Musumeci replica: "Nessun caso Antoci. Polemica da campagna elettorale" - Tempo Stretto

Musumeci replica: “Nessun caso Antoci. Polemica da campagna elettorale”

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Musumeci replica: “Nessun caso Antoci. Polemica da campagna elettorale”

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mercoledì 14 Febbraio 2018 - 15:29
Musumeci replica: “Nessun caso Antoci. Polemica da campagna elettorale”

Per il presidente della Regione appare disarmante come, ancora una volta, l’antimafia diventi strumento di campagna elettorale. Ribadisce rispetto nei confronti di Antoci ma reclama il diritto del suo governo allo spoil system

“Come per tutti coloro che sono impegnati nella lotta per la legalità, ho avuto grande rispetto anche per il dottor Antoci, al quale ho testimoniato solidarietà e vicinanza nel mio passato ruolo di presidente della Commissione regionale antimafia. Per questo il suo ‘protocollo’ sarà certamente applicato in molti altri enti, oltre che al Parco dei Nebrodi. Resto basito, quindi, per una polemica da campagna elettorale nei confronti di un governo che, nelle prime settimane dal suo insediamento, ha nominato alti ufficiali, magistrati e prefetti, con uno spirito di servizio alle istituzioni che non può essere scalfito da insinuazioni pericolose e diffamatorie, consapevoli come siamo che la lotta alle mafie si esercita, senza ostentazioni, con impegno e nel silenzio del dovere”.

Non si è fatta attendere la replica del presidente della Regione Nello Musumeci al polverone che si è sollevato attorno alla sua decisione di rimuovere Giuseppe Antoci dalla carica di presidente del Parco dei Nebrodi. Nel balletto dei commissariamenti di Enti e consorzi, Musumeci sta procedendo in questi giorni a sostituire tutti i vecchi vertici di crocettiana nomina e memoria e non ha fatto eccezione Antoci. Una scelta che ha scatenato diverse reazioni, soprattutto politiche, che Musumeci però respinge con fermezza.

“Ancora più incomprensibile – aggiunge – è l’ipocrisia del Partito democratico che, se avesse voluto, avrebbe potuto valorizzare un proprio dirigente regionale, come Antoci, impegnato in tutte le campagne elettorali recenti, proponendolo per il Parlamento. Ma il partito ha preferito lasciarlo fuori”. E proprio dal Pd siciliano uno dei commenti al caso Antoci è stato per esempio quello del capogruppo Pd all’Ars Antonello Cracolici che ha parlato di “atto di pirateria del governo Musumeci”.

“Dal canto nostro –dice il presidente- abbiamo esercitato senza alcuna eccezione per tutti gli enti regionali il diritto allo spoils system, applicando una legge del governo Crocetta, peraltro voluta proprio dal partito di Antoci. E al Parco dei Nebrodi abbiamo destinato un ufficiale del Corpo Forestale, noto per avere condotto impegnative indagini di polizia giudiziaria. Noi non abbiamo scelto un dirigente di partito. Appare disarmante come, ancora una volta, l’antimafia diventi strumento di campagna elettorale”.

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2 commenti

  1. appare disarmante che in nome dello spoil system si cacci un valido Direttore che ha combattuto e pagato con un attentato la mafia dei nebrodi, musumeci abbia il buon senso di tacere almeno!

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  2. La validità di una persona secondo me non si attribuisce in base agli attentati che subisce una persona ma in base al lavoro che svolge, in questo caso per il lavoro svolto nei confronti di un territorio e molto onestamente tutti questi benefici e tutto questo turismo proveniente da una azione legata al parco dei Nebrodi non li ho visti.
    Viceversa ho visto che in alcuni comuni, ricadenti nel parco dei Nebrodi, grazie a un ottimo lavoro svolto da parte dell’amministrazione dei commercianti e dei cittadini è aumentato in un modo esponenziale la presenza dei turisti sul territorio Sicuramente azione che non può essere attribuita al parco dei Nebrodi.
    Per quanto riguarda il buon senso glielo dica al PD non al Presidente Musumeci

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