Il coordinatore regionale di Forza Italia ha ottenuto 35 preferenze contro le 36 necessarie per essere eletto. Giochi rinviati a domani
Salta per un solo voto l’elezione di Gianfranco Micciché a presidente dell’Assemblea regionale dell’Ars. Rispetto alla prima votazione, il coordinatore azzurro ha ottenuto due voti in più, fermandosi però a 35 contro i 36 necessari per conquistare lo scranno più alto di sala d’Ercole. La seduta è stata aggiornata a domani, quando basterà la maggioranza dei voti dei presenti per conoscere il nome del successore di Giovanni Ardizzone. Nel caso in cui , nella terza votazione, nessuno ottenesse la maggioranza assoluta andrebbero al ballottaggio i due deputati più votati.
Alla seconda votazione hanno partecipato anche i due deputati di Sicilia Futura Nicola D'Agostino ed Edy Tamajo che avevano disertato la prima votazione. I deputati del Pd hanno invece continuato la "protesta".
Alla seconda votazione hanno partecipato anche i due deputati di Sicilia Futura, Nicola D'Agostino ed Edy Tamajo che avevano disertato la prima votazione.
“Sicilia Futura, il movimento politico guidato da Totò Cardinale, esce allo scoperto mostrando quello che da tempo molti di noi pensano: è la stampella del centrodestra”. E’il commento di Antonio Ferrante vice coordinatore regionale dell’area che fa riferimento al ministro Andrea Orlando.
“Bene hanno fatto i parlamentari del Pd – continua Ferrante – a non prestarsi ad operazioni ‘inciuciste’ ed a fare emergere, già dai primi adempimenti, le contraddizioni della maggioranza che, nonostante il ‘soccorso rosso’ di Totò Cardinale, non sono riusciti ad eleggere Gianfranco Miccichè alla presidenza dell’ARS. Con una punta di orgoglio mi permetto di dire che quando il Pd si mostra compatto non ce n'è per nessuno".
Abbiamo esercitato, of course, il ruolo politico che ci spetta come parlamentari entrando in Aula per eleggere un organo fondamentale del parlamento siciliano. Il presidente ha una funzione istituzionale e super partes. Basta questo per dire che partecipare alla votazione è un dovere. Le decisioni assunte dagli altri partiti sono rispettabili. Però quando si deve assumere, insieme, una linea, è opportuno che ci si parli”. Questa la risposta del deputato e segretario regionale di Sicilia Futura, Nicola D’Agostino.
"Miccichè è stato chiaramente bocciato dalla maggioranza, nonostante l'inciucio con Sicilia Futura”. Il responso dell'aula è stato chiarissimo, non possono continuare a puntare su un nome non gradito addirittura alla stessa maggioranza. Musumeci si assuma la responsabilità di indicare un nome alternativo e credibile cui affidare la guida del Parlamento”. Così il gruppo parlamentare del M5S dopo la doppia fumata nera a sala d'Ercole per l'elezione del presidente dell'Ars.
I VOTAZIONE
La prima votazione è andata a vuoto per il mancato raggiungimento della maggioranza dei 2/3. Gianfranco Micciché , risultato il più votato, si è infatti fermato a 33 voti, ma ne sarebbero stati necessari 47.
Il numero di preferenze ottenute – che evidenzia la presenza di 2 franchi tiratori all’interno della coalizione di centrodestra, composta da 35 deputati – sarebbe peraltro insufficiente all’elezione anche in seconda votazione, quando per essere eletto presidente serve la maggioranza più uno dei deputati, vale a dire 36 su 70.
Quasi sicuramente si dovrà quindi procedere con la terza votazione , e in questo caso la seduta verrebbe aggiornata a domani.
Alla prima votazione, conclusasi intorno alle 13, non hanno partecipato i deputati del Pd e di Sicilia Futura.
Questi i numeri al termine delle operazioni di scrutinio: 56 presenti, astenuti 0, votanti 56, maggioranza 47. Miccichè 33 voti, Tancredi 2, gli altri grillini e Savona 1 ciascuno, una scheda bianca.
Dobbiamo bruciare le schede della prima votazione insieme ai segretari", ha detto Papale prima di sospendere la seduta aggiornando i lavori alle 13.45.
DLT
ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE 15,11

PER UN PUNTO MICCHICHE’ PERSE LA CAPPA , NOOOOOOOOOOO LA POLTRONA
Meno male che è mancato il voto,speriamo manchi anche domani altrimenti saremo rovinati da questo politico di professione che non sa fare altro che prendere soldi dalla politica.
Il presidente si è circondato di persone inqualificabili. Questa è la verità e questo è il motivo per il quale rischiamo di ritrovarci Micciche’ ancora sul groppone. Un paio di mesi dopo le elezioni in Sicilia il centro destra ha immediatamente dimostrato che la coesione di cui tanto si è vantato Berlusconi è stata solo opportunismo. Questa mia Sicilia non avrà mai pace temo.