"Salva Taormina", passa la stangata: sì della maggioranza dopo 8 ore di dibattito e scontri

“Salva Taormina”, passa la stangata: sì della maggioranza dopo 8 ore di dibattito e scontri

Carmelo Caspanello

“Salva Taormina”, passa la stangata: sì della maggioranza dopo 8 ore di dibattito e scontri

martedì 01 Agosto 2023 - 08:14

Gullotta (capogruppo di minoranza): "Non siamo complici di tutto ciò". Il sindaco De Luca: "Era necessario aumentare tutte le tariffe e i tributi per innalzare la qualità dei servizi. E non solo..."

Dal Salva Messina al Salva Taormina. Nella capitale siciliana del turismo sembra di rivedere un film già visto. L’obiettivo del sindaco Cateno De Luca, nel caso della Perla dello Jonio, è quello di recuperare 12 milioni di euro, da mettere sul tavolo della Commissione liquidatoria per il dissesto. Il via libera alla manovra, una stangata per le famiglie, è arrivato dopo otto ore di dibattito dal clima teso, con i 10 voti della sola maggioranza. “Non siamo complici di tutto ciò. Questo Consiglio – sbotta la capogruppo di minoranza Francesca Gullotta – si assuma la responsabilità di aver votato una serie di aumenti che andranno a vessare ulteriormente residenti, famiglie, turisti, promotori turistici e culturali, gente che sceglie la nostra Taormina. Solo fretta – aggiunge – approssimazione e qualunquismo e una manovra capestro giustificata con lo spettro di un secondo dissesto. Si propone di aumentare i costi per i cittadini di illuminazione votiva, loculi cimiteriali, refezione scolastica, retta asilo nido, per citare solo alcuni esempi…”.

“Il Consiglio – fa eco Cateno De Luca – ha approvato la mia ricetta per salvare Taormina dal secondo dissesto finanziario ed imprimere quella “marcia in più” richiesta dai taorminesi con la mia elezione a sindaco.  Ci sono volute quasi otto ore di dibattito per spiegare la necessità di una complessiva manovra – prosegue il sindaco – che aumenta tutte le tariffe e i tributi municipali ma ci consente di innalzare la qualità dei servizi urbani. Io ci metto amore e la faccia nei ruoli che il popolo mi assegna. Grazie a tutti i consiglieri comunali di maggioranza che hanno votata compatti tutte le dodici delibere del ‘Salva Taormina’ in attesa che arrivino le altre cinque nell’apposita seduta di consiglio comunale già programmata per il 13 agosto. Grazie anche ai tre consiglieri comunali di opposizione che si sono astenuti o hanno votato a favore alcune delibere”.  Tutti gli emendamenti dell’opposizione sono stati respinti. Per quanto riguarda i parcheggi, l’abbonamento annuale per i residenti passa da 350 a 480 euro (l’aumento è stato un po’ più basso rispetto alla prima visione) mentr per i pendolari da 500 a 530 euro. La tassa di soggiorno aumenterà dall’1 settembre.

5 commenti

  1. Franco Fabiano 1 Agosto 2023 10:08

    Non avete ancora visto nulla da questo personaggio. L’unica vostra salvezza è che venga eletto in Europa, così si toglie dai cabbasisi: da Taormina, da Messina, dalla Sicilia e dall’Italia…FORSE!

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  2. Puliziatotale 1 Agosto 2023 11:15

    Lo avete voluto e ora ve lo tenete.

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  3. Comunque, la tecnica è veramente semplice.
    Più tasse, società pubbliche che diventano miste ma i debiti li lasciano al comune….e sono in attivo, evviva così è facile.
    E poi scelte da slogan, fatte in fretta per pubblicità ma con effetti negativi nascosti.
    PS: per chi non lo sa ancora, i sindaci guadagneranno quanto i presidenti di regione (legge ex governo Conte).
    Dovrebbero curare SOLO gli interessi dei cittadini, senza fare campagna elettorale ogni giorno, con scelte pazze.

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  4. Tutti a denigrarlo ma ha salvato Messina dal dissesto..lui ha iniziato l’opera e Basile l’ha conclusa..oggi la corte dei conti ha dato via libera al comune di Messina…

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  5. Serena in realtà è il contrario. I debiti delle partecipate vengono scorporati dal bilancio comunale che quindi risulta esserne non più gravato.
    Cambia poco in termini pratici perché fallendo una partecipata i servizi vanno garantiti comunque, ma contabilmente la storia funziona.
    Comunque un consiglio ai creditori del comune di Taormina:
    Quando dirà come a Messina che il comune non ha soldi per ripagare i propri debiti e vi obbligherà al prendere o lasciare, andate a rileggere la storia di quanto dichiarato da De Luca su questa testata subito dopo la chiusura delle transazioni con i debitori e poi decidete cosa fare.

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