La testimonianza dell’attivista Vincenzo Fullone, uno degli italiani presi in ostaggio e poi liberato da Israele
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – La Flotilla è sbarcata a Messina. La campagna“100 porti 100 città” ha raggiunto anche la città dello Stretto. “Visto che non possiamo raggiungere Gaza la portiamo in 100 porti e 100 città italiane”, spiega il portavoce di Freedom Flotilla, Vincenzo Fullone. L’attivista è uno degli italiani presi in ostaggio e poi liberato da Israele lo scorso anno. Fullone è stato prelevato dalla nave Conscience, carica di aiuti umanitari e diretta a Gaza, ad ottobre del 2025 è stato portato nel carcere israeliano di Ketziot insieme ad altri attivisti.

“Sono stato liberato per ultimo”
“Sono stato liberato per ultimo. Come mi ha detto un amico palestinese se sono ancora vivo è per via del mio passaporto italiano, uccidermi avrebbe creato problemi e avrebbe rallentato il loro progetto”, racconta in conferenza stampa Fullone. “Per 5 giorni ho subito sevizie, sono l’ultimo rimasto in vita del mio gruppo, l’ultimo sopravvissuto”, ha aggiunto.

Freedom Flotilla in 100 porti e 100 città italiane
L’attivista e portavoce sta attraversando i mari per portare la campagna in tutta Italia, insieme a Shukri Alhroub, responsabile della logistica di Freedom Flotilla Italia. La loro barca, che porta il nome dello scrittore palestinese Ghassan Kanafani, è arrivata a Messina il 12 maggio. Questa mattina il coordinamento Messina – Palestina, rappresentato da Pietro Patti e Renè Abu Rub, li ha accolti alla Marina del Nettuno.

“A Gaza uccisi 300 giornalisti ma ora tutti i gazawi sono giornalisti”
“I membri dell’equipaggio rimarranno in città per 3 giorni. Ci saranno delle iniziative per tenere sempre alta l’attenzione su Gaza”, spiega Abu Rub. “A Gaza non si muore solo sotto le bombe, si muore di fame, si muore perché mancano i farmaci. Sono stati uccisi 300 giornalisti palestinesi, ma tutti i gazawi ora sono giornalisti, filmano e raccontano tutti i giorni. Non possono spegnerci tutti”, ha concluso.





