Il Consiglio vittima del suo stesso nervosismo. Attacchi, liti e tutti contro tutti

Il Consiglio vittima del suo stesso nervosismo. Attacchi, liti e tutti contro tutti

Francesca Stornante

Il Consiglio vittima del suo stesso nervosismo. Attacchi, liti e tutti contro tutti

giovedì 02 Ottobre 2014 - 22:10

Seduta incandescente e clima troppo teso per produrre qualcosa di concreto. L'aula si è ritrovata incapace di lavorare, dopo le polemiche sorte in seguito alla nota del vicesindaco Signorino sulla bocciatura dei debiti fuori bilancio Ato3. Tante contestazioni e troppo nervosismo.

Nervi tesi, liti, toni accesi. Incapacità di riuscire ad andare oltre gli scontri e le polemiche. Ieri sera l’aula si è impantanata sul suo stesso nervosismo e non è riuscita a muovere un solo passo. Una seduta scandita da attacchi, botta e risposta tra i consiglieri comunali, vecchi e nuovi rancori che non fanno di certo bene all’aula, né tantomeno alla città. Dentro il Palazzo tira aria di bufera dopo la bocciatura della delibera dei debiti Ato3 e soprattutto l’uscita del vicesindaco Guido Signorino che ha messo da parte il suo solito aplomb e ha tirato fuori gli artigli, sferrando un attacco durissimo a quella parte di Consiglio che non c’era o che ha votato contro (vedi articolo correlato). Un clima da tutti contro tutti che ha paralizzato i lavori dell’aula che avrebbe dovuto affrontare l’importante e delicato tema della revisione degli oneri concessori dell’edilizia. Era stata questa la decisione presa in mattinata durante la riunione dei capigruppo. L’intervento del vicepresidente Nino Interdonato ha però stravolto quella che doveva essere una normale seduta di Consiglio. Interdonato ha preso la parola per rispondere all’attacco che gli aveva riservato durante la scorsa seduta la consigliera di CMdB Lucy Fenech che, nonostante l’assenza del diretto interessato, aveva duramente contestato il modus operandi del vicepresidente durante l’approvazione dell’ordine del giorno sullo Statuto dell’Università. Fenech aveva parlato di abuso di potere nella gestione dei lavori da parte di Interdonato, considerato che quell’ordine del giorno lo vedeva come primo firmatario ed è stato approvato in un’aula semi deserta durante una seduta da lui stesso presieduta. Interdonato si è difeso e ha difeso la bontà di quell’atto votato a sostegno degli studenti universitari messinesi, rispedendo al mittente le accuse. L’atmosfera si è subito surriscaldata, questa comunicazione ha acceso le ire del capogruppo Pd Paolo David che aveva chiesto di poter parlare e inizialmente aveva ricevuto il secco no della presidente Emilia Barrile che ha provato a seguire l’ordine dei lavori che stata definita in capigruppo, dopo altre discussioni accese.

Ancora urla, contestazioni, addirittura una votazione per concedere la parola a David. Il capogruppo Pd ha voluto rispondere alla nota del vicesindaco Signorino che si è scagliato soprattutto contro il Pd, non risparmiando giudizi politici sul partito e sulla gestione dei gruppi Pd all’interno dell’aula. “Il Partito democratico ha sempre mantenuto un atteggiamento irreprensibile, ha sempre collaborato con l’amministrazione nel fare proposte costruttive. L’assessore con il suo atteggiamento ci offende profondamente” ha urlato in aula un Paolo David visibilmente agitato e infastidito dalle dichiarazioni di Signorino ma anche di quanto stava accadendo in aula.

A difesa dell’esponente della giunta Accorinti naturalmente la consigliera Ivana Risitano che ha risposto a David affermando di non considerare né false né accusatorie le affermazioni del vicesindaco che semplicemente hanno definito una realtà dei fatti che è sotto gli occhi di tutti.

Un appello e una strigliata sono poi arrivati da uno dei veterani del Consiglio, il consigliere Udc Franco Mondello. “Sono fortemente preoccupato perché oltre questi telefilm a cui assistiamo dobbiamo ricordare che siamo in sessione bilancio, ma non vedo senso di responsabilità in chi siede in quest’aula. Se non ci sono le condizioni meglio fermarsi”. Mondello ha praticamente chiesto alla presidente Barrile di non convocare più il Consiglio se questo dev’essere l’andazzo dei lavori. “In politica il confronto anche quando è aspro non deve far male all’aula. Mi auguro che torni la politica, bisogna ritrovare punti di incontro, non voglio che questo stato d’animo incida sulle proposte di delibera che ci sono in discussione e sul futuro stesso della città”. Dunque un messaggio che guarda alla responsabilità e all’unità da parte dell’Udc, mentre non ha risparmiato l’attacco al Sindaco il consigliere Pdr Nino Carreri che ha tirato nuovamente in ballo l’offesa di “indegni” con cui Accorinti apostrofò l’aula dopo la bagarre su isola pedonale. Per Carreri fu quello il momento in cui si è rotto l’equilibrio: “Accorinti non ha mai chiesto scusa, ma questo strappo con il Consiglio si deve ricucire, altrimenti si continuerà a fare teatrini e a parlare del nulla. L’amministrazione continua a nascondersi alzando la tensione, ma lancio un doppio appello: ai colleghi dico di riprendere la calma e all’amministrazione di venire in aula e ritrovare l’equilibrio altrimenti si rischia di fare danno”.

In aula a parlare per conto dell’amministrazione, e a provare a smorzare un po’ i toni di quella che sembra una guerra senza esclusione di colpi, c’era l’assessore Sergio De Cola, da poco anche con la delega ai rapporti con il Consiglio. Per De Cola la seduta è stata troppo nervosa, ma un nervosismo inutile. “Ho la convinzione che le persone presenti in quest’aula hanno scelto di essere qui, hanno accettato di assumersi delle responsabilità e forse non dovremmo dimenticarlo neanche nei momenti di tensione, riconducendo sul piano del dibattito politico e non delle schermaglie tutte le diatribe che possono sorgere tra l’amministrazione e i gruppi politici che compongono l’aula”.

Senza dimenticare però che proprio all’interno di Cambiamo Messina dal Basso si è sancita la lacerazione con la fuoriuscita di Gino Sturniolo e Nina Lo Presti. I contrasti vanno avanti e, dopo la lettera di Sturniolo a Signorino (vedi articolo correlato), non si è fatta attendere la replica di Lucy Fenech che prende in prestito le parole di Albert Einstein: "Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo” scrive la capogruppo di CMdB: “Le critiche a questa esperienza e a tutti coloro che la stanno sostenendo sono inaccettabili da chi ha messo i remi in barca e pensa che per questo la nostra esperienza sia morta. Questa esperienza è viva, l'amministrazione deve accelerare il passo sicuramente, ma è un'esperienza viva che ha tutta la possibilità di migliorare e realizzare quella politica nuova in cui crede e sarà viva fino a quando tutti coloro i quali credono che questa città deve migliorare non mettono i remi in barca. La politica nuova si fa con i fatti, lavorando duramente, non a proclami, con i fatti, questo è amministrare”.

Tornando all’aula, alla fine le tensioni hanno avuto il sopravvento. Innervosita dall’andamento dei lavori anche la presidente Barrile che, dopo aver consultato i capigruppo e non aver trovato l’unità di intenti, ha decretato che non ci fossero più le condizioni per andare avanti. Tanti saluti e alla prossima, sperando che nel frattempo sia da una parte che dall’altra si decida di sotterrare l’ascia di guerra. Probabilmente dovrebbe pensarci direttamente il Sindaco, sperimentando la nuova delega alla pace proprio tra i corridoi di Palazzo Zanca. Consiglio convocato per martedì mattina alle 10. Appuntamento alla prossima puntata.

