Frazzica lascia la Direzione del Pd ed entra in Grande Sud come portavoce - Tempostretto

Frazzica lascia la Direzione del Pd ed entra in Grande Sud come portavoce

Frazzica lascia la Direzione del Pd ed entra in Grande Sud come portavoce

giovedì 16 Maggio 2013 - 06:46
Frazzica lascia la Direzione del Pd ed entra in Grande Sud come portavoce

Ha accettato l’incarico che gli era stato proposto dalla Coordinatrice del Partito Bernrdette Grasso

Giovanni Frazzica è da ieri il Portavoce di Grande Sud per la Provincia di Messina. Ha, infatti, accettato l’incarico che gli era stato proposto dalla Coordinatrice del Partito on. Bernrdette Grasso. “Frazzica, fondatore e Segretario del Ppi – si legge in un comunicato – aveva seguito le successive evoluzioni di quel partito approdando nel Pd, ma una insanabile divergenza con i vertici locali, unitamente alle sue diverse valutazioni sulle scelte regionali e nazionali del partito e dei suoi alleati di sinistra lo aveva posto spesso in posizioni di isolamento e di dissenso che aveva comunque manifestato con i suoi interventi in Direzione e con le sue note. Oggi approda in un mondo che gli consente quel ritorno alla politica attiva che per anni gli era stato negato”.

Ecco il testo della lettera inviata alla deputata regionale Bernardette Grasso:

Cara Bernardette,

mi scuso per il ritardo con cui rispondo alla tua generosa e sorprendente offerta di inserirmi nei ruoli del Grande Sud della provincia di Messina con l’incarico di Portavoce, ma spero che comprenderai che prima di sciogliere qualche prevedibile riserva e qualche legame con un mondo nel quale ho ancora qualche vero rapporto di amicizia, era giusto fare un giro panoramico di conversazioni appropriate. L’esito di queste discussioni mi ha fornito un quadro di risposte ampiamente positivo, sia per lo stato di logoramento e di deterioramento dei rapporti del Pd, ma anche per l’alto tasso di simpatia e di fiducia che riscuote la tua persona. A tal proposito devo dirti che sabato scorso, mentre partecipavo a Camaro ad una Assemblea popolare, nel rispondere a chi aveva sollevato il problema della mia nuova collocazione politica, che era trapelato dalla stampa, appena ho dato conferma della mia intenzione di abbandonare il Pd e di accettare la tua offerta, è partito un fortissimo applauso. In effetti le cause strutturali che hanno determinato le varie crisi del Partito democratico non sono mai state mai risolte, per cui il combinato disposto di una mancanza di linea politica e di leadership ai diversi livelli, proietta una immagine negativa di un Partito che in Sicilia si è appiattito sulle posizioni di Crocetta, mentre a Roma ha sostenuto Monti, ha bruciato Marini e Prodi nella corsa per il Quirinale, ha mortificato Bersani, facendo il governo col Pdl e si è fatto commissariare dalla Cgil. Ciò è difficilmente accettabile se si pensa che al tempo perduto si dovrà sommare quello che occorrerà per mettere in piedi i complessi e inutili rituali pseudo democratici, tipo primarie, che in realtà sono controllati da apparati ben consolidati che fanno capo a ben noti parlamentari. Ed allora, cara Bernardette, penso che sia venuto il momento di lasciare questo mondo finto, fatto di ipocrisie e di regole assurde, per ritrovare la dimensione vera della politica, quella che parte dal territorio, che io ho descritto nei miei articoli scritti dal 2009 in poi e che tu hai letto riscontrando che erano compatibili con la linea di Grande Sud. Tante cose ci legano, il buon senso, l’amore per la nostra terra, la voglia di impegnarci per difendere il Bene Comune, la memoria di un passato democristiano ed il desiderio di un futuro collegato al Partito Popolare Europeo, la Dottrina sociale della Chiesa come strumento di orientamento sociale. Per questo dico si alla tua offerta, perché sono convinto che un Partito, al di la dei mezzi e delle dimensioni, se ha un messaggio chiaro, originale e innovativo da comunicare, può dare un forte contributo alla crescita della società. Ancora grazie per avere riposto fiducia in me, spero di non deludere le tue aspettative.

