Social City, gli "esclusi" contro l'amministrazione: «Ora basta» - Tempo Stretto

Social City, gli “esclusi” contro l’amministrazione: «Ora basta»

Francesca Stornante

Social City, gli “esclusi” contro l’amministrazione: «Ora basta»

lunedì 20 Maggio 2019 - 10:51
Social City, gli “esclusi” contro l’amministrazione: «Ora basta»

Sono sempre gli ex lavoratori di Casa Serene e dei servizi che il Comune copriva con i bandi della 328. La pazienza è finita e ripartono all'attacco

Si alzano di nuovo i toni dello scontro. Dopo qualche giorno di tregua e calma, ecco che nei servizi sociali si infiamma di nuovo uno dei tanti fronti aperti: i lavoratori rimasti fuori. Gli ormai famosi esclusi avevano avuto nei giorni scorsi un incontro a Palazzo Zanca con sindaco, assessore e sindacati. Avevano lanciato un appello alle organizzazioni sindacali affinché si unissero per combattere insieme questa battaglia.

Avevano deciso di provare ad avere fiducia nell’amministrazione. Ma nel giro di pochissimi giorni si è esaurito tutto come una grande bolla di sapone. E loro, gli esclusi della Messina Social City, dicono solo una cosa: ora basta. Hanno deciso di cambiare atteggiamento verso un’amministrazione che definiscono “sorda e malandrina”. 

«Noi lavoratori esclusi abbiamo avuto molta pazienza e dato una infinità di possibilità a questa amministrazione per ricucire errori e misfatti generati da una incompetenza agghiacciante dell’Assessorato e dal dipartimento dei Servizi Sociali. Ad oggi non abbiamo visto altro che fallimenti, continui cambi di rotta e decisioni prese all’ultimo momento senza dare la giusta importanza alle questioni.

La domanda è: c’è un modo per liberare i lavoratori esclusi dalla fatalità dello scontro?

È ormai risaputo che, col progredire della mancata collaborazione e per non aver preso le giuste decisioni, rispondere a questa domanda è divenuto una questione di vita o di morte per i lavoratori storici esclusi dalla Messina Social City, eppure, nonostante tutta la buona volontà, nessun tentativo di soluzione è purtroppo approdato a qualcosa.

Pensiamo che coloro a cui spetta affrontare il problema professionalmente e tecnicamente divengano di giorno in giorno più consapevoli della loro impotenza.

Noi lavoratori esclusi, senza voler entrare nello specifico delle lacune emerse della Messina Social City, ed essendo immuni da pressioni politiche, vediamo una maniera semplice di affrontare il problema. Vi è qui una realtà da cui non possiamo prescindere: “Diritto e forza sono inscindibili”. L’insuccesso, nonostante tutto, dei tentativi intesi in tutti gli incontri a realizzare questa meta ci faconcludere senza ombra di dubbio che qui operano forti fattori collaterali che paralizzano gli sforzi».

Scrivono a chiare lettere che non aspetteranno altri palleggiamenti sterili. «Se necessario useremo ogni mezzo a nostra disposizione manifestando con presidi h24».

I lavoratori esclusi, danno comunicazione che si riuniranno in assemblea a porte aperte, estendendo l’invito a tutti e in maniera particolare alle segreterie dei sindacati Cgil, Csil Uil, Orsa, Cisal, FIadel, i quali hanno accettato unitamente per un supporto ed un confronto libero da ogni pressione.

L’assemblea si terrà questa sera alle ore 19.30 nel salone dei Mosaici della Stazione Marittima. Adesso saranno i lavoratori esclusi a coprire la scena.

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