Riapre il negozio solidale. Ecco orari e giorni e l'invito alla Messina solidale da parte della presidente Puglisi Rossitto. "Abbiamo chiuso lo sportello h24 perché la gente buttava rifiuti in mezzo ai capi"
MESSINA – “Riprendiamo l’attività di Benefit con qualche piccola ma necessaria novità. Abbiamo scelto di disattivare lo sportello h24: la quantità di “rifiuti” che arrivava era diventata ingestibile e questo ci ha portato a rivedere l’organizzazione delle donazioni. Da oggi vi accogliamo dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00, nella sede di via San Cosimo 1, a Messina, chiedendovi di continuare a sostenerci con la stessa generosità di sempre”. Così la fondatrice del negozio e presidente dell’associazione Invisibili Cristina Puglisi Rossitto.
Continua la presidente, rivolgendosi ai cittadini: “Vi invitiamo a donare abbigliamento e accessori in buone condizioni, così da poterli rimettere subito a disposizione delle famiglie che ne hanno bisogno.
Purtroppo non ci è più possibile gestire grandi quantità di materiale destinato al riciclo: ciò che chiediamo è un dono che possa davvero essere riutilizzato. Grazie di cuore a chi ci è vicino e a chi sceglierà di continuare a donare con responsabilità e attenzione. Insieme possiamo fare la differenza e continuare a mantenere vivo il nostro Benefit“.


“Abbiamo chiuso lo sportello h24 perché la gente buttava rifiuti in mezzo la vestiario”
Ma perché ha chiuso lo sportello h24? Lo spiega la stessa Cristina Puglisi Rossitto, con un post su Facebook e diverse foto esplicative: “Queste immagini raccontano la realtà che, ogni giorno, i nostri volontari hanno dovuto affrontare davanti allo sportello h24. E in mezzo alle buste di abiti, almeno la metà conteneva rifiuti: escrementi, bottiglie, bicchieri frantumati, oggetti non conferibili. Un volontariato che nasce per portare dignità e aiuto non può trasformarsi in un lavoro di smaltimento spazzatura, con rischi sanitari concreti e ferite anche fisiche. Benefit è sempre stato sinonimo di ordine, organizzazione e pulizia. Le donazioni sono sempre state gestite con amore, rispetto e responsabilità. Non possiamo accettare che capi destinati a persone bisognose vengano mescolati all’immondizia e trattati con tale irriverenza”.
Conclude la fondatrice di Benefit: “Abbiamo provato di tutto in questi anni, ma questo non rappresenta chi siamo né il progetto che da dieci anni portiamo avanti con tenacia. Ringraziamo chi, con cuore sincero, ci ha sempre sostenuto e chi continuerà a farlo. Le porte di Benefit restano aperte, ma da oggi scegliamo di proteggere la dignità delle nostre famiglie, i nostri volontari e il valore autentico delle donazioni. Questo non ci appartiene. Questo non è Benefit“.

Ma come si fa a rovinare iniziative meritevoli ed encomiabili come quella di Benefit???
Dono spesso abiti dismessi e, ogni volta, mi premuro di lavarli, stirarli e piegarli in modo che i volontari possano solo classificarli e riporli nelle apposite scaffalature a disposizione dei bisognosi e poi scopro dall’intervista che la gente usa Benefit come discarica!
Ma nemmeno nel campo del sociale le Bestie riescono a non trattenersi e a rovinare quanto di più bello questa città sa offrire per una sana convivenza civile?
Un plauso incondizionato e sincero ai volontari di Benefit. Continuate così, i Messinesi non sono tutti uguali…