Scuola Foscolo. Morabito attacca la giunta Accorinti e loda i “Pinellini” - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Scuola Foscolo. Morabito attacca la giunta Accorinti e loda i “Pinellini”

Scuola Foscolo. Morabito attacca la giunta Accorinti e loda i “Pinellini”

sabato 03 Gennaio 2015 - 10:40

Il presidente della V circoscrizione contro l’amministrazione comunale, rea di aver abbandonato il plesso senza fornire chiarimenti. Chiuse anche la sala informatica e la palestra annessa, che non risentiva delle stesse carenze strutturali dell’istituto. Apprezzamento, invece, per l’azione degli attivisti del “Pinelli”

“C’è una distanza siderale tra il pensiero politico e l’azione amministrativa. Buona parte di chi ha osannato Accorinti gli rimprovera oggi di essere stato assorbito dal sistema”. Parole del presidente della V circoscrizione, Santino Morabito, che interviene in seguito all’occupazione della scuola Foscolo da parte degli attivisti del Teatro itinerante Pinelli.

“Già nel settembre 2013 – ricorda Morabito – il Consiglio circoscrizionale aveva segnalato all’amministrazione comunale l’anomalia di una scuola chiusa ma dotata di arredi e apparecchiature di valore, tra i quali una sala informatica di ultima generazione con venti postazioni multimediali e la palestra annessa, anch’esse abbandonate nonostante i problemi strutturali riguardassero solo il plesso scolastico. Nessuna risposta in quell’occasione e neanche, nel dicembre 2013, ad un’interrogazione rivolta all’assessore alla Pubblica Istruzione, Patrizia Panarello. Poi una rete di associazioni ha presentato un’idea progettuale per riconvertire l’istituto in spazio dedicato all’espressione delle arti ed all’insegnamento dei mestieri con il supporto del Laboratorio dei Beni Comuni e la ‘benedizione’ dell’assessore alla Cultura, Tonino Perna. In maggio, invece, l’amministrazione comunale annunciava l’intenzione di destinare i locali a nuova sede operativa di MessinAmbiente. Una nuova interrogazione in cui si chiedeva alla giunta di fare chiarezza è anch’essa rimasta lettera morta”.

E’ tutto ciò che spinge Morabito ad apprezzare l’azione degli occupanti: “In molti mi chiedono, in qualità di rappresentante dell’istituzione territoriale interessata, di rivolgermi all’autorità giudiziaria. Pur sapendo che l’occupazione è un reato penale, si tratta di restituire alla fruizione pubblica spazi abbandonati, azione con un livello di legittimazione politica ed etica che pone all’attenzione del governo cittadino il tema del riutilizzo dei beni pubblici in disuso. La certezza è che l’occupazione garantirà l'utilizzo, fruttuoso e collettivo, di considerevoli risorse pubbliche sottraendole ad un destino di vandalizzazione e saccheggio cui l'inerzia dell'amministrazione comunale le aveva condannate. L’obiettivo è quello di riprendere l’iter per la riconversione della scuola in spazio per l’espressione delle arti e dei talenti”.

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2 commenti

  1. liliana parisi 4 Gennaio 2015 19:16

    “L’OCCUPAZIONE E’ UN REATO PENALE!” detto questo, non si può trovare nessuna giustificazione; altrimenti si potrebbe arrivare a giustificare un omicidio se la vittima è un delinquente e levarlo di mezzo migliora la vita di molti

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  2. liliana parisi 4 Gennaio 2015 19:16

    “L’OCCUPAZIONE E’ UN REATO PENALE!” detto questo, non si può trovare nessuna giustificazione; altrimenti si potrebbe arrivare a giustificare un omicidio se la vittima è un delinquente e levarlo di mezzo migliora la vita di molti

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