Il sindaco Basile annuncia che il Centro operativo comunale è ora in funzione, oltre a un vertice prefettura
MESSINA – Terremoto nel Tirreno meridionale, con sciame sismico alle Eolie e allerta maremoto. Il sindaco di Messina Federico Basile annuncia: “Abbiamo attivato il Coc, Centro operativo comunale. E stiamo seguendo con la massima attenzione l’evolversi dello sciame sismico nel basso Tirreno. In particolare, siamo in costante contatto con i sindaci dei territori in cui le scosse sono state avvertite con maggiore intensità”.
Annuncia il primo cittadino: “A breve parteciperò a un vertice in Prefettura, in costante raccordo con il dirigente della Protezione Civile regionale, Salvo Cocina, per fare il punto sulla situazione e coordinare le attività con le autorità competenti. Invito tutti i cittadini a mantenere la calma, seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali e attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità e della Protezione Civile, con particolare attenzione alle disposizioni relative al rischio maremoto. Vi invitiamo a seguire i canali della Protezione Civile per rimanere aggiornati”.
Lo sciame sismico nel Messinese è stato avvertito in zone di Palermo e Catania
Messina è stata infatti colpita oggi da un forte terremoto alle 12.20 di oggi. L’ultimo di uno sciame che sta interessando dallo scorso martedì l’area del Mar Tirreno e delle Isole Eolie. Secondo Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, la scossa è stata di magnitudo 5.5 a 9 km di profondità, a nord di Alicudi.
Lo sciame sismico è iniziato alle 23.38 del 20 ottobre, proseguito con altre quattro scosse il 21, cinque il 22 e tredici (finora) il 23. Tutte con magnitudo compresa tra 2.2 e 4.3 fino a quella che ha fatto scattare l’allarme, 5.5 alle 12.19, con profondità di 9 km, a una trentina di km a nord di Alicudi.
Il Siam (Sistema di allertamento nazionale per i maremoti generati da sisma) ha diramato un’allerta maremoto di livello arancione per le zone costiere esposte.
La scossa è stata avvertita nella provincia di Messina e in alcune aree di Palermo e del Catanese.
La foto è di repertorio.

