Caro carburanti. Trasportatori confermano sciopero in Sicilia ma dalla Regione novità

Caro carburanti. Trasportatori confermano sciopero in Sicilia ma dalla Regione novità

Alessandra Serio

Caro carburanti. Trasportatori confermano sciopero in Sicilia ma dalla Regione novità

martedì 14 Aprile 2026 - 19:40

L'annuncio sul trasporto nello Stretto di Messina, cosa prevede il pacchetto caro carburanti della Regione, com'è andato il primo giorno di stop dei tir

Prima giornata di stop degli autotrasportatori in Sicilia preoccupati per gli effetti del caro carburanti legato alla guerra in Iran e alla chiusura dello stretto di Hormuz. Le sigle de gommato parlando di un’adesione massiccia alla mobilitazione, circa il 90% degli operatori di settore. Mobilitazione che resta confermata al momento fino al 18 aprile prossimo. In serata intanto il governo regionale annuncia una misura da 25 milioni di euro per fronteggiare la crisi, mentre gli armatori spiegano cosa potrebbe accadere nello stretto di Messina e nei collegamenti con le isole minori.

La Regione annuncia: pacchetto caro carburanti in arrivo

La Giunta Schifani lavora ad un emendamento da 25 milioni di euro per contrastare gli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti. Il pacchetto sarà esteso anche ai comparti dell’agricoltura e della pesca, anch’essi duramente colpiti dal rincaro dei costi di produzione. “Il governo regionale – dichiara il presidente Renato Schifani – è impegnato a dare una risposta concreta e tempestiva alle imprese siciliane che stanno affrontando una fase estremamente complessa. Con questo emendamento da 25 milioni di euro intendiamo sostenere non solo gli autotrasportatori, ma anche settori strategici come l’agricoltura e la pesca, fondamentali per l’economia e l’occupazione dell’Isola. È una misura necessaria per salvaguardare la competitività delle nostre imprese e garantire continuità produttiva. In riferimento al fondo Ets – conclude – trattandosi di una normativa europea, possiamo solo esercitare una moral suasion nei confronti del governo nazionale. Iniziativa che ci impegniamo ad adottare”.

Com’è andato lo sciopero dei tir

Nel pomeriggio, gli assessori all’Economia Alessandro Dagnino e alle Infrastrutture Alessandro Aricò hanno incontrato i rappresentanti degli imprenditori del settore degli autotrasporti. Il comparto ha confermato lo sciopero fino al 18 aprile prossimo ma non è escluso che, in virtù degli annunci arrivati dalla Giunta regionale, la mobilitazione possa essere modificata. I tir sono rimasti bloccati in diversi porti, ma non sullo Stretto di Messina dove le rade di San Giovanni, san Francesco e Tremestieri a Messina, hanno operato regolarmente e dove anche il transito dei mezzi pesanti è stato poco sotto la media.

Cosa c’è in vista per il traghettamento sullo Stretto

Gli armatori non nascondono preoccupazioni, se il prezzo del carburante continuerà a salire. “I collegamenti sono, al momento, confermati sia nello Stretto che verso le isole minori, grazie ai normali approvvigionamenti di diesel e gnl fin qui programmati, seppur in presenza di un sensibile incremento dei costi. Non possiamo tuttavia dichiararci tranquilli di fronte una situazione che non frena la sua escalation. In questo quadro in evoluzione, non possiamo escludere eventuali razionamenti degli orari e delle corse attualmente in vigore, che potranno essere strumenti utili ad ottimizzare la distribuzione delle risorse per garantire la continuità del servizio di traghettamento”, annuncia Vincenzo Franza della Caronte&Tourist.

Quanto è già costata la guerra in Iran

I collegamenti sullo Stretto di Messina e quelli con le isole minori funzionano in maniera molto diversa com’è noto. Diversità che potrebbero incidere, se le tensioni proseguiranno, in particolare per i trasporti da e verso le isole minori siciliane. Tra le due sponde dello Stretto la tariffa del biglietto è regolata da un meccanismo automatico di adeguamento e ha già inciso portando all’aumento di un euro e 60 centesimi sul biglietto per tratta. Rincaro che è andato ad impattare sulla quota variabile legata esplicitamente al prezzo carburanti, già introdotta da tempo in aggiunta alla quota fissa di costo del traghettamento.

Questione Iran e traghetti per le isole minori

Per i collegamenti con le isole minori, invece, la tariffa è definita dalla convenzione tra armatori, Regione e ministero dei Trasporti. Eventuali rincari potrebbero pesare direttamente sull’utenza, o per un eventuale aumento delle tariffe o attraverso una diminuzione delle corse. Da qui la necessità degli interventi regionali per scongiurare penalizzazioni.

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