In visita nella Calabria e nella Sicilia colpite dal ciclone, il ministro ha sottolineato l'importanza di "una corsa contro il tempo contro la burocrazia. La prima pietra del ponte nel 2026"
SICILIA – “I fondi per il ponte non si toccano e il governo agirà con efficacia per fare riprendere questi territori dopo la devastazione delle violente mareggiate. Serve un taglio della burocrazia”. Oggi il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini è stato in Calabria ed è ora in Sicilia in sopralluogo per visitare le zone colpite dal ciclone Harry. Accompagnato dal presidente della Regione Renato Schifani e dal sindaco Matteo Francilia, il leader leghista ha risposto alle domande dei giornalisti a Furci Siculo. Con loro il sindaco metropolitano Federico Basile, il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina e i primi cittadini di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, Roccalumera, Pippo Lombardo, e Brolo, Pippo Laccoto. Gli ultimi due anche parlamentari regionali. Erano presenti anche la prefetta di Messina Cosima Di Stani e l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino.
“Vedere di persona i moltissimi danni ti fa davvero rendere conto. L’obiettivo è fare in fretta. Cambiare le leggi, penso al Piano spiagge, e superare la burocrazia. Qui nel Messinese, e in generale in Sicilia e Calabria, la bella stagione è alle porte e bisogna ricostruire in tempi davvero rapidi”.

A monopolizzare l’attenzione l’inevitabile domanda sui fondi per il ponte. “Non toglieremo soldi ai siciliani e calabresi. I soldi arriveranno tutti e non si toccheranno quei fondi, che servono per gli investimenti. Io sono fiducioso che nel 2026 inaugureremo i lavori del ponte sullo Stretto”, ha dichiarato il ministro. Attorno a lui tante persone, tra curiosi, rappresentanti delle istituzioni e stampa.

Schifani: “Sereni sul reperimento dei fondi, l’obiettivo è velocizzare gli interventi. I fondi per il ponte non si toccano”
Sulla stessa linea di Salvini il presidente della Regione e commissario per l’emergenza Schifani: “Ringrazio il ministro Salvini per la sua visita. Sull’emergenza ho sempre manifestato serenità riguardo al reperimento dei fondi. Per quanto riguarda la Regione ci sono. Siamo al lavoro quotidianamente e la cabina di regia si riunisce quasi ogni giorno. Faccio più il commissario che il governatore. E non occorrerà intaccare le somme destinate al Ponte sullo Stretto, per il semplice motivo che siamo in grado di risolvere questa emergenza con risorse nostre. Anche con quelle, ad esempio, dei Fondi di sviluppo e coesione 2021-27 che potremo stornare da interventi che non sarà più possibile realizzare nei tempi previsti. È fisiologico che accada, quindi sposteremo le coperture finanziarie sull’emergenza in atto ed eviteremo anche eventuali disimpegni”.
“Stiamo facendo di tutto – ha tenuto a precisare Schifani – per erogare i primi contributi con procedure semplici. Abbiamo già stanziato 90 milioni per far fronte alle prime emergenze, 23 dei quali come plafond al bando per ristori e attività commerciali sulle coste colpite dalle violente mareggiate. Abbiamo esentato i titolari di concessioni demaniali marittime dal pagamento del canone e destinato fondi in aiuto ai settori danneggiati dell’agricoltura e della pesca. Ho istituito una cabina di regia con tutti i dirigenti responsabili coinvolti – ha concluso il presidente della Regione – per semplificare al massimo gli iter burocratici. Oltre al doveroso reperimento dei fondi, la scommessa è la massima velocizzazione”.



Mi pesa dirlo, ma un merito a Salvini bisogna riconoscerlo: ha demolito la buffonata della pseudo-attribuzione dei fondi Ponte alla ricostruzione.
Chi ne ha fatto vanto per giorni dovrebbe trarne le conseguenze, e dimettersi da Deputato regionale.
State sereni, noi del nord, non ci faremo prendere i soldi! Le briciole promesse per voi straccioni del sud ci saranno.
Si per la serie i soldi sono tuoi ma te li tengo io.
Ancora insistono con questo Ponte! Sarà come il porto di Tremestieri! Infattibile!
Schifani oltre ad essere presidente e commissario in tutto, così non ha le mani legate per controlli, nomina sub commissari i quali nominano altri esperti, che nominano altri. Quando arrivano i fondi, prima bisogna capire che fare perché si devono saldare le spese delle emergenze, ovviamente senza gara e poi tutti dimenticano tranne quelli nominati. Musumeci vuole nominare la commissione che accerti le responsabilità di chi non ha fatto nulla in 30 anni. ma se era lui il presidente della Regione
Siamo governati a livello regionale e nazionale dal nulla cosmico