Tra i provvedimenti del giudice sportivo solo tanti cartellini gialli, nonostante nel finale di partita le forze dell'ordine fossero in mezzo alle due panchine
MESSINA – La sfida salvezza molto calda di domenica scorsa allo stadio Bruccoleri di Favara termina ufficialmente con il referto del giudice sportivo. Finale molto drammatico, specie per i colori biancoscudati, con un rigore fischiato in pieno recupero e con la tensione registrata tra le due panchine, con entrambi gli allenatori ammoniti, e soprattutto le forze dell’ordine sul terreno di gioco pronte a intervenire. Di tutto questo però non c’è traccia nel documento del giudice sportivo visto che l’arbitro non ha ravvisato nulla di particolare.
Il Messina incassa quattro cartellini gialli. Il più “doloroso” a Bruno Maisano che essendo il quarto entra in diffida, come lo è da qualche settimana Aprile, terzo giallo per Clemente subentrato nel finale, secondo a Tedesco e primo a Giardino, ammonito per aver perso tempo dopo il vantaggio biacoscudato. Lato CastrumFavara invece solo il giallo al loro allenatore in seconda Dario Nunzio Di Dio con Infantino che era squalificato.
Rispetto alla 26ª giornata di campionato nel girone I con il Messina inibito il dirigente Puglisi della Gelbison fino a maggio, squalificato l’allenatore Massimo Agovino per quattro giornate, quindi salterà la sfida casalinga coi biancoscudati del 29 marzo, due gare di squalifica a Francesco Di Gaetano allenatore della Nissa, prossima squadra che sfiderà il Messina dopo la sosta per la Viareggio Cup.
Quanto ai calciatori Kosovan, della Gelbison, ha rimediato tre giornate e non ci sarà al Franco Scoglio. Il Milazzo dovrà fare a meno di Ernesto Runza nella prossima giornata.
