Il movimento Liberi Insieme annuncia, qualora Ricevuto dovesse procedere con l'ampliamento del numero degli assessori a 15, il ricorso al Tar. "Messina rischia di registrare un record- dichiara Cerreti- basti pensare che la Provincia di Milano ne ha 12, così come Roma, Firenze e Napoli. Persino Palermo ne ha 10 e Bologna solo 8". Il Presidente, sotto il pressing degli alleati pensa anche di ripristinare, dopo 48 mesi, anche la vicepresidenza.......
Non perde tempo il capogruppo di Liberi Insieme Roberto Cerreti e sullo “strano caso della moltiplicazione degli assessorati” scrive una nuova nota di protesta, con la quale annuncia anche un ricorso al Tar.
“Vogliamo esprimere vicinanza al Presidente Ricevuto per il difficile momento che sta attraversando- scrive Cerreti- ma non possiamo esimerci dal contestare l’azione politica della sua maggioranza Udc e Pdl che pressano per una rapida ricomposizione della giunta provinciale con 15 componenti”.
A dare l’allarme era stato nei giorni scorsi proprio il movimento dei consiglieri ex Mpa, intravedendo nel pressing dei due partiti nei confronti di Ricevuto una chiara strategia collegata non solo alle elezioni ma anche alla composizione della giunta di Palazzo Zanca, anche questa destinata a “lievitare” prossimamente.
“La verità è che mentre la popolazione messinese soffre per le scelte errate degli ultimi 20 anni di una classe politica ben identificabile- prosegue il consigliere provinciale- l’Udc e il Pdl incalzano il presidente per rimodulare la giunta con 15 elementi, prevedendo addirittura l’inserimento dopo oltre 48 mesi di mandato, della figura del vice-presidente, che equivale alla spesa di ulteriori 78.274,17 euro l’anno”.
Mentre i recenti provvedimenti del governo, nell’ottica dell’ormai nota spending review, tra i tagli agli enti locali hanno inserito anche quelli delle stesse Province (a rischio una cinquantina), in riva allo Stretto le alchimie politiche guardano da tutt’altra parte.
“Pdl e Udc- continua il movimento Liberi Insieme- riuscirà a far entrare Messina nei Guiness dei primati come la Provincia italiana con più componenti in giunta, al cospetto di altre che si sono adeguate alla legge e al buon senso”.
La Provincia di Milano ha ridotto gli assessori a 12, così come Roma, Firenze, Verona, Napoli e Bari. Anche Torino si è adeguata e ne ha 11, così come Genova, mentre Catanzaro e Palermo si son limitate a 10, Catania 9, Bologna e Cagliari 8, Reggio Calabria 7.
Non si comprende quali grandi emergenze ed istanze abbia l’immenso territorio messinese, popolato più di Milano e Roma o Napoli, per aver l’impellenza (guarda caso sul finire della legislatura ed a ridosso delle tornate elettorali) di 15 assessori provinciali. O Ricevuto e i suoi alleati ritengono che gli attuali uomini in giunta non siano stati in grado di dare risposte all’altezza oppure si stanno preparando ad un’invasione di cavallette di portata biblica tale da rendere necessario un massiccio schieramento a difesa.
“Speranzosi che questo nostro ulteriore affondo-conclude la nota- possa risvegliare, oltre che le forze politiche d’opposizione, le coscienze di chi oggi pretende da Ricevuto questo assurdo provvedimento elettorale, preannunciamo la volontà, nel caso di effettivo ampliamento di un esecutivo a 15 elementi, di ricorrere al Tar per far valere il buon senso e la causa messinese”
Rosaria Brancato

forzacosi ricevuto , cosi alle prossime elezioni tu con la tua corte non prenderete più voti
Scusate, ma il Governo Centrale che c***o fà (autocensura)! Spending review a tutta forza e poi lasciano che un ciambellano di Provincia Regionale faccia quello che il suo cuore desidera. Lasciamo perdere il Governo Regionale che in fatto di sprechi può istituire corsi di laurea e specializzazioni. Ma dove stiamo arrivando?
Cerreti, anche se vi rivolgerete al TAR e questo vi darà ragione, vedrete che Ricevuto si comporterà come l’omologo Buzzanca, mollerà la presa dopo molti ricorsi a perdere.
Nel mare nostrum della politica messinese, da tempo immemorabile vive una voracissima specie di predatore: il Ricevutus buzzanchii.
LA VOLPE E L’UVA