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Rifiuti, nel Reggino zero siti di servizio e differenziata lontana dagli obiettivi

Mario Meliadò

Rifiuti, nel Reggino zero siti di servizio e differenziata lontana dagli obiettivi

martedì 13 Aprile 2021 - 19:48
Rifiuti, nel Reggino zero siti di servizio e differenziata lontana dagli obiettivi

Il consigliere metropolitano delegato al'Ambiente Fuda: nuova indagine del Cnr sulla discarica di Melicuccà, decisioni operative soltanto dopo

Rifiuti: più che una crisi “ogni tanto”. Lo sa bene Salvatore Fuda, sindaco di Gioiosa Jonica proveniente dalla Sinistra radicale e oggi consigliere metropolitano delegato all’Ambiente e al Ciclo integrato dei rifiuti: e di sicuro, almeno lui, la testa sotto la sabbia non la mette, ben consapevole della terrificante morsa fra inciviltà ancòra troppo diffusa, enormi problemi relativi ai siti e vaste criticità nel sistema di raccolta che, nel complesso, stritola i cittadini del territorio metropolitano.
La verità, puntualizza Fuda, è che «l’emergenza rifiuti in Calabria ha assunto la dimensione dell’ordinarietà. La gestione commissariale prima e regionale poi, hanno consegnato agli Ato un sistema inefficiente dal punto di vista impiantistico e “dopato” dal punto di vista finanziario». Il nodo di fondo è l’«avanzamento troppo lento» della realizzazione dei vari nodi della filiera, «che sul nostro territorio – evidenzia il consigliere metropolitano delegato – deve avere massima priorità».

Il nodo finanziario

Salvatore Fuda è il consigliere metropolitano
delegato all’Ambiente e al Ciclo integrato dei rifiuti

Fino a fine 2019, fa presente il metroconsigliere Fuda, il “vero” terminale economico del sistema dei rifiuti in Calabria era comunque la Regione: «I Comuni che non riuscivano a riscuotere le tariffe, venivano soccorsi dalla Regione che anticipava» il dovuto. Dall’inizio del 2020, invece, ci sono gli Ambiti territoriali ottimali (Ato), che in sostanza coincidono coi cinque territori provinciali: ma quale situazione globale in materia dei rifiuti la Regione Calabria ha consegnato ai sindaci?
La Città metropolitana di Reggio Calabria, malgrado i gravi disagi e benché in carenza di competenze dirette, s’è dotata in tempi brevi di «una struttura tecnico-amministrativa capace di governare il settore, con il supporto di un dirigente a tempo pieno che coordinerà i due servizi dedicati, tecnico e amministrativo».

Differenziata-lumaca

Ciononostante, le cose non vanno nel modo sperato neppure per la raccolta differenziata, in àmbito metropolitano ferma a uno sconfortante 34%: «Spingere su questo fronte è una priorità assoluta – ammette Salvatore Fuda –, nell’ottica dei livelli minimi imposti dalla legge del 65%», praticamente il doppio gli standard attuali. Ma lo stesso Piano d’àmbito «dev’essere adottato in tempi certi per avere sistemi efficienti di raccolta e di riscossione del tributo, centri di raccolta e isole ecologiche su tutto il territorio metropolitano, impianti pubblici adeguati ed efficienti capaci di soddisfare il nostro fabbisogno, sistemi di compostaggio di comunità diffusi, centri del riuso e tutto quello che serve per una corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti».

Discarica di Melicuccà

E la discarica di Melicuccà? Proprio in queste ore s’apprende che riaprirà senz’altro – da decisioni della Regione –, previa indispensabile progettazione per la bonifica del sito.

La sede centrale del Consiglio nazionale delle ricerche

…O no? «Di fronte al dubbio che il costruendo impianto possa impattare dal punto di vista ambientale sulla sorgente Vina», è stato affidato al Cnr (il Consiglio nazionale ricerche) uno specifico studio che, di fatto, incarna un ulteriore step d’approfondimento sul tema. E, va al contrattacco il consigliere metropolitano delegato Salvatore Fuda, solo all’esito di quest’indagine «si potranno assumere nuove determinazioni».
E nel frattempo? Il dubbio resta; specie considerando che le nuove misure varate dalla Regione sanciscono che dovrà essere ogni singolo Ato a provvedere, logisticamente ed economicamente, a conferire gli scarti in siti extra-calabresi.

Siti di servizio: un vecchio cruccio

La discarica di servizio di Comunia, frazione di Motta San Giovanni

Il territorio metropolitano reggino è, peraltro, privo di discariche di servizio: e questo rende indispensabile conferire su impianti privati fuori regione (appunto). Ma le veementi polemiche non hanno investito solo Melicuccà, bensì pure il sito di Comunia (Motta San Giovanni). Per la discarica di servizio mottese, la cui riapertura è fortemente osteggiata da parte della popolazione residente, il delegato tuttavia fa sapere che «la Regione dovrebbe appaltare a breve i lavori, mentre per la Locride entro maggio si prevede di sottoporre alla Regione le proposte di localizzazione»: precisa Fuda che le proposte dovrebbero venir fuori da un percorso di concertazione coi territori e gli amministratori locali. Nella speranza che almeno stavolta la sindrome di Nimby (Not in my backyard: insomma, “ovunque, ma non nel cortile di casa mia”) non l’abbia vinta.

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