Roccalumera. Imu e Tari, la minoranza: "Si faccia chiarezza su 1500 ingiunzioni di pagamento" - Tempo Stretto

Roccalumera. Imu e Tari, la minoranza: “Si faccia chiarezza su 1500 ingiunzioni di pagamento”

Carmelo Caspanello

Roccalumera. Imu e Tari, la minoranza: “Si faccia chiarezza su 1500 ingiunzioni di pagamento”

sabato 19 Ottobre 2019 - 16:58
Roccalumera. Imu e Tari, la minoranza: “Si faccia chiarezza su 1500 ingiunzioni di pagamento”

L'importo è pari a 1 milione 392mila e 315 euro. L'opposizione: "Valuteremo le azioni da intraprendere a tutela della collettività. Quest'anno le ingiunzioni sono state emesse direttamente dal Comune"

A Roccalumera è in corso il recapito di oltre 1550 ingiunzioni di pagamento (per l’esattezza dovrebbero essere 1558) per un importo complessivo pari a 1 milione 392mila e 315 euro. La parte più consistente (1059 ingiunzioni) riguarda l’Imu, l’imposta municipale unica, inerente gli anni che vanno dal 2012 al 2017 per 1 milione 171mila e 153 euro.

La rimanente parte (499 ingiunzioni) si riferisce alla Tari, la tassa sui rifiuti, anno 2014, per 221mila e 162 euro.

“La situazione contabile del Comune di Roccalumera – spiegano i consiglieri di minoranza Rita Corrini, Tiziana Maggio, Ivan Cremente e Antonio Scarci – appare delicata e continua a mantenere alta l’attenzione dei cittadini, in particolare dei contribuenti che gradiscono chiarezza e non litigiosità. Il Comune – prosegue il capogruppo Corrini – dai primi di ottobre ha messo in atto una consistente azione sul fronte delle riscossioni, recapitando ingiunzioni di pagamento anche per cifre notevoli. Per il ruolo che ricopriamo, ci siamo sentiti in dovere, pertanto, di acquisire informazioni presso gli uffici comunali in merito ai documenti firmati dalla nuova dirigente nominata dal primo cittadino”.

I consiglieri di minoranza vanno oltre le ingiunzioni. “Per quanto ci è dato sapere – evidenziano – stanno anche per essere emessi avvisi di accertamento per l’Imu del 2013 (omessa dichiarazione) e fino al 2018 per un importo totale di 1 milione e 50mila euro”.

“Azioni di controllo sulle attività di recupero”

Corrini, Maggio, Cremente e Scarci hanno annunciato che stanno predisponendo “tutte le opportune azioni di controllo in merito all’attività di recupero dei tributi da parte dell’ente allo scopo di verificare che tutti i cittadini paghino le tasse nella misura dovuta vigilando per scongiurare il ripetersi di errori che, in passato, hanno contraddistinto purtroppo, l’azione dell’Amministrazione con ulteriore aggravio per le casse comunali.

Quest’anno c’è però una novità. E cioè – sottolinea la minoranza – che le ingiunzioni di pagamento sono state emesse direttamente dal Comune mentre negli anni precedenti la riscossione coattiva era stata affidata ad una ditta che ne aveva curato anche gli adempimenti consequenziali.

Non è dato sapere la ragione per la quale l’Amministrazione abbia deciso di svolgere in proprio l’attività di recupero dei crediti tributari, dato che la questione non è stata mai dibattuta in Consiglio comunale.

Non è chiaro nemmeno – incalzano i quattro consiglieri di minoranza – come l’ente svolgerà l’attività di recupero dei crediti, un volta scaduti i termini per adempiere alle ingiunzioni, ad esempio rivolgendosi a legali e con quali costi per l’ente e per i cittadini.

Con nostro rammarico, abbiamo appreso anche dell’istituzione di una Commissione (senza riscontrare, però, alcun atto ufficiale in merito) per l’analisi e la valutazione del fondo crediti di dubbia esigibilità, composta dal segretario, dirigente ufficio finanziario, vice dirigente affari generali, esperto del sindaco e un consigliere comunale. Non conosciamo i risvolti o i risultati emersi dal lavoro della suddetta commissione ma un serio dubbio ci sorge: come mai il sindaco  non ha cercato la collaborazione della Prima Commissione consiliare (Bilancio, regolamenti, ecc), per vagliare i documenti contabili?   

“Alla maggioranza non stanno a cuore le sorti del Comune?”

Ed ancora: alla maggioranza non stanno a cuore le sorti del comune di Roccalumera? Come mai non è intervenuta e non ha preso nessuna posizione rispetto alla confusione che si è generata e che innesca molti dubbi e preoccupazione nella cittadinanza? Continueremo ad approfondire la problematica e ad aggiornare i cittadini, valutando attentamente le azioni da intraprendere a tutela della collettività, auspicando che – a fronte delle criticità emerse – l’Amministrazione cerchi collaborazione e partecipazione e deponga l’ascia della litigiosità che non giova a nessuno e che la nostra cittadina sicuramente non merita”.

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