Grazie all'accordo con Unicredit è stato informatizzato il servizio di Tesoreria del Comune. I pagamenti e le riscossioni avverranno "on line" attraverso le innovazioni tecnologiche predisposte dalla stessa Banca. Numerosi vantaggi: certezza delle informazioni, continuità dei dati nel passaggio tra i diversi sistemi informativi, efficacia dei controlli e rapidità nell’esecuzione degli ordini che sono garantiti ora dalla firma digitale.
Addio al vecchio mandato cartaceo per riscuotere i pagamenti dei Comuni o di altri Enti.
Da oggi, il Comune di Santo Stefano di Camastra si è dotato del mandato informatico per la gestione dei flussi di tesoreria.
L’Accordo sottoscritto con UniCredit consente al Comune stefanese di accedere alle innovazioni tecnologiche predisposte dalla stessa Banca che permette di effettuare con modalità on line i trasferimenti degli ordinativi di pagamento e di riscossione fra l’Ente e la Banca tesoriera, eliminando l’operatività manuale del cartaceo.
“Il mandato informatico – sottolinea Vincenzo Evola, responsabile dell’Area commerciale Messina di UniCredit – è una grande opportunità per gli enti locali e le pubbliche amministrazioni in Sicilia. Si tratta – continua Evola – dell’evoluzione di un processo di miglioramento tecnologico finalizzato a velocizzare e rendere più sicura la gestione delle tesorerie offerta dalla nostra Banca. Intendiamo quindi – conclude – mandare definitivamente in pensione il mandato cartaceo ma ci occorre, per fare questo, la collaborazione degli enti nei confronti dei quali stiamo facendo un’opera di sensibilizzazione”.
Questa nuova modalità di trasmissione assicura numerosi vantaggi: condizioni di certezza delle informazioni, continuità dei dati nel passaggio tra i diversi sistemi informativi, efficacia dei controlli e rapidità nell’esecuzione degli ordini che sono garantiti ora dalla firma digitale.
In Sicilia il mandato informatico offerto da UniCredit è stato già attivato con 75 amministrazioni pubbliche, di cui 8 nella provincia di Messina, e 27 istituti scolastici. (Salvatore Famularo)
