Domani la mobilitazione per la continuità territoriale nello Stretto, con manifestazione a piazza stazione
MESSINA – “La continuità territoriale è un diritto, servono interventi immediati”. Venerdì 17 aprile è in programma la “giornata di mobilitazione per la continuità territoriale, il miglioramento dei collegamenti e delle condizioni di lavoro dei marittimi. Lo sciopero dei lavoratori Blujet, dalle 9 alle 17, sarà accompagnato da una manifestazione pubblica prevista alle ore 14.30 in piazza stazione a Messina, per rivendicare investimenti reali sul presente”. Ad aderire il Partito democratico, il sindacato Orsa, il Movimento Cinquestelle e Rifondazione comunista.
Nel “contesto di uno scenario dominato dal progetto del Ponte, la Filt-Cgil Messina, promotrice della mobilitazione, riporta l’attenzione su un tema prioritario: la continuità territoriale tra Villa San Giovanni e Messina, intesa come diritto immediato per i cittadini e non come vaga prospettiva futura”, viene evidenziato dal sindacato. Ricordiamo che le segreterie regionali siciliane delle organizzazioni sindacali Filt e Uilt (Uil Trasporti) hanno proclamato lo sciopero. E Ferrovie dello Stato ha aggiornato la cittadinanza: “Durante lo sciopero non saranno garantite le coincidenze con i treni a lunga percorrenza in partenza/arrivo a Villa San Giovanni. Informazioni sul sito“.
Il Partito democratico: “Sostegno ai lavoratori marittimi e occorre investire nella continuità territoriale”
Così il Pd di Messina: “Domani in piazza della Repubblica saremo al fianco dei lavoratori marittimi dello Stretto di Messina e, in particolare, dei lavoratori Blujet, che hanno proclamato uno sciopero per rivendicare un diritto fondamentale: un salario dignitoso. È inaccettabile che chi garantisce quotidianamente un servizio pubblico essenziale per la continuità territoriale percepisca le retribuzioni più basse dell’intera area dello Stretto. Una disparità che non può più essere tollerata. Per questo chiediamo l’introduzione di un contratto unico di area, in grado di restituire dignità, tutele e un giusto riconoscimento economico a tutti i lavoratori del comparto. Accanto alla vertenza salariale, ribadiamo una richiesta altrettanto chiara: investire concretamente nella continuità territoriale. Servono infrastrutture moderne e un sistema di traghettamento più efficiente e potenziato, non soluzioni irrealistiche che non rispondono ai bisogni reali dei cittadini e dei lavoratori”.
“Domani saremo in piazza come Partito democratico e come cittadini, ed è proprio ai messinesi tutti che porgiamo l’invito a prendere parte alla mobilitazione per sostenere i diritti di chi lavora e per difendere una mobilità vera, equa e funzionale nello Stretto”.
L’Orsa: “Sì al contratto unico nell’area dello Stretto”
A sua volta, la Confederazione Orsa Sicilia sostiene “l’iniziativa promossa dalla Filt CGIL finalizzata al superamento delle differenze salariali e delle discriminazioni contrattuali tra i marittimi operanti nell’area dello Stretto. Pur riconoscendo la presenza di divergenti posizioni sindacali nelle singole trattative territoriali, è indubbio che sia necessario un fronte comune da parte delle parti sociali per eliminare la persistente anomalia normativa che consente agli armatori di applicare salari e organizzazioni del lavoro diversificati. L’attuale quadro gestionale permette anche la presenza di fenomeni di dumping salariale tra lavoratori che svolgono la medesima mansione all’interno della stessa società armatoriale. Tale situazione favorisce una competizione fra le imprese basata sulla riduzione dei diritti e dei salari, piuttosto che sul miglioramento della qualità del servizio offerto”.
Orsa “aderisce pienamente all’iniziativa volta all’introduzione di un contratto unico nell’area dello Stretto, con l’obiettivo di uniformare salari e orari di lavoro indipendentemente dalla società armatoriale impegnata nel servizio di continuità territoriale. Nell’attesa di futuristici ponti, forieri di migliaia di posti di lavoro…, riteniamo prioritario promuovere dignità ed equità nel lavoro marittimo, quale vocazione naturale di una regione circondata dal mare”.
“Le nostre richieste per i marittimi e per l’utenza riguardo all’attravversamento dello Stretto”
Continua il sindacato: “Inoltre, rivendichiamo per i marittimi dello Stretto la riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a parità di retribuzione, misura già adottata in numerosi contesti europei. Tale iniziativa non solo ha favorito l’incremento dei livelli occupazionali e il miglioramento della qualità vita-lavoro, ma ha anche contribuito ad un rilevante aumento della produttività. Per l’utenza chiediamo invece l’adozione di misure istituzionali mirate a contenere il costo dell’attraversamento, con particolare attenzione ai residenti. Auspichiamo il coinvolgimento di tutte le organizzazioni sindacali attive nel settore marittimo, affinché si possa avviare un confronto costruttivo e risolutivo con le istituzioni e gli armatori”.
Il M5S aderisce alla manifestazione: “Diritto alla mobilità e dignità del lavoro”
Ad aderire pure il MoVimento 5 Stelle, che sarà presente al presidio. Antonio De Luca, capogruppo del M5S all’Assemblea regionale siciliana, interverrà nel corso della manifestazione. Sarà presente anche la coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle, Cristina Cannistrà.
“Parteciperemo a questa mobilitazione – dichiara Antonio De Luca – perché riguarda un tema centrale per il nostro territorio: il diritto alla mobilità e la dignità del lavoro. Non è accettabile che lavoratori che svolgono le stesse mansioni percepiscano trattamenti economici così diversi, soprattutto quando a essere penalizzati sono proprio quelli impiegati nel servizio pubblico”.
Mette in rilievo il deputato regionale: “L’interrogazione parlamentare presentata dalla senatrice Barbara Floridia ha acceso i riflettori su una disparità che non può più essere ignorata. I lavoratori Blu Jet garantiscono ogni giorno la continuità territoriale tra Sicilia e Calabria, ma continuano a operare senza una contrattazione di secondo livello e con retribuzioni inferiori rispetto ad altri operatori dello Stretto. “Serve un intervento immediato per ristabilire condizioni di equità. È necessario arrivare a un sistema che riconosca pari dignità a tutti i lavoratori del comparto, superando le attuali distorsioni e garantendo diritti e tutele adeguate. Il MoVimento 5 Stelle partecipa a questa manifestazione – conclude Antonio De Luca – non solo per sostenere i lavoratori, ma per ribadire che la continuità territoriale non può essere assicurata scaricando il costo su chi lavora. È una questione di giustizia sociale e di rispetto per il nostro territorio”.
Il Prc: “No al ponte, sì a una nuova mobilità nello Stretto di Messina”
Così a sua volta il Partito della rifondazione comunista, che parteciperà al presidio alla stazione: “No al ponte, sì a servizi efficienti. Strutture fatiscenti, cantieri aperti, mancanza di percorsi adeguati per i cittadini che devono raggiungere eventuali altri mezzi per proseguire i rispettivi viaggi, rappresentano lo scenario che caratterizza la mobilità sullo Stretto di Messina”. A firmare la nota Tania Poguisch, segretaria Comitato Regionale Siciliano Prc, Alfredo Crupi, segretario Federazione Provinciale Messina Prc, e Antonio Currò, segretario Circolo “Peppino Impastato” di Messina.
“Il ponte c’è già ed è rappresentato dalle migliaia di lavoratori marittimi che quotidianamente, attraverso il loro servizio, garantiscono ai cittadini il passaggio tra le due sponde. Lavoratori altamente professionalizzati che non vengono retribuiti adeguatamente.Giusto, dunque, rivendicare un contratto unico dello Stretto, che assicuri ai lavoratori un salario adeguato al costo della vita, e che impedisca anche forme di concorrenza sleale tra le aziende che operano nello Stretto”, viene sottolineato.
L’immagine è tratta da una manifestazione precedente.
