Una carrellata di personaggi diversi – scrittori, pittori, musicisti – ciascuno a suo modo significativo nel proporre una sua interpretazione della modernità, nell’accogliere le idealità romantiche agganciando Messina al dibattito italiano ed europeo.
L’intento è quello di restituire al pubblico messinese una parte della sua storia e della sua cultura, riproponendo opere dimenticate: Gli amori di Paolo e Virginia di Felice Bisazza, con le musiche moderne del compositore Roberto Scarcella; il duetto finale da I Promessi Sposi di D’Amore/Julinetz; L’Abbandono di un Popolo di Giuseppe La Farina, dramma storico rappresentato a metà’800 a Siena , ed allestito per la presente occasione in prima assoluta.
Da Felice Bisazza, antesignano del Romanticismo in Sicilia, e valido librettista , che porta sulle scene la vicenda patetica di Paul et Virginie dal romanzo di Bernardin de Saint Pierre, al pittore Giacomo Conti, alla coppia Vincenzo D’Amore e Giorgio De Julinetz, poeta e compositore, i quali elaborano una delle prime versioni dei Promessi Sposi per il teatro musicale.
Infine un inedito Giuseppe La Farina , tragediografo ‘impegnato’, racconta in un dramma storico mai pubblicato la tragedia del popolo messinese, finalmente capace di ribellione durante la rivolta antispagnola del 1674, e poi abbandonato dagli alleati francesi alla furia della vendetta di Spagna. Nel corso della giornata, che si svolge nella mattina al Salone degli Specchi, nel pomeriggio al Monte di Pietà, si alternano gli interventi dei relatori (Alba Crea, Daniela Bombara, Luigi Giacobbe, Ella Imbalzano, Giovanni Molonia, Cesare Natoli, Sergio Palumbo, Roberto Scarcella Perino, Maria Luisa Tobar ) e gli interpreti, attori e musicisti (Noemí Tortosa Corbí, Claudia Caristi, Compagnia Vaudeville, ragazzi del liceo La Farina di Messina).
