Il capogruppo di ScN provoca Pd, M5s e Controcorrente. "Se lascerete l'Ars, anche Sud chiama Nord lo farà. Voteremo l'inutile mozione di sfiducia per evitare equivoci"
SICILIA – “Dimettevi tutti. E lo faremo anche noi. Sennò è solo propaganda”. Cateno De Luca provoca le opposizioni, da Pd e M5s a Controcorrente, al governo Schifani. Dopo l’esplosione dell’inchiesta giudiziaria sul caso sanità, con Cuffaro e Romano indagati, 23 deputati dell’Ars sono pronti alla mozione di sfiducia. “Con Schifani tre anni di scandali e sprechi”, è la loro affermazione. Diversa la posizione del leader di Sud chiama Nord: ““La mozione di sfiducia che presenteranno alcuni dei partiti che, come noi, stanno all’opposizione del governo Schifani (ma negli ultimi tempi ScN si è avvicinata al governo Schifani, n.d.r.) è solo una mossa propagandistica. Il centrodestra, come sanno bene tutti, all’Ars ha una maggioranza netta, frutto del voto dei siciliani. È un dato di fatto. Ma per evitare equivoci, annuncio che anche Sud chiama Nord voterà questa inutile mozione. Ma se davvero tutte le opposizioni hanno gli attributi e vogliono fare una cosa concreta, la soluzione è semplice: dimettetevi tutti e 23, che lo faremo anche noi di Sud chiama Nord insieme a voi”.
Continua il capogruppo all’Ars di Sud chiama Nord: “Alla nostra Regione non serve propaganda ma riforme serie per cambiare il sistema marcio che sta condizionando la Sicilia, come abbiamo denunciato più volte. Noi, come sempre, vogliamo cambiare le cose rimboccandoci le maniche, senza alcun timore, come facciamo in ogni singolo Comune che amministriamo. Come Sud chiama Nord, da gennaio partiremo con il governo di liberazione, che avrà l’obiettivo di proporre riforme concrete e rivoluzionarie per permettere a chiunque andrà al governo della Regione siciliana di governare in maniera trasparente, senza condizionamenti. I siciliani adesso hanno la dimostrazione plastica di chi vuole fare le cose e di chi invece vuole solo apparire”.
In caso di dimissioni dei 23 parlamentari all’opposizione, più i tre di ScN, si sarebbe però lontani dal numero di 36 parlamentari in contemporanea, necessario per lo scioglimento dell’Assemblea regionale. La maggioranza di centrodestra può contare su 44 deputati.

Tranquillizzati, non ci sarà nessun ribaltone…tengono tutti famiglia! Lascia stare…la Presidenza non è per te. RASSEGNATI!!!
Non vedo l’ora di poterlo votare, che bella figura questo individuo, trasuda saggezza, eleganza, cultura, c’è poco da fare, fatevi tutti da parte.
PIETRO,GIUDA ISCARIOTA,PONZIO PILATO🤔…..CHI TRA LORO ,”RINNEGA”,”TRADISCE”,SI LAVA LE MANI DEL COSIDETTO PADRE NOBILE?????NATURALMENTE IL FIGLIOL PRODIGO CHE RACCHIUDE TUTTI LORO😏
Come no, se si dimettono, mica lo fanno quelli di ScN per davvero, restano lì, attaccati alla poltron. Non c’è da crederci.
E poi, stiamo sicuri che lo fa per la legalità, non perché vuole candidarsi il prima possibile alla presidenza.
Sembra comunque che ScnN stia preparando una bella sorpresa sia in città che alla regione, visti i nuovi acquisti, e che ancora una volta gli altri partiti sono immobili.