Il candidato del centrodestra parla di strumenti innovativi e valorizzazione dei dipendenti
“Non basta vantarsi del 60% di raccolta differenziata. Il servizio di raccolta dei rifiuti non adeguata alla Città Metropolitana che vogliamo realizzare. Bisogna pensare a riorganizzare il sistema, abbattere i costi per i cittadini, modernizzare il ciclo rifiuti pensando a utenti e lavoratori. Le periferie e i villaggi, dove spesso si trovano ancora discariche abusive, devono avere la stessa qualità’ di servizi del resto della città”. Lo dichiara il candidato sindaco Marcello Scurria con riferimento alle attività di Messina Servizi Bene Comune.
“Serve innovazione, organizzazione del lavoro sostenibile ed efficiente. Chiudiamo l’era del lavoro precario e pensiamo a dare un futuro a tutti coloro che operano nel settore. Nel nostro programma sono previsti cambiamenti importanti per tutte le società partecipate. Nello specifico agiremo per garantire rispetto e dignità per chi tiene pulita la città. Nuovi mezzi al passo con i tempi sostituiranno, ove possibile, gli strumenti manuali. Anche i marciapiedi di Messina, oggi invasi da mastelli, devono essere puliti. La raccolta dei sacchi di spazzatura non è sufficiente a garantire il decoro urbano . La valorizzazione del personale, il superamento del precariato con contratti adeguati, sarà uno dei punti di svolta per rilanciare tutte le attività legate al funzionamento pratico di una città che ha bisogno di una svolta”.

E come fa a combattere ciò che è alla base della principale pecca della raccolta, ossia il conferimento selvaggio? Come esempio vada in via Siracusa e spieghi come risolvere il problema
È iniziato il toto promesse. Il nuovo che avanza!!!