"Sei il mio colpo di fulmine": Galleria V. Emanuele preda del vandalismo romantico, e non solo (FOTO)

“Sei il mio colpo di fulmine”: Galleria V. Emanuele preda del vandalismo romantico, e non solo (FOTO)

Veronica Crocitti

“Sei il mio colpo di fulmine”: Galleria V. Emanuele preda del vandalismo romantico, e non solo (FOTO)

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giovedì 16 Gennaio 2014 - 17:09

Ennesimo luogo-simbolo di Messina caduto preda dell'incuria e del vandalismo più sfrenato. E' davvero così difficile, ai nostri giorni, parlare "rispetto della propria terra"? Le foto sono state inviate da una nostra lettrice.

Un’altra isola pedonale sorge nel centro cittadino, poco distante dal magico quadrilatero che, negli ultimi due giorni, ha scatenato i pensieri e le parole di automobilisti, ciclisti, pedoni, vigili, commentatori di passaggio. E’ un’isola più stretta, questa, chiusa a volta, tanto celebre quanto storica, ma che ormai sembra non destare l’attenzione di nessuno. Può far notizia l’ennesimo gioiello di Messina caduto preda dell’incuria e del vandalismo più sfrenato? La Galleria Vittorio Emanuele, oggi, appare così, violata e logorata da scritte, pennarelli, teloni, cancelli, ferri arrugginiti che mal collimano con lo stile Liberty impresso da Carmelo Puglisi Allegra. Nel 1924 hanno impiegato ben cinque anni per costruire quei muri, quelle volte, le colonne, il pavimento. A distanza di quasi un secolo, sono bastati pochi secondi per piazzarci sopra un bel “Sei il mio colpo di fulmine”, giusto per citare una delle tante poesie che un qualche romanticone messinese ha sentito l’esigenza di imprimere su parete. L’ennesimo schiaffo morale, ma anche materiale, a chi vorrebbe solo vedere la propria città pulita, rispettata, amata. Nel 2000 la Galleria è stata dichiarata bene d’interesse storico-artistico, adesso potrebbe vincere il premio come “peggior murales non artistico dell’anno”. Non si tratta di voler sminuire l’esigenza creativa o impressionistica di nessuno, si tratta di avere rispetto per i luoghi-simbolo della propria terra.
Che sia anacronistico, nel 2014, scrivere ancora di “rispetto”?
Veronica Crocitti

25 commenti

  1. Riesco a comprendere e non a condividere quello che ruba, perché sicuramente dal suo atto illecito trae un beneficio economico, ma non riuscirò mai a comprendere cosa porta una una persona a scrivere su un muro. Proprio ai vandali darei le pene peggiori, oltre chiaramente a fargli pulire li dove ha sporcato. L’educazione si impara in casa prima e a scuola poi quindi vuol dire che le famiglie al pari delle scuole che ad oggi non riescono più a ritagliarsi un ruolo di educatori nella società stanno sbagliando. Chiaramente manco a dirlo la Polizia Municipale non ha uomini che di propria iniziativa se vedono un vandalo intervengono. Apro una piccola parentesi fuori tema. Questo è l’unico posto al mondo in cui la polizia municipale interviene solo su chiamata o su ordine. Se percorrono una via piena di auto in doppia fila passano dritti, non hanno manco loro
    Il senso civico di fermarsi ed elevate multe.

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  2. Quanta delicatezza inutile nei confronti di un cretino deturpatore.
    Perchè non provi a chiedergli se fa così anche in casa sua?
    Il pubblico luogo non è di nessuno ma di tutta la società.
    La destinataria del messaggio si compiacerà oppure lo allontanerà?
    Credo che lo ringrazierà perchè i cretini tra di loro si accompagnano.

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  3. …la galleria Vittorio Emanuele è da SEMPRE stata oggetto dei cretini…ci vorrebbe un impianto di videosorveglianza e dei negozi e vetrine degni di tale nome così da creare un passeggio e non un bivacco dei nullafacenti.

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  4. I coltissimi accorinti’s boys non si indignano?? ah vero loro sono bravi ad impracchiare i muri in stile teatro in fiera, ecc. In ogni caso sono colpevoli a parte i soliti messinesi, anche le istituzioni TUTTE, che nel 2005, a restauro avvenuto, non fecero NULLA PER evitare l’ovvio schifo che sarebbe arrivato. Bastava presidiare uno dei beni più preziosi di Messina, anche se –fascista– (mi dispiace per accorinti e soci comunistoidi ma molte opere belle ed utili ancora oggi, furono fatte in quell’epoca).MA TANTO ABBIAMO L’ISOLA PEDONALE, come NY. londra Parigi ecc! E’ tutto ok!!

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  5. Scusate, non voglio sembrare un fascista ma a questi individui possono cambiare solo con le manganellate.

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  6. Purtroppo è un fenomeno molto diffuso indice di poca sensibilità, immaturità e mancato rispetto per le cose comuni. Scritte così le ho trovate persino in forti della prima guerra a 2000 metri sulle alpi. A mio avviso l’unica soluzione è ripensare questo luogo, autorizzando all’interno solo un locale che somministri bevande ed alimenti, preferibilmente una caffettiera o un bristo oppure un ristorante degno di questo nome, i restanti locali adibiti a negozi. Rendere responsabili della buona tenuta della galleria anche gli esercenti, telecamere dentro e fuori ed un area di rispetto con controlli. Purtroppo essendo diventato un luogo di ritrovo giovanile era e sarà inevitabile il risultato sotto gli occhi di tutti.
    Purtroppo tra i giovani, innumerevoli di talento e valore, vi sono anche tanti cretini.

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  7. Ricordo un vecchio gestore del Giardino Corallo che osò individuare e colpire con schiaffi e pugni chi seralmente approfittando del buio faceva i propri bisogni fisiologici all’interno del locale cinematografico.
    Pessimo esempio della legge del taglione.
    Ma per questi cretini qual’è il rimedio?

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  8. Ma che ve ne frega della galleria, ora abbiamo l’isola pedonale possiamo passeggiare e cazzeggiare sul viale. W accorinti e i suoi seguaci

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  9. I cittadini sono allo sbando; tutti sono abituati a poter fare di tutto, dal parcheggio in doppia fila a spina di pesce allo scrivere sulle opere d’arte (vedi, oltre la Galleria, porta Grazia a Piazza Casa Pia, il Duomo…), al non rispettare l’isola pedonale (una volta spariti i dissuasori, sparita anche l’isola nelle sere dei weekend).
    C’è bisogno di controllo e repressione, i cittadini vanno rieducati dopo più di vent’anni di anarchia…

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  10. Purtroppo ci sono troppi bambocci incivili e stupidi che si credono di essere dei grandi. Invece, sono dei poveri cretini sguinzagliati qua e la che sanno fare solo danno. Ma la galleria non è videosorvegliata? Quanto è il costo annuale? Proporrei di chiudere con concellate come ha fatto la Provincia e l’Università!

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  11. bla bla bla. E’ più preoccupante la condizione del pavimento della galleria, ma in ogni caso basta! Sembrano i commenti delle vecchie zitelle ai funerali di una vecchia zia.
    La galleria Vittorio Emanuele non me la ricordo mai diversa. Sempre abbandonata e deturpata e con un grande vecchio che fa fallire chiunque la voglia riportare in vita. Le scritte, anche se non sono più quelle seriose e politicamente impegnate di altri tempi sono l’unico segno di passaggio di esseri umani nella galleria, per il resto sembra il lucernario di un palazzo fantasma, quello spazio condominiale buono per farci mercatini, primarie e metterci qualche tavolino per la pasquetta del condominio. E’ uno di quei luoghi desueti che non hanno più una funzione perché tutto il contesto è cambiato. Lasciatela riposare in pace.

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  12. ed io farei mai qualcosa a messina????? sarei solo un pazzo.

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  13. chissà dove sono gli occupatori di beni pubblici che si battono per la –cultura–o quelli che spellano le mani per il raggiunto traguardo di civiltà dell’isola pedonale al pari di Parigi , Londra ecc!! In realtà Questa non è democrazia, ma teppistoanarchia ed accorinti ,dovrebbe cominciare ad usare il pugno di ferro come avviene in qualsiasi democrazia vera, allorquando lo Stato deve farsi sentire per tutelare se stesso e i cittadini .Siccome sono passati 10 anni dal restauro con i risultati che vediamo, allora al momento è meglio chiudere la galleria dalle 19 in poi.Visto che NESSUNO è in grado o meglio VUOLE sorvegliarla onde evitare danni, a partire da chi indossa una divisa ed è pagato per questo,come ad es.il sig. ferlisi (che ai tempi mise due agenti poi spariti) tanto bravo a girare per l’isola pedonale ma che non è in grado di mettere nemmeno due vigili fissi h 24; la galleria –va chiusa per manifesta incapacità di tutelare uno dei pochi beni COMUNI cittadini fruibili. Il fatto che ci siano i soliti vandali, non giustifica nulla, tantomeno l’indifferenza istituzionale verso un bene che tra l’altro sorge –in pieno centro-. Poi potete fare tutte le notti della incultura che volete,ma purtroppo o per fortuna lo spessore di un città e il suo grado di civiltà nel suo insieme, si vedono proprio da queste cose; altro che isola pedonale, agrumeto al nettuno e fiorellini sul tram.Visto che da buoni messinesi vi piace tanto paragonarvi alle altre città scimmiottandole, andate anche a vedere cosa fanno, come funzionano e come si tutelano

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  14. Devo purtroppo correggere il tuo commento:
    “tra tanti giovani cretini, vi sono anche (- POCHI -) di talento e valore.”

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  15. Io per fortuna sono appena .. rinsavito da questa “pazzia” e quindi concordo pienamente.

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  16. La galleria Vittorio Emanuele si trova vicino al Duomo, nella zona più frequentata dai croceristi,in quello che è il vero centro storico di Messina.Se ci trovassimo in una città civile se ne sarebbe fatto un gioiello, con ottimi negozi e bar. Ma in questa città ottusa,dopo le spese fatte per restauri,la si lascia nel degrado e non si è neanche capaci di sorvegliarla per evitare il vandalismo!

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  17. Non voglio giustificare, perchè sarebbe impensabile, chi ha prodotto quegli scempi in Galleria, ma credo che la colpa sia per il 90% di chi è proprietario degli immobili e delle loro folli richieste affittuarie. In quei pochi spazi in cui ci sono locali i muri sono puliti.

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  18. Se non la si fa ridegradare per bene potranno mai essere appaltati nuovamente i “lavori per il restauro”?….. Anche questa è “obsolescenza programmata” ed un aiuto ….reale all’economia…..

    Non c’è più un centro storico a Messina. I piani regolatori negli anni, per rimuovere gli ostacoli che potevano impedire ai palazzinari il massimo del profitto, hanno sempre spostato il centro storico sino a farlo svanire. Non si capirebbero altrimenti la presenza di costruzioni orride come il palazzo tra via primo settembre e la Garibaldi, come il palazzo tra viale della liberta e via francesco crispi, e sulla stessa strada quello su via Garibaldi fronte chiesa San Giuliano. E ultimo arrivato quell’orrendo mostro di vetro proprio fronte piazza duomo su via Cavour.

    Per i turisti non cambia nulla, specie per i croceristi. Troveranno tutto pittoresco se ne hanno il tempo e/o voglia di visitare Messina.

    La zona ci hanno assicurano che da tempo è piena di telecamere per rimuovere contrastare i crimini e gli scempi.., forse sono telecamere giocattolo o forse disturbano la privacy di qualcuno che considera la galleria come cortile privato e che ha sempre ostacolato la presenza di locali all’interno.

    Nessun problema, ancora qualche tempo e poi “il cortile privato” verrà restaurato a spese del Comune come già avevano provato a fare con un’altra strada “privata” in zona.

    Si dovrebbe capire se è privata o pubblica questa galleria….

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  19. adesso ci pensa Quero il paladino delle isole pedonali

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  20. A questi”giovani cretini”che vanno a scuola,forse per far numero o per far vedere che sono studenti,(si usa molto a Messina),si dovrebbe insegnare il senso civico del vivere in società,nuova materia da includere nel programma scolastico,a partire dalla prima elementare fino al quinto liceo,forse apprenderanno cosa significa stare in mezzo alla società e rispettare un bene altrui che poi è di tutti,ma tutto questo lo si fà a Messina,perchè se si va in un’altra città questi”giovani cretini”si comportano bene,in questa città,ormai diventata anarchica,tutto è permesso,le forze dell’ordine non vedono bene,i vigili urbani(ormai fantasmi)quei pochi che son rimasti anche loro non vedono bene,parliamoci chiaro a Messina si può fare di tutto e di più

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  21. Toh! Ma guarda che combinazione! Lo stesso splendore della Galleria di Milano con la quale condivide invece soltanto… lo stesso nome! Peccato che quella di Milano, tra l’altro, se la sogna un pavimento a mosaico come quella di Messina, dove però, purtroppo, ci si permette, persino, il lusso di abbandonare i bidoni dell’olio per fritti in bella mostra accanto al più vicino cassonetto dei rifiuti. Aspettiamo, quindi, fiduciosi solleciti interventi delle Autorità competenti per ripristinare il decoro necessario ad uno dei luoghi-simbolo della nostra Città affinché con i turisti/ crocieristi che, presto, dovrebbero tornare non ci si debba vergognare anche di tutto questo degrado.

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  22. tranquilla presto non verranno più neanche i non turisti delle navi

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  23. la colpa è sempre dei messinesi che non sanno apprezzare questi esempi di modernità e arte …. sottoponiamoli al vincolo della Soprintendenza e poi dedichiamo un capitolo a parte della ricerca dell’Assessore

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  24. Ha ragione Lei! Non ci avevo pensato!E mi sono ricordato il film “Il monello”, con Chaplin vetraio che faceva rompere i vetri per avere lavoro.Così continuando, è chiaro che il Comune non avrà mai soldi.Ma, se si vuole dare lavoro, non sarebbe meglio pagare dei custodi di giorno e videosorvegliare di notte?

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  25. E’ UN PECCATO OSSERVARE TANTE OCCASIONI DI LAVORO “LASCIATE AD ASPETTARE (DE ANDRE’). Questa galleria potrebbe vivere di vita propria, essere un simpatico luogo di aggregazione, di commerci, di vita, insomma. Invece …..

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