Il consigliere del Pd solleva dubbi sul provvedimento: "Il dg del Comune di Messina, ora in aspettativa, ha lavorato per la partecipata solo sette mesi"
MESSINA – “Perché il rinnovo dell’incarico come dirigente tecnico a Salvo Puccio?”. Il consigliere comunale del Partito democratico Alessandro Russo scrive ai vertici di Amam: il direttore generale Davide Maimone e il presidente Paolo Alibrandi. Al centro della questione sollevata dall’esponente del Pd la “proroga del contratto a tempo pieno e determinato del dottor Puccio (direttore generale del Comune di Messina e di Arisme pro tempore, n.d.r.) nel ruolo di dirigente tecnico, con decorrenza dal 02.05.2025 e sino al 01.05.2027. Tale proroga solleva, invero, alcuni interrogativi in merito alle motivazioni addotte e alla conformità con la vigente normativa di settore”.
“Quale continuità viene garantita? Puccio è stato dirigente tecnico di Amam solo 7 mesi”
Scrive Russo: “La decisione di prorogare il contratto è giustificata con la necessità di “evitare l’interruzione della continuità amministrativa e organizzativa, preservando il know how maturato”, in virtù del contributo significativo del dottor Puccio all’avvio e allo sviluppo di progetti strategici. Tuttavia, è di un certo rilievo evidenziare come lo stesso sia stato dirigente tecnico per soli sette mesi in tutto, da maggio a dicembre 2022. Successivamente, infatti, la posizione è stata ricoperta da altri tre dirigenti tecnici, ossia gli ingegneri Lamberto, Arena e Barone. Ciò, pertanto, solleva degli interrogativi sulla reale continuità
che la menzionata proroga intenderebbe preservare”.
Continua il consigliere Dem: “Altro aspetto degno di essere rilevato attiene al riferimento, all’interno della citata determinazione 78/177, all’art. 10 del D. Lgs. n. 368/2001. Ed è’ opportuno evidenziare che tale norma è stata abrogata nel 2015 dal D. Lgs. nr. 81/2015. E in particolare, l’articolo citato – pure nel testo originario oggi abrogato – non disciplinava specificamente la materia delle proroghe dei contratti a tempo determinato delle funzioni dirigenziali, bensì la durata massima del contratto a tempo determinato. Il tutto appare non in linea con con la richiamata normativa”.
“Da valutare un possibile conflitto d’interessi, essendo Puccio dg del Comune di Messina”
E ancora: “Nella determinazione 78/177 si fa espresso riferimento a un parere di Anac (delibera nr. 159 del 30.03.2022) che non ha riscontrato profili di inconferibilità al momento della sottoscrizione iniziale del contratto. Tuttavia, il dottor Puccio ha successivamente richiesto e ottenuto un periodo di aspettativa dal servizio in Amam. per la nomina a direttore generale del Comune di Messina. Il profilo della inconferibilità andrebbe probabilmente rivalutata alla luce della sua attuale posizione di organo dirigenziale di vertice del Comune di Messina, in quanto potrebbe astrattamente insorgere profilo di conflitto di interessi nella sottoscrizione o nella proroga di un contratto di lavoro con una società partecipata del medesimo Ente”.
Inoltre, ribadisce Russo, “si rileva che il contratto iniziale del dottor Puccio aveva una durata di tre anni. Di
questi tre anni, solo sette mesi sono stati effettivamente prestati a favore di Amam, mentre i restanti ventinove sono stati trascorsi in aspettativa”.
“Durante la sua aspettativa non retribuita, che continuità di progetti può avere garantito?”
Evidenzia Russo: “La proroga di ulteriori ventiquattro mesi a favore di Amam S.p.A., sempre durante il periodo di aspettativa non retribuita, per garantire la “continuità dei progetti”, seppure – sia chiaro – formalmente legittima, tuttavia merita, a parere dello scrivente consigliere, un supplemento di analisi in tema di opportunità. In altre parole: sebbene il rinnovo di altri due anni sia fattibile, quanto è effettivamente verificabile che Puccio abbia potuto assicurare quella continuità operativa per seguire scelte strategiche e di progetti in soli sette mesi, nel 2022? Quanto ha potuto incidere nella “continuità amministrativa e organizzativa” e nel “preservare il know how” e/o la “continuità dei progetti” in soli sette mesi di effettiva prestazione in Amam,. quando nel corso dei quasi tre anni successivi alla sua messa
in aspettativa l’area tecnica ha visto avvicendarsi ben altri tre direttori?”.

Chiedilo all’ ideatore del tutto, il mandrake del Nisi
Gli incarichi girano sempre tra di loro e tra di loro si danno ragione, solo il voto popolare li può buttare fuori dai palazzi sempre se non vengono riciclati di nuovo. Inoltre, come è finita tra il dg e il consigliere di quartiere dopo la lite ?