Scurria attacca su erosione costiera, Caminiti risponde: "7 progetti conclusi e altri in corso"

Scurria attacca su erosione costiera, Caminiti risponde: “7 progetti conclusi e altri in corso”

Redazione

Scurria attacca su erosione costiera, Caminiti risponde: “7 progetti conclusi e altri in corso”

giovedì 05 Marzo 2026 - 07:30

Secondo il candidato del centrodestra è stato fatto poco, l'ex assessore replica

“Il problema della tutela delle coste da nord a sud è stato sottovalutato e si è agito in ritardo. A Giampilieri in fretta e furia l’amministrazione ha provato a difendere il tratto di costa con il posizionamento di massi sulla battigia. A Casabianca, dove alcune case, sono state danneggiate a seguito del maltempo, il problema è ancor più grave”. Così il candidato sindaco del centrodestra, Marcello Scurria.

La risposta arriva dall’ex assessore Francesco Caminiti. “Il problema dell’erosione a Casabianca è stato affrontato con una programmazione seria, che ha portato alla definizione di un progetto esecutivo corredato da tutti i pareri, compresi quelli ambientali, con le relative lungaggini burocratiche. La gara d’appalto, a cura del commissario straordinario contro il dissesto idrogeologico, è ormai imminente”.

Poi Caminiti fa un bilancio del lavoro degli ultimi anni. “Nel 2018 siamo partiti con 550 milioni di euro di debiti, senza progetti e con soli due dipendenti dedicati alla difesa del suolo, chiamati a occuparsi di torrenti, frane e 40 chilometri di costa a rischio erosione. Oggi possiamo dire di aver progettato, realizzato e collaudato 7 interventi in difesa della costa per 9 milioni e mezzo di euro, mentre sono in corso ulteriori interventi per 4 milioni e mezzo di euro, oltre a una programmazione concreta e complessiva che ha consentito alla città di dotarsi di un articolato parco progetti per il contrasto all’erosione costiera, sviluppato in sinergia con il commissario regionale contro il dissesto idrogeologico. La tutela delle coste messinesi è una questione complessa, legata alla particolare conformazione del territorio e all’intensificarsi degli eventi meteorologici estremi. Proprio per questo l’Amministrazione ha scelto una strada precisa: passare dalla gestione delle emergenze alla pianificazione strutturale degli interventi. La verità è che oggi Messina dispone di progettazioni strutturate ed esecutive, condizione indispensabile per intercettare e utilizzare i finanziamenti nazionali ed europei destinati alla difesa delle coste”.

Per quanto riguarda i recenti eventi meteorologici, “senza gli interventi già eseguiti i danni sarebbero stati di gran lunga superiori. Le difese realizzate hanno svolto il loro compito. Nella zona Sud, gli interventi realizzati prima e dopo il ciclone erano già stati programmati e finanziati: solo così è stato possibile intervenire tempestivamente per proteggere il tratto di costa esposto alle mareggiate, adottando misure di salvaguardia immediate a tutela delle abitazioni e delle infrastrutture. Dalla Regione, ad oggi, non sono stati trasmessi fondi per fronteggiare i danni e ripristinare le infrastrutture di difesa danneggiate o indebolite dal ciclone”.

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