Si voterà tra il 15 aprile ed il 15 giugno prossimi, nei comuni di San Luca in Aspromonte, Scilla, Marina di Gioiosa Ionica, Melito Porto Salvo e San Lorenzo
Si voterà tra il 15 aprile ed il 15 giugno prossimi, nei comuni di San Luca in Aspromonte, Scilla, Marina di Gioiosa Ionica, Melito Porto Salvo e San Lorenzo, che erano stati sciolti anticipatamente dal ministero dell’Interno.
L’amministrazione di San Luca in Aspromonte era stata sciolta lo scorso anno a seguito di una inchiesta della procura distrettuale per presunti affidamenti da parte dell’ente, senza bando di gara, di alcuni spazi mercatali realizzati nei pressi del Santuario della Madonna di Polsi, persone ritenute legate alla ‘ndrangheta.
A Polsi, tutti gli anni, giungono nei primi giorni di settembre migliaia di fedeli in pellegrinaggio. In quelle giornate, storicamente, si incontrano anche i vertici della ‘ndrangheta calabrese per organizzare le strategie criminali, autorizzare e chiudere i nuovi e i vecchi “locali” di ‘ndrangheta e procedere alle assegnazioni delle nuove cariche gerarchiche.
Scilla era stato sciolto per infiltrazioni mafiose del comune a seguito di un’operazione della Dda di Reggio Calabria nella primavera del 2023. Per l’ex sindaco della cittadina tirrenica, Pasquale Ciccone, il Tribunale di Reggio Calabria ha comunque già escluso ogni coinvolgimento nell’inchiesta.
San Lorenzo e Melito Porto Salvo, invece erano stati sciolti in seguito alle dimissioni dei sindaci in carica e della maggioranza dei consiglieri comunali. Alle urne andranno anche i cittadini del comune di Marina di Gioiosa Ionica, nella Locride, dopo alcune vicende giudiziarie che hanno riguardato un gruppo di consiglieri comunali.
