Il provvedimento riguarda il primo lotto dell’Area 60 a Messina
MESSINA – Il piano di sbaraccamento e riqualificazione urbana di Messina va avanti. Il Soggetto Attuatore A.ris.Mè, con la determina numero 2/S.A. del 6 marzo 2026, ha ufficializzato l’approvazione della graduatoria provvisoria relativa alle famigie residenti nell’ambito denominato “Discesa Cuore di Gesù” (primo lotto – Area 60).
Il documento è il risultato di una complessa attività istruttoria e di verifiche sul campo fatte dal personale della Polizia Municipale, che ha accertato la presenza delle famiglie nelle strutture fatiscenti dell’area. Il ricollocamento abitativo è un passaggio obbligato per consentire le successive operazioni di demolizione delle baracche.
I numeri del provvedimento
Secondo quanto stabilito dalla determinazione, sono complessivamente 13 le famiglie ammesse in questa fase del piano di risanamento. La graduatoria è stata suddivisa in due elenchi distinti: Graduatoria A (famiglie): include le famiglie inserite nei censimenti storici (2002 e 2018) aventi diritto all’alloggio ai sensi della legge regionale 10/90; Graduatoria B (6 famiglie): comprende i residenti che non possiedono i requisiti previsti dalla normativa del 1990 ma che rientrano nelle previsioni della Legge regionale 17/19.
Al momento risultano escluse o in fase di ulteriore accertamento altre due famiglie: una per possidenza immobiliare e una seconda la cui situazione è definita “sub iudice”.
I criteri di assegnazione
I punteggi sono stati assegnati valutando il numero dei componenti delle famiglie, il reddito complessivo e la presenza di documentazione medica per situazioni di invalidità. In linea con le ordinanze commissariali, è stata garantita la priorità assoluta alle famiglie che assistono persone con grave disabilità. In caso di parità di punteggio, l’ordine di precedenza sarà stabilito tramite estrazione a sorte.
Scadenze e pubblicazione
I cittadini coinvolti possono produrre eventuali memorie, atti o documentazione integrativa entro la scadenza del 13 marzo 2026. Decorso tale termine, l’ufficio provvederà all’approvazione della graduatoria definitiva, passo che precederà l’assegnazione delle case popolari e l’avvio del cantiere di demolizione.

A tal proposito mi domando ,come mai sul vecchio muro d’argine del Viale Giostra, fronte complesso Lauritano,persistono ancora quelle 4 baracche fatiscenti con tanto di tetti di amianto esposti all’aria, con rischio della salute pubblica adiacenti a delle palazzine da solo pochi metri non vengono rimosse? Se venissero rimosse, non sarebbe un gran beneficio avere libera una careggiata interna del Viale , per la tanto decantata sicurezza stradale e fruibilità ? Sembra un paradosso ma sembra che sia una miope concettuale disattenzione. I cittadini vogliono dignità, igiene e sicurezza, in poche parole vivere im maniera civile, finiamola con le lungaggine del degrado.