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Scoperti con una pistola rubata. Inseguimento da Taormina a Giarre, tre arresti

Marco Ipsale

Scoperti con una pistola rubata. Inseguimento da Taormina a Giarre, tre arresti

sabato 25 Gennaio 2020 - 18:23
Scoperti con una pistola rubata. Inseguimento da Taormina a Giarre, tre arresti

Hanno visto i carabinieri a Taormina e da lì è iniziata la fuga, durante la quale si sono disfatti di arma e proiettili, conclusa solo a Giarre

Due auto in sosta sulla strada statale 114, in direzione sud, al confine tra Letojanni e Taormina. I carabinieri di Taormina le hanno notate perché, appoggiato ad una, c’era un uomo robusto che parlava con le altre persone dentro. Alla vista dei militari, l’uomo è corso alla guida dell’altra auto ed entrambi i mezzi sono fuggiti rapidamente in direzione sud.

I carabinieri hanno intimato loro di fermarsi, ma le due auto hanno invece aumentato la velocità. Una delle due, poi, ha rallentato per fare da scudo all’altra e consentirle di allontanarsi ancora più in fretta, tenendo a distanza i carabinieri. All’altezza del bivio Taormina – Spisone, hanno visto il passeggero lanciare un involucro dal finestrino verso un canneto, poi la fuga è proseguita in autostrada.

Col supporto di altre pattuglie, l’auto è stata fermata poco prima del casello di Giarre. A bordo c’erano due 24enni, R. L. di Castiglione di Sicilia e G. F. di Piedimonte Etneo, che hanno avuto una breve colluttazione coi militari per tentare di scappare, ma sono stati arrestati.

Recuperato, poi, l’involucro gettato via dal finestrino. Dentro c’era un revolver calibro 38 special, risultato rubato, 23 proiettili dello stesso calibro ed altri 45 proiettili di vario calibro.

I carabinieri di Giardini Naxos, invece, hanno rintracciato e arrestato la persona che i due catanesi avevano fatto fuggire: è il 32enne romeno A. G., residente a Giardini e con precedenti. Era stato lui a cedere l’arma e i proiettili ai due giovani, che ora sono stati portati al carcere di Catania “Piazza Lanza” in attesa di comparire davanti al giudice. Al romeno, invece, sono stati applicati gli arresti domiciliari. Devono rispondere dei reati di porto abusivo di arma comune da sparo, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

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