Francesca Stornante

24 commenti

  1. E ovviamente il gettone di presenza lo prendono…

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  2. E ovviamente il gettone di presenza lo prendono…

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  3. La presidentessa Emilia Barrile mi costringe a ripetermi sul peggiore Consiglio Comunale della storia di Messina, guidato senza autorevolezza,con superficialità,senza un’adeguata preparazione istituzionale. La presidentezza sta demolendo la reputazione delle donne a guidare assemblee istituzionali, l’immagine stessa delle donne in politica,per porre rimedio il Consiglio la sfiduci al più presto ed elegga un’altra donna per rimediare all’errore fatto al momento del suo insediamento. Questo Consiglio Comunale è la nostra immagine riflessa? L’intervento di Guido Signorino, la sua proprietà di linguaggio, la qualità dei contenuti del suo intervento, ci dicono che i messinesi non sono ben rappresentati dalla presidentessa, sono certo che all’interno dell’assemblea ci sono donne più adeguate all’importante ruolo. Errare è umano perseverare è diabolico.

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  4. La presidentessa Emilia Barrile mi costringe a ripetermi sul peggiore Consiglio Comunale della storia di Messina, guidato senza autorevolezza,con superficialità,senza un’adeguata preparazione istituzionale. La presidentezza sta demolendo la reputazione delle donne a guidare assemblee istituzionali, l’immagine stessa delle donne in politica,per porre rimedio il Consiglio la sfiduci al più presto ed elegga un’altra donna per rimediare all’errore fatto al momento del suo insediamento. Questo Consiglio Comunale è la nostra immagine riflessa? L’intervento di Guido Signorino, la sua proprietà di linguaggio, la qualità dei contenuti del suo intervento, ci dicono che i messinesi non sono ben rappresentati dalla presidentessa, sono certo che all’interno dell’assemblea ci sono donne più adeguate all’importante ruolo. Errare è umano perseverare è diabolico.

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  5. L’invidia dei due personaggi è una confessione di inferiorità nei confronti di RENATO sindaco.

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  6. L’invidia dei due personaggi è una confessione di inferiorità nei confronti di RENATO sindaco.

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  7. Quanto più carisma è da uom posseduto suscita nelli altri l’invidia e la brama, tanto più l’uomo ne gode e n’è superbo. Sono parole del poeta D’Annunzio, il carisma è quello di RENATO sindaco, indovinate chi è divorato dall’invidia e dalla brama di non poter MAI a divenire sindaco di Messina. Chi ne gode e n’è superbo sono i CINQUANTAMILA finalmente liberi politicamente da giugno scorso per merito di RENATO sindaco,il sognatore concreto, l’unico che possa tirarci fuori dal pantano in cui siamo immersi.

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  8. Quanto più carisma è da uom posseduto suscita nelli altri l’invidia e la brama, tanto più l’uomo ne gode e n’è superbo. Sono parole del poeta D’Annunzio, il carisma è quello di RENATO sindaco, indovinate chi è divorato dall’invidia e dalla brama di non poter MAI a divenire sindaco di Messina. Chi ne gode e n’è superbo sono i CINQUANTAMILA finalmente liberi politicamente da giugno scorso per merito di RENATO sindaco,il sognatore concreto, l’unico che possa tirarci fuori dal pantano in cui siamo immersi.

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  9. Cosa accadrebbe se uno degli oramai pochi italiani ancora occupati, decidesse di non portare avanti il proprio lavoro perché troppo nervoso!?
    Cosa differenzia le discussioni del bar ad angolo di palazzo Zanca da quelle che si svolgono invece al suo interno?
    È inutile richiamare i nostri signori rappresentanti a qualunque senso del dovere.
    Non si cava sangue dalle rape.

    Salvatore

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  10. Cosa accadrebbe se uno degli oramai pochi italiani ancora occupati, decidesse di non portare avanti il proprio lavoro perché troppo nervoso!?
    Cosa differenzia le discussioni del bar ad angolo di palazzo Zanca da quelle che si svolgono invece al suo interno?
    È inutile richiamare i nostri signori rappresentanti a qualunque senso del dovere.
    Non si cava sangue dalle rape.

    Salvatore

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  11. La prego di ringraziare Basaglia e di portare un mazzo di crisantemi.

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  12. La prego di ringraziare Basaglia e di portare un mazzo di crisantemi.

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  13. Amministrazione,Sindaco,Consiglio sono l’immagine riflessa della nullità del buddace.Poi se a rappresentarti è uno che va in giro con la maglietta “I love Tibet” invece di scrivere che “ama Messina”, il gioco è fatto.

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  14. Amministrazione,Sindaco,Consiglio sono l’immagine riflessa della nullità del buddace.Poi se a rappresentarti è uno che va in giro con la maglietta “I love Tibet” invece di scrivere che “ama Messina”, il gioco è fatto.

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  15. ma quale carismaaaaaaaaaaaaaaa muhahahhahahahahahahahha

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  16. ma quale carismaaaaaaaaaaaaaaa muhahahhahahahahahahahha

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  17. CARISMA:Ascendente su altre persone dovuto a doti intellettuali, fascino o altro:Scartate le prime due,sarà la terza che impressiona chi attribuisce il carisma a quel personaggio.

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  18. CARISMA:Ascendente su altre persone dovuto a doti intellettuali, fascino o altro:Scartate le prime due,sarà la terza che impressiona chi attribuisce il carisma a quel personaggio.

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  19. un circo degno di Messina, ormai alla fine

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  20. un circo degno di Messina, ormai alla fine

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  21. Vorrei capire perché il rispetto è dovuto a sindaco, vicesindaco e assessori e non è dovuto ai consiglieri…la dignità di una persona alberga a piacimento? Ricordo che i consiglieri LI ABBIAMO eletti, la giunta è stata nominata… Per cui di cosa parliamo.

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  22. Vorrei capire perché il rispetto è dovuto a sindaco, vicesindaco e assessori e non è dovuto ai consiglieri…la dignità di una persona alberga a piacimento? Ricordo che i consiglieri LI ABBIAMO eletti, la giunta è stata nominata… Per cui di cosa parliamo.

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  23. Egregio sig Mariedit, dopo aver letto il suo commento sulla sig.ra Barrile, Presidente del Consiglio Comunale che lei giudica, testuale, “guidato senza autorevolezza, con superficialità, senza un’adeguata preparazione istituzionale. La presidentessa sta demolendo la reputazione delle donne a guidare assemblee istituzionali, l’immagine stessa delle donne in politica” mi preme spronarla a guardare un paio di tg nazionali dove donne con metà della dedizione e del coraggio a confrontarsi pubblicamente su problematiche atavicamente ruvide e impopolari prendono decisioni, per lei e per me, anche se fornite di un bagaglio culturale notevole e di un lessico forbito ed elegante, che ci affossano la vita nostra e dei nostri figli. Provi a guardare negli occhi qualcuna delle persone che quasi ogni giorno stanno dietro la porta della Presidentessa se riesce a capire cosa vuol dire stare accanto il prossimo. Cambiare Messina dal basso non significa proprietà di lessico, quantità di contenuti gassosi sulla carta o scelte univoche calate dall’alto. Cordialità.

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  24. Egregio sig Mariedit, dopo aver letto il suo commento sulla sig.ra Barrile, Presidente del Consiglio Comunale che lei giudica, testuale, “guidato senza autorevolezza, con superficialità, senza un’adeguata preparazione istituzionale. La presidentessa sta demolendo la reputazione delle donne a guidare assemblee istituzionali, l’immagine stessa delle donne in politica” mi preme spronarla a guardare un paio di tg nazionali dove donne con metà della dedizione e del coraggio a confrontarsi pubblicamente su problematiche atavicamente ruvide e impopolari prendono decisioni, per lei e per me, anche se fornite di un bagaglio culturale notevole e di un lessico forbito ed elegante, che ci affossano la vita nostra e dei nostri figli. Provi a guardare negli occhi qualcuna delle persone che quasi ogni giorno stanno dietro la porta della Presidentessa se riesce a capire cosa vuol dire stare accanto il prossimo. Cambiare Messina dal basso non significa proprietà di lessico, quantità di contenuti gassosi sulla carta o scelte univoche calate dall’alto. Cordialità.

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