Un caro saluto, Giovanni Frazzica

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9 commenti

  1. ahaha e questi sono i politici che dobbiamo votare,cambiano idea politica in un giorno da sinistra a destra o viceversa.E c’e’ ne sono di questi che puntualmente cambiano maglia politica e poi puntualmente vengono votati. Ma la gente guarda solo al voto di scambio.

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  2. Dico: ma come si può, come si può…non dare ragione a Beppe Grillo quando afferma che tutti i partiti, i vecchi partiti(ma anche quelli che hanno rinnovato solo il nome…) sono tutti la stessa cosa???
    Come si fa cambiare “casacca” da sinistra a destra o viceversa???Come si fa a cambiare radicalmente idee e modus operandi?

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  3. Finalmente!!!

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  4. Quando finiranno di girare da un partito all’altro nella speranza di non morire politicamente? Nessuna onestà intellettuale… come potrebbero essere i rappresentanti dei cittadini perbene e coerenti! Dovrebbero avere vergogna, ma da questi politicanti per mestiere non mi aspetto nulla di buono.

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  5. puzza di bruciato 16 Maggio 2013 11:26

    “Falla comu la voi sempri cucuzza è”
    Cercano tutti di non allontanarsi troppo dal B.
    Vorrà dire che che ancora ci sono i margini per spolpare la nazione….

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  6. dolcestilnuovo 16 Maggio 2013 12:04

    Scusate, ma di cosa vi meravigliate? Anche Frazzica, ha diritto ad una poltrona. Che importa se passa da sinistra a destra? Vorrà dire che quelli che erano i suoi “valori” vengono accantonati ed adesso i suoi “valori” saranno quelli di chi, fino a ieri, era un avversario. In fondo… così fan tutti…. e lui, con questo passaggio, ha dimostrato di non essere meglio degli altri ma di essere un uomo in cerca, come tanti politicanti, di una poltrona…

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  7. Una scelta di coraggio frutto della passione verso la Politica, quella vera degli alti obiettivi, a cominciare dall’ultima speranza che resta a Messina: il Ponte! In una realtà come Messina dove le argomentazioni che il PD rivolge al livello nazionale al PDL, in un paradossale contrappasso dal sapore dantesco valgono proprio per loro, mi meravigliano se non per l’ignoranza dei fatti o per pretestuosità coloro che argomentano questo clamoroso e grave (per il PD) abbandono come un qualunque cambio di casacca alla scilipoti. Conosco Giovanni Frazzica dal 1994 e non ha mai cambiato casacca. Unica coerenza dalla DC, al PPI di cui è uno dei fondatori, Margherita e poi PD. Se questo, come credo è il grave sintomo di un male ormai inarrestabile, al contrario bisognerà interrogarsi se il PD messinese di oggi è ancora coerente con la sua politica per cui è nato perchè se anche i Frazzica se ne vanno l’amaro dubbio crescerà sempre più nelle coscienze di coloro che restano e chissà per quanto.

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  8. Esiste anche il pensionamento dalla politica attiva.
    Grande cambiamento per il partito di “Miccichè”.
    Ma sig. Frazzica perchè non dice nulla sul suo leader nazionale e regionali? ( ?? )

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  9. La vecchia Democrazia Cristiana era piena di correnti perchè tutti volevano comandare e questo non era possibile. Allora per non costituire un partito restavano tutti nella DC, ma ognuno aveva una sua corrente. Esisteva la corrente Naro, così come esisteva la corrente D’Alia, ecc. Oggi, ognuno si alza la mattina e decide di fare un partito. Grillo non ha ragione una sola volta, ma un miliardo di volte. TUTTI BOCCIATI.

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