Il caso: solo due giorni di lezione in due settimane. Arriva il Milleproroghe - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Il caso: solo due giorni di lezione in due settimane. Arriva il Milleproroghe

Francesca Stornante

Il caso: solo due giorni di lezione in due settimane. Arriva il Milleproroghe

venerdì 21 Settembre 2018 - 05:45
Il caso: solo due giorni di lezione in due settimane. Arriva il Milleproroghe

In queste prime due settimane di scuola tanti istituti hanno dovuto fare i conti con i disagi: la scuola elementare e media di Faro Superiore per esempio ha potuto garantire ai suoi alunni al massimo solo due giorni di lezioni per poter fare i turni. Ma il Milleproroghe adesso sblocca tutto

Il Milleproroghe è legge, ieri il Senato ha approvato il maxi emendamento con cui il Governo potrà posticipare l’entrata in vigore di alcune norme, leggi e misure di vario tipo. Tra quelle inserite anche dal Governo Conte c’è quella che riguarda le scuole e che tocca da vicino Messina che ha vissuto un inizio dell’anno scolastico burrascoso dopo il caso dell’ordinanza shock con cui il sindaco De Luca ha chiuso tutte le scuole messinesi perché non a norma dal punto di vista antisismico.Dalla prima ordinanza ne seguirono altre che via via hanno concesso di riaprire i battenti a quegli istituti che hanno presentato le certificazioni necessarie, lasciando in piedi precise limitazioni per le scuole che invece non hanno i certificati e che dunque necessitano di interventi di messa a norma.

Da oggi con il Milleproroghe di fatto viene spostato al 31 dicembre 2019 il termine per l’adeguamento delle strutture scolastiche alla normativa antincendio, termine entro il quale le scuole dei territori ad alta sismicità come Messina devono anche essere sottoposte a verifica di vulnerabilità sismica.

Quindi da lunedì tutti gli istituti che in queste due settimane di scuola hanno riaperto i cancelli con turnazioni, doppi turni, con sistemazioni provvisorie in altri locali per rispettare il limite massimo di 100 persone all’interno di strutture non in regola con i certificati, potranno tornare a lavorare a pieno regimein attesa di fare gli interventi necessari per rendere gli immobili sicuri dal punto di vista strutturale.

Potranno tirare un sospiro di sollievo dirigenti scolastici, docenti, famiglieche in queste due settimane hanno fatto i conti con situazioni difficili da gestire e disagi da affrontare. Come per esempio è successo all’Istituto comprensivo Evemero di Ganzirri. A raccontare l’assurdità di queste prime due settimane di scuola, alcuni genitori della scuola primaria e secondaria del plesso di Faro Superiore che si sono ritrovati con un calendario di lezioni che, proprio a causa delle limitazioni imposte dall’ordinanza del sindaco, ha di fatto consentito alle varie classi di fare al massimo due giorni di lezioni a settimana.

E così per esempio è successo che il lunedì sono andati a scuola i bambini di due prime e due seconde, il martedì è toccato a quelli di due terze, due quarte e una quinta, il mercoledì un’altra quinta e tre classi delle medie, il giovedì altre tre classi delle medie (di sezione diversa) e poi di nuovo da capo con il calendario per le classi del lunedì e del martedì.La settimana seguente si è andato avanti allo stesso modo, cercando quantomeno di garantire a tutti di fare almeno tre giorni di scuola nelle due settimane che sono trascorse.

Alunni di scuola elementare e media si sono così trovati con un inizio dell’anno particolarmente soft, un po’ meno invece le famiglie che hanno fatto i conti con una situazione paradossale e che adesso si sbloccherà non perché gli istituti da domani saranno a norma ma solo perché ci sarà più tempo per adeguarli.

Il sindaco De Luca però ha le idee chiare e dunque questa parentesi dovrebbe rappresentare solo l’inizio burrascoso di un percorso che porterà alla messa in sicurezza delle scuole messinesi. Intanto però con il Milleproroghe la campanella potrà suonare per tutti.

Francesca Stornante

Tag:

Una donazione per un grande progetto di informazione

Abbiamo cercato in questi anni di offrirvi un'informazione puntuale e approfondita, estranea ad ogni condizionamento e sempre al passo con l'innovazione.  Così abbiamo raggiunto importanti traguardi. Ma non ci basta: vogliamo ampliare la nostra attività di informazione con più inchieste, più contenuti video e una più solida presenza nei diversi comprensori delle città metropolitane di Messina e Reggio Calabria.

E' un progetto ambizioso per il quale vi chiediamo di darci una mano effettuando una donazione: se ognuno di voi darà anche  un piccolo contributo economico, il risultato sarà eccezionale e Tempostretto sarà ancora più efficace e “vostro”.

3 commenti

  1. Se un Autorita emette un ordinanza di chiusura in quanto ha ravvisato un pericolo, la stessa può e dovrebbe esserne ritirata solo dopo aver rimosso il pericolo o per aver accertato che non sussiste pericolo. il mille proroghe rinvia l’obbligo delle verifiche, ma non per chi le ha già accertate al punto da emettere un ordinanza di chiusura e mettere in crisi le scuole dell’obbligo con notevoli disagi per alunni e genitori e insegnanti. Se fosse solo una provocazione per avere finanziamenti, è comprensibile.., ma da genitore mi preoccupa sapere mio figlio in una scuola che possa mettere in serio pericolo la sua incolumità

    0
    0
  2. Complimenti al Preside dell’Istituto Comprensivo Evemero che ha coinvolto TUTTI gli studenti nella turnazione, indipendentemente dalla struttura in cui fossero allocati. E’ questo il senso del termine COMPRENSIVO. Il nostro preside, invece (Istituto Comprensivo Paradiso), ha discriminato gli studenti del plesso Beata Eustochia, che sono RIMASTI A CASA (lo sono tuttora) per quasi 2 settimane, privilegiando gli studenti della Pietro Donato (che dista in linea d’aria 700 metri dalla B.E.), i quali non sono stati minimamente intaccati dalle disposizioni comunali. Nella fattispecie, molti di noi genitori, lavoratori, si sono dovuti rivolgere a strutture private a pagamento che potessero accogliere i propri figli in queste 2 settimane.

    0
    0
  3. Prendo spunto dal commento di “don rodrigo”: il punto è proprio che l’ordinanza del sig,.sindaco non si fonda su alcun accertamento di pericolosità o meno, ma solo sulla presenza o meno di “carte”, per cui se le “carte” non sono obbligatorie si può aprire…ripeto, a dispetto della propaganda che sa fare sin troppo bene, il sig. de luca non ha fatto accertare alcunchè di sostanziale dagli uffici tecnici comunali in materia di sicurezza degli edifici, ma soltanto se vi fossero degli adempimenti meramente “formali”. Questo è un dato che anche gli organi di stampa dovrebbero chiarire bene alla popolazione.

    0
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9018992

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007