Siracusano sul caso Occhiuto: "Associare Roberto alla corruzione è una bestemmia"

Siracusano sul caso Occhiuto: “Associare Roberto alla corruzione è una bestemmia”

Redazione

Siracusano sul caso Occhiuto: “Associare Roberto alla corruzione è una bestemmia”

sabato 14 Giugno 2025 - 12:46

Le parole della sottosegretaria e deputata di Forza Italia: "A differenza sua, io la fiducia nella giustizia l’ho persa da un pezzo"

“Ho ricevuto un avviso di garanzia per corruzione, controllatemi tutto”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Sull’inchiesta la Procura di Catanzaro mantiene il massimo riserbo. Secondo l’Ansa, che riporta quanto scrive “Il Domani”, l’indagine riguarderebbe pure il manager Paolo Posteraro, oggi capo segreteria di Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento e compagna del presidente.

“Ha sempre voluto scegliere i migliori senza compromessi”

Sui social è intervenuta proprio la sottosegretaria e deputata messinese di Forza Italia: “Qualche giornalista mi accusa di essere silente. Forse non mi conosce. O forse finge di non sapere chi sono. Associare il nome di Roberto alla parola “corruzione” è una bestemmia. Non una forzatura: una bestemmia. E sì, sono profondamente arrabbiata. Perché so quanta fatica, quanta dedizione, quanto amore ha messo in questa terra. L’ho visto vivere il suo incarico come una missione. Come un ordine sacro. Senza tregua. Senza compromessi.Roberto è un maniaco del rigore, della trasparenza, della legalità. Ha azzerato ogni forma di clientelismo. Talmente esigente da sembrare, a volte, sgarbato. Quasi insopportabile. Chi lavora con lui sa bene di cosa parlo. Ha sempre voluto scegliere i migliori. Altro che manuale Cencelli! Ha scelto persone anche lontanissime dalla sua area politica, pur di far risorgere la sua amatissima Calabria”.

Conclude l’esponente del governo e deputata messinese: “Se avessi potuto, avrei assunto tutto il suo staff. Ma, purtroppo, lavorano talmente tanto con lui che non gli resta tempo per nient’altro. (E aggiungo: la mia segreteria, modestamente, per curriculum e operatività, farebbe invidia a chiunque). Questa indagine ha scatenato un’ondata di indignazione e di solidarietà. Trasversale. Spontanea. Perché le persone vedono, capiscono, riconoscono. E non si lasciano abbindolare da certe operazioni. Io non ho parlato finora per rispetto. Perché Roberto è così: sobrio, discreto, riservato. E perché, a differenza sua, io la fiducia nella giustizia l’ho persa da un pezzo”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED