Servizi sociali in attesa: ipotesi per gli "esclusi" e per il direttore generale - Tempostretto

Servizi sociali in attesa: ipotesi per gli “esclusi” e per il direttore generale

Francesca Stornante

Servizi sociali in attesa: ipotesi per gli “esclusi” e per il direttore generale

venerdì 03 Maggio 2019 - 07:30
Servizi sociali in attesa: ipotesi per gli “esclusi” e per il direttore generale

L'atteso incontro sui servizi sociali non ha portato le risposte che i lavoratori speravano

Alla fine sono tornati a casa senza una reale soluzione e senza neanche vere e proprie risposte che lasciano sperare in un esito positivo per tutti. Almeno nel brevissimo periodo. I lavoratori dei servizi sociali ieri sono rimasti per diverse ore tra le scale e i corridoi di Palazzo Zanca in attesa di sapere cosa sarebbe venuto fuori dall’incontro convocato dal sindaco De Luca.

La protesta

Avevano occupato la sala consiliare prima di Pasqua perché volevano dialogare direttamente con il sindaco, fautore di quella Messina Social City che ha portato a internalizzare i servizi ma che ha lasciato fuori circa 120 lavoratori che in questi anni hanno operato nei servizi comunali con le cooperative. Alcuni di loro hanno sulle spalle anche trent’anni di lavoro, come gli ex Casa Serena, altri sono più giovani e la loro “colpa” è che risultavano assunti nel momento in cui è stato sancito il passaggio dalle cooperative alla Messina Social City.

La long list

Per loro, come per chiunque abbia avuto la possibilità di inviare la propria candidatura, l’unica strada rimasta è quella della “long list”, ma non rappresenta una garanzia occupazionale. Dunque ieri speravano che il tavolo a cui si sono seduti sindacati, Cda e assessore Calafiore potesse aprire quello spiraglio che inseguono da mesi.

L’ipotesi short list

Un’ipotetica soluzione prospettata sarebbe una short list nell’ambito del bacino più grande della long list, che potrebbe dare una via prioritaria a chi ha già lavorato a Messina nei servizi sociali comunali. Attraverso dei criteri da inserire nelle modalità con cui un’agenzia esterna, a cui probabilmente sarà affidata la valutazione delle candidature, si potrebbe trovare il modo di dare una chance in più a questi lavoratori. Ma al momento è tutto nel campo delle ipotesi. E dunque tanti lavoratori sono rimasti con l’amaro in bocca dopo questo primo incontro.

Anche il segretario dell’Orsa Mariano Massaro non si è dichiarato soddisfatto dell’esito di questo tavolo, la questione resta aperta e si dovrà continuare a discutere per trovare la migliore soluzione possibile nel quadro di quelli che erano stati gli impegni al momento della costituzione della Messina Social City.

Si tornerà a parlarne il prossimo 10 maggio, durante un incontro che sarà incentrato soprattutto sulla questione di questi lavoratori.

Il direttore generale

Alla riunione anche altri temi, in primis il fatto che l’azienda è ancora senza un direttore generale, dopo l’annullamento del bando per la selezione. La decisione per sopperire almeno momentaneamente a questa carenza è un interpello interno tra i dirigenti comunali di Palazzo Zanca. Insomma, il tavolo resta aperto anche su questo fronte. La strada dei servizi sociali resta tutta in salita.

Francesca Stornante

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