Lo storico immobile è costato 2,1 milioni. Ne serviranno altri 3 per la ristrutturazione
MESSINA – La società partecipata Patrimonio Messina Spa, presieduta da Maurizio Cacace, ha portato a termine l’acquisto dell’ex Gife, storico immobile situato nel cuore del Rione Ferrovieri. L’operazione, resa possibile grazie all’impiego dei fondi PINQuA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare), giunge a pochi mesi di distanza dall’acquisizione dell’ex Ferrotel, avvenuta lo scorso 3 dicembre, completando così il controllo pubblico su un quadrilatero strategico della città da destinare all’emergenza abitativa e al social housing.
L’intervento si articola su un piano finanziario e tecnico di ampio respiro che prevede un costo di acquisto pari a 2 milioni e 100 mila euro, a cui si aggiungerà un investimento stimato di circa 3 milioni di euro per le opere di ristrutturazione. L’obiettivo finale è la riqualificazione di 30 nuovi alloggi di varie metrature, progettati per rispondere in modo flessibile alle diverse esigenze dei nuclei familiari messinesi. L’utilizzo dei finanziamenti PINQuA permette di integrare il recupero edilizio con una visione di rigenerazione urbana sostenibile, con la previsione di ultimare i lavori di recupero entro il 31 dicembre 2026.
“Con l’acquisto dell’ex Gife diamo continuità a un progetto iniziato con la riqualificazione della nuova Via Don Blasco e con l’acquisto dell’ex Ferrotel. Non stiamo solo acquistando case, ma stiamo restituendo dignità a un intero quartiere offrendo risposte concrete al fabbisogno abitativo della nostra comunità. È un passo decisivo verso una Messina più inclusiva e moderna”, ha dichiarato il sindaco Federico Basile.
Oltre alla riqualificazione architettonica, l’operazione, curata nei dettagli da Piero Picciolo, direttore generale della società, riveste una profonda valenza sociale. Grazie alla sinergia tra la Patrimonio Messina Spa e il Dipartimento Politiche della Casa del Comune di Messina, insieme all’Assessora per le Politiche Sociali Alessandra Calafiore, è stata già programmata la ricollocazione di 5 famiglie, garantendo loro una soluzione abitativa dignitosa e sicura in tempi certi.

“La conclusione di questa trattativa dimostra l’efficienza della nostra società partecipata nel tradurre le linee programmatiche del Comune in fatti compiuti attraverso l’uso strategico dei finanziamenti nazionali. Il nostro impegno è ora rivolto alla fase di riqualificazione per consegnare i 30 appartamenti entro la fine del 2026, trasformando un’area dismessa in una risorsa preziosa per la cittadinanza”, ha aggiunto ancora il presidente della Patrimonio Messina, Maurizio Cacace.
Ad oggi, sono stati acquistati e consegnati al Comune 10 alloggi per un investimento di 1,5 milioni di euro, mentre 50 alloggi saranno realizzati nel complesso Ex Ferrotel e altri 136 sono già contrattualizzati in attesa di rogito. Con 125 offerte attualmente in fase di valutazione, l’obiettivo è il raggiungimento dei traguardi prefissati entro il 2026, fino all’esaurimento totale dei fondi.
“Dietro questi numeri non ci sono solo fredde statistiche, ma progetti di vita che finalmente prendono forma. Parlare di emergenza abitativa significa dare una risposta concreta a chi, per troppo tempo, ha vissuto nell’incertezza”, ha concluso l’assessore Roberto Cicala.
