Scuole superiori di Messina e provincia, "negli ultimi anni recuperati 106 milioni di euro"

Scuole superiori di Messina e provincia, “negli ultimi anni recuperati 106 milioni di euro”

Giuseppe Fontana

Scuole superiori di Messina e provincia, “negli ultimi anni recuperati 106 milioni di euro”

lunedì 24 Novembre 2025 - 10:50

La conferenza settimanale di Sud Chiama Nord

MESSINA – Per le scuole superiori della provincia di Messina sono stati intercettati, programmati e sono in corso di spesa oltre 106 milioni di euro. È questo il succo della conferenza stampa indetta per la mattina di oggi a Palazzo Zanca da Sud chiama Nord, nell’ambito degli incontri settimanali annunciati e voluti da Cateno De Luca.

La necessità di programmare e progettare

Il sindaco di Messina e metropolitano Federico Basile in apertura ha fatto una sintesi “di ciò che vogliamo ribadire ogni martedì”. Il sindaco, con al fianco De Luca, Lombardo e Campagna, ha ricordato ancora una volta l’ordinanza di chiusura delle scuole del 2018. Poi si è concentrato sulla Città Metropolitana: “In soli 6 anni sono stati intercettati 106 milioni di euro per gli istituti di tutti i 108 Comuni. Sono stati programmati, finanziari e resi esecutivi appalti di adeguamento sismico E tecnico funzionale. Ci sono stati lavori di manutenzione straordinaria. Ci voleva qualcuno che comprendesse queste esigenze per poi programmare, progettare e lavorare. La città metropolitana è stata protagonista di investimenti importanti”. Basile ha “ricordato che è fondamentale ricordare cosa abbiamo fatto dal 2018 alla guida di una città metropolitana che oggi ha delle risposte concrete”.

Lavori in corso tra disagi e sicurezza

Poi il direttore generale della città metropolitana Pippo Campagna: “Quando sono arrivato ho trovato tanta carne sul fuoco e questo è merito del lavoro fatto dal 2018 da chi c’è stato prima di me, come il dottore Puccio. L’altra parte è stata poi concretizzare e insieme ai dirigenti lo stiamo facendo, lavorando sodo. Ci sono problematiche? Sì, perché spesso i lavori vanno fatti mentre i ragazzi sono a scuola. Ci sono disagi, ma sono lavori che ci premiano perché avremo scuole sicure proprio per i ragazzi. I numeri sono importanti”. Proprio Salvo Puccio ha ribadito quanto già detto ed evidenziato come ci fosse “tanto da perdere nel far perdere le proprie abitudini alle famiglie, ma la politica è anche prendersi responsabilità. Abbiamo intercettato tante risorse ma intanto bisogna trovare anche aule cuscinetto per far continuare a studiare i nostri figli. La sicurezza resta l’obiettivo principale. Riusciremo a concludere questa operazione. La città metropolitana si è distinta anche in questo caso”.

Il quadro preoccupante del 2018

Poi De Luca, che si è soffermato sul quadro del 2018, sull’ordinanza di chiusura delle scuole e sui numeri dell’epoca relativi alle scuole superiori: “Su 65 plessi, solo su 21 era in regola la certificazione dei vigili del fuoco. Sulla vulnerabilità sismica ancora peggio: esisteva solo in 12. Sulla conformità degli impianti elettrici presente in 21. Ma bisogna ricordare che la città metropolitana a livello economico era un colabrodo, senza bilanci e senza soldi. Allora è partita la collaborazione con Laura Castelli, che da vice ministro dell’economia ha emanato un provvedimento che ha aiutato tutta la Sicilia e liberato risorse che noi abbiamo subito messo in campo”. Poi l’ex sindaco ha sottolineato che il “confronto politico è fondamentale ma la mistificazione sui numeri non lo è. Ci siamo abituati a questi risultati che non sono più una novità. Non abbiamo più grandi titoli, ma non è un problema. Però se succede la disgrazia poi il titolo c’è, giusto? Dobbiamo toglierci di dosso la mania di ammazzarci a vicenda. I nostri figli studiano tutti allo stesso posto, la loro sicurezza è tutta uguale. Questo è un risultato straordinario e se cominciamo a risalire qualche posizione è anche per questo. È facile dire ciò che non va degli altri, ma prima di farlo bisogna esprimere un modello alternativo. Solo così si dimostra di avere la statura dell’amministratore. I miei provvedimenti sono stati spregiudicati ma sono arrivati dove dovevano e siamo orgogliosi di questo risultato, che ovviamente va implementato. Il lavoro non è completato e per questo dobbiamo proseguire con un Federico Basile bis”.

Un commento

  1. Maestri nel rastrellare denaro da spendere dissenatamente.

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