Il segretario provinciale: "Nessuna preclusione. Abbiamo rappresentato dubbi e certezze. La decisione è nazionale". La prospettive del partito in città e provincia

di Carmelo Caspanello
MESSINA – Sabato prossimo Azione celebrerà il Congresso comunale a Messina e, in provincia, a Barcellona. E’ uno degli appuntamento che segnano la prosecuzione dell’opera di organizzazione del partito nel territorio. Dietro le quinte si discute anche di alleanze in vista delle elezioni europee. E non può non tenere banco la dichiarazione di sabato scorso del leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, in merito all’ultimatum dato a Calenda: l’accordo per le europee va chiuso entro il 31 gennaio. Altrimenti non se ne fa niente. De Luca dialoga con M5S e, ancor di più, con il Pd. Insieme hanno fatto fronte comune alla Regione, contro il governo Schifani.
Ma come ha reagito la segreteria messinese di Azione, il partito di Carlo Calenda? Lo abbiamo chiesto al segretario provinciale, Andrea Ferrara. “Dubbi e certezze sulle alleanze – taglia corto – sono state espresse all’interno del partito. Nessuna preclusione nei confronti di De Luca. Il dibattito è aperto ma, ovviamente, ogni decisione va presa ad altre latitudini, a livello nazionale. Posso dire che le nostre orecchie sono state attente”.
Nella segreteria provinciale di Azione, nota curiosa, c’è anche Carlo Bramanti, figlio di Dino Bramanti che alle penultime elezioni amministrative a Messina andò al ballottaggio con Cateno De Luca, che divenne sindaco. “Va subito detto – chiosa Andrea Ferrara – che Carlo Bramanti ha grandi qualità e tutto il resto non è argomento di discussione”. Il 31 si riunirà il vertice di Azione e sicuramente se ne saprà di più anche sulle alleanze in vista delle europee. All’incontro Calenda-De Luca erano presenti anche Ettore Rosato e Francesco Gallo. Sarà rottura definitiva? DI SEGUITO L’INTERVISTA INTEGRALE AL SEGRETARIO
Carmelo Caspanello


Partiti che non contano neanche il 5% dei voti riescono ad ottenere.