Si entra nel picco dell'ondata di calore, ne usciremo solo lunedì - Tempostretto

Si entra nel picco dell’ondata di calore, ne usciremo solo lunedì

Daniele Ingemi

Si entra nel picco dell’ondata di calore, ne usciremo solo lunedì

martedì 11 Giugno 2019 - 08:11
Si entra nel picco dell’ondata di calore, ne usciremo solo lunedì

Da mercoledì il caldo diverrà più intenso, solo da lunedì le fresche correnti atlantiche cacceranno via la calura

Ormai negli ultimi anni ci siamo abituati a fare i conti con configurazioni bariche sempre più persistenti. Così, dopo un mese di maggio insolitamente fresco e instabile, ora stiamo affrontando la prima prolungata ondata di calore dell’estate 2019. In realtà, fino ad ora, il caldo che ci ha interessato è stato di tipo “torrido”, e non afoso, cioè accompagnato da tassi dell’umidità relativa piuttosto bassi per una città circondata dal mare su tre lati. Questo ha reso la calura meno opprimente, anche se durante le ore notturne, con la calma di vento, l’umidità tende a salire, senza mai varcare tassi superiori al 70%. Merito dei mari ancora freddi in superficie che hanno ridotto, in maniera significativa, l’evaporazione, immettendo meno quantità di vapore acqueo in atmosfera.

Ma ora bisognerà pazientare ancora a lungo, perché a partire da domani l’ondata di calore subirà una nuova intensificazione, tanto che fra giovedì e venerdì in alcune località della costa tirrenica la colonnina di mercurio, sotto la spinta dei caldissimi venti di ostro e scirocco, potrebbe schizzare sopra i +37°C +38°C, mentre sulla piana di Catania si andrà ben oltre la soglia dei +42°C +43°C (basti pensare luoghi come Catenanuova o Paterno’). Si tratterà delle temperature massime più alte registrate in Europa nel 2019. Con molta probabilità non prima del 16-17 giugno riusciremo ad uscire dall’opprimente “cappa africana”.

L’onda di calore che si allunga sull’Italia interessando l’intera Sicilia

Intanto quella di oggi, martedì 11 giugno 2019, malgrado la persistenza della calura, non dovrebbe essere una giornata del tutto soleggiata, specie fra il pomeriggio e la serata, per il passaggio di infiltrazioni di aria umida in quota (sopra l’onda di calore) che causeranno lo sviluppo di banchi di nubi medio-alte, affogati in mezzo a un tappeto di polvere desertica in sospensione che velerà di bianco la coltre celeste. Sui rilievi dell’entroterra, specie sull’Etna, durante il pomeriggio si potranno formare dei grossi cumuli che potrebbero causare qualche veloce temporale di calore, in rapido esaurimento. Le temperature rimarranno elevate, con massime superiori ai +30°C +31°C, e minime sui +23°C. Per Messina sarà l’ennesima notte tropicale, con temperature minime che rimarranno superiori ai +20°C. I venti spireranno molto deboli, con leggerissime brezze sulle coste e calme di vento in serata. Mari da calmi a quasi calmi.

Quella di mercoledì 12 giugno 2019 sarà un’altra giornata dal clima estivo, anche se al mattino il cielo apparirà velato, per il passaggio di nubi alte e per la presenza di polvere desertica in sospensione che accompagnerà l’ulteriore afflusso di aria calda in quota. Le temperature massime supereranno abbondantemente il muro dei +30°C su quasi l’intero territorio provinciale, con picchi sui +34°C +36°C su alcune vallate della costa tirrenica. Solo in montagna, fra i Nebrodi e i Peloritani, si registreranno valori meno elevati (ma pur sempre caldo sarà), sui +25°C +26°C a circa 1200 metri di altezza. In riva allo Stretto, fortunatamente, si alzerà un po’ di vento da Sud, che provenendo dal mare, ancora freddo, mitigherà gli effetti della calura sulla costa. Specie lungo l’imboccatura nord dello Stretto, dove l’ostro potrà toccare punte superiori ai 30 km/h.

L’isoterma di +24°C a circa 1500 metri abbraccia la Sicilia

Da giovedì 13 giugno il caldo farà davvero sul serio, tanto che localmente si potranno toccare punte di oltre +35°C +36°C. Dovrebbe andare meglio a Messina e sulla costa ionica, mitigate dalle brezze da Sud che proverranno dal mare. Ma anche qui entro la giornata di venerdì, con la rotazione delle correnti in quota, in discesa dai Peloritani, si potranno verificare delle temporanee scaldate per “favonizzazione” (aria compressa verso il basso) che seccheranno la colonna d’aria, favorendo al tempo stesso un incremento della temperatura. Per una rinfrescata bisognerà aspettare l’arrivo di lunedì, quando le più fresche correnti atlantiche entreranno sul Mediterraneo, sotto forma di temperati venti di ponente e maestrale che allontaneranno la morsa della canicola africana in direzione della Grecia.

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