Scuole, il caso della media Mazzini finisce sotto la lente del Garante per l'Infanzia

Scuole, il caso della media Mazzini finisce sotto la lente del Garante per l’Infanzia

Francesca Stornante

Scuole, il caso della media Mazzini finisce sotto la lente del Garante per l’Infanzia

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sabato 26 Settembre 2020 - 08:00

Il Garante del Comune di Messina Fabio Costantino chiede attenzione massima dopo le proteste e le richieste dei genitori della scuola. Un inizio turbolento

A Messina un inizio di anno scolastico turbolento. Tra proteste e disagi che hanno segnato il ritorno in diversi istituti, il caso della media Mazzini continua a far discutere. E finisce sotto la lente del Garante dell’Infanzia del Comune di Messina, Fabio Costantino. Dopo aver ricevuto una segnalazione accorata da parte dei genitori della scuola, Costantino ha deciso di scendere in campo a difesa di studenti e famiglie. Il Garante spiega di essere fiducioso nell’impegno che il sindaco ha promesso per risolvere i problemi di questo plesso, condividendo anche il suo appello al senso di collaborazione e responsabilità per i bene dei bambini. Ma punta a sottolineare che in queste settimane le famiglie hanno tentato in tutti i modi di collaborare con la scuola proponendo soluzioni ed alternative che purtroppo non sono state ascoltate. 

Le parole del Garante

«Ho interloquito telefonicamente nei giorni scorsi con il Direttore dell’ufficio scolastico provinciale di Messina e sino a ieri mattina non aveva avuto alcuna notizia dal Dirigente scolastico della media Mazzini. Trovo triste che le famiglie si trovino costrette a fare manifestazioni eclatanti per essere ascoltate dalle Istituzioni. Le questioni che le famiglie pongono sono molto serie e necessitano di risposte altrettanto serie e risolutive per la serenità e la sicurezza dei bambini e delle loro famiglie».

I genitori chiedono infatti alla Dirigenza risposte sulle misure di sicurezza adottate dalla scuola per il contenimento del contagio da Covid 19,l ’igienizzazione dei locali, la planimetria delle aule, i criteri di assegnazione delle classi, l’areazione dei locali e dei servizi igienici secondo le linee guida ministeriali e regionali, gli orari di lezione e gli orari d’ingresso e di uscita degli alunni al fine di evitare assembramenti. Inoltre chiedono le motivazioni per cui tra 8 o 9 terze medie solo 3 saranno coinvolte nella turnazione delle classi plus.

Dare risposte alle famiglie

«Mi sembrano richieste di buon senso a cui si può e si deve rispondere. Inoltre, sulla formazione delle classi plus le famiglie hanno posto alcune perplessità circa il rischio di promiscuità tra alunni di diverse sezioni con il secondario rischio di aumento del contagio ed eventuali difficoltà di tracciamento ed isolamento. Mi è stato riferito che tali osservazioni sarebbero state poste soprattutto da genitori che hanno competenza specifica su tematiche di Igiene e prevenzione pubblica. Comprendo le difficoltà della scuola a reperire aule ma non comprendo perché anche quest’anno sono state formate, per come mi riferiscono i genitori, classi di 28 bambini a fronte di linee guida molto rigide.

Mi è stato riferito ancora che lunedì pomeriggio si terrà un consiglio d’istituto straordinario in presenza del Sindaco e dell’assessore alla pubblica istruzione con l’intento di trovare soluzioni condivise. Mi sembra una buona iniziativa, ma mi auguro che contestualmente venga anche invitata l’Asp ed il medico competente per arrivare a scelte condivise a tutela sia della sicurezza pubblica che della garanzia del diritto allo studio.

Diritto allo studio

Mi sento di dichiarare sin d’ora che qualora si verificasse quello che nessuno di noi si augura di certo bisognerà risponderne nelle sedi opportune. Il diritto allo studio ed il Diritto alla salute sono due capisaldi del nostro Paese ed in questo momento storico ed in piena Pandemia è veramente difficile trovare soluzioni che possano garantire in maniera ottimale entrambi. Il dialogo e l’ascolto di tutte le esigenze non è solo necessario ma obbligatorio per le istituzioni dello Stato e per i dipendenti che lo rappresentano».

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Un commento

  1. Purtroppo il problema principale di questa scuola è sempre lo stesso. Sono un genitore di una ex alunna del Mazzini e posso dire che in questa scuola ci sono stati sempre come si dice ” FIGLI E FIGLIASTRI”, dato che la scuola è frequentata dal figlio dell’avvocato, del dottore, dal propietario del negozio di lusso, dal figlio dell’ingegnere, etc…..etc….etc……..

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