per un nuovo lungo periodo.

Ma incuria e abbandono sono realtà che non risparmiano nemmeno altre zone della periferia cittadina. Al rione CEP, via Filippo Rovigo, via dei Gelsomini che conduce al plesso scolastico della zona A.M. di Francia e, ancora, via Leopoldo Crespi di Santa Lucia Sopra Contesse sono il risultato evidente delle scelte errate delle precedenti amministrazioni in termini di inverdimento della città.

A renderlo noto il consigliere Rosario Santoro che spiega come nonostante “la giusta piantumazione di alberi nel rione CEP e a S. Lucia avrebbe dovuto essere costituita da essenze quali l’arancio amaro o altre similari che necessitino di scarsa o comunque limitata manutenzione”, nella zona sono stati piantati alberi di pioppo che adesso invadono letteralmente marciapiedi e carreggiate con le sterminate chiome dei loro rami.

La preoccupazione non è solo per disagi arrecati a passanti e automobilisti – spiega lo stesso Santoro in un’interrogazione indirizzata al Presidente della II Circoscrizione – ma soprattutto per le possibilità di sradicamento dei tronchi o di rottura dei pesanti rami in seguito alle intemperie stagionali. E’ dunque necessario che l’Amministrazione si pronunci in merito ad eventuali interventi di potatura e alle tempistiche di realizzazione degli stessi.

Alto l’allarme per le precarie condizioni di erogazione dell’energia elettrica sulla strada statale 113/dir, lungo il tratto che va da Tono a Ponte Gallo. L’appello è, stavolta, del consigliere della VI Circoscrizione, Mario Biancuzzo, che interpella ENEL ed ANAS circa l’endemico problema delle linee elettriche aeree, situate a ridosso delle chiome degli alberi, che a seguito delle precipitazioni stagionali si incagliano e sfregano sulle piante, con frequenti interruzioni del servizio o, nel peggiore dei casi, con spropositati aumenti della tensione elettrica che bruciano e danneggiano quadri elettrici ed elettrodomestici nelle abitazioni della zona.

Richieste di intervento inoltrate a Palazzo Zanca, poi, dal consigliere, capogruppo del PD, Paolo David, che sollecita l’impiego delle risorse comunali nella conversione di ventuno ex scuole cittadine in centri di aggregazione sociale, nella sostituzione delle vasche di villa Dante con un centro di animazione culturale e nella trasformazione delle aree militari dismesse in parchi pubblici. Accesi i riflettori anche sull’opportunità di istituire una biblioteca in ogni quartiere e di dotare il campo di atletica Santamaria, ex GIL, di servizi minimi e sufficienti.

Ultima nota, quindi, del consigliere comunale, Benedetto Vaccarino, e del consigliere della III Circoscrizione, Mario Barresi, che denunciano come, pur a seguito del versamento del primo acconto TASI e in attesa del prossimo pagamento “della nuova salatissima TARI”, si registra ancora una grave insufficienza degli interventi di spazzamento e scerbatura di via Reggio Calabria, nei pressi del rione Ferrovieri, via Napoli e lungo quasi tutto lo spartitraffico di via La Farina, a partire dal palazzo ATM e fino a giungere all’incrocio con il viale Europa. (Sara Faraci)